Le Cariatidi dell’Eretteo
Le Cariatidi, misteriose e affascinanti, dalla loro loggia sull’Eretteo da secoli vegliano sulla città dall’alto dell’Acropoli di Atene. Ma cosa sono e qual è il loro significato? Scopriamo i segreti e il significato della Cariatide, una struttura architettonica unica del suo genere. Tra mitologia e storia vi narreremo le vicende dell’Eretteo, l’edificio che custodisce la loggia delle Cariatidi. Dunque, andiamo a scoprire insieme una delle attrazioni più affascinanti di Atene, assolutamente da vedere durante il vostro viaggio in Grecia classica!
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- Le Cariatidi dell'Eretteo, le Info Utili
- Dove si trovano le Cariatidi
- Cosa sono le Cariatidi, il significato
- La storia delle Cariatidi dell'Eretteo
- La pianta della loggia delle Cariatidi
- L'Architettura della Loggetta delle Cariatidi
- Visita alle Cariatidi dell'Eretteo, FAQ
- Il nostro consiglio per la visita alle Cariatidi di Atene
- Viaggi consigliati alla scoperta delle Cariatidi dell'Acropoli
Le Cariatidi dell’Eretteo, le Info Utili
| Indirizzo | Via Dionysiou Areopagitou, Atene |
|---|---|
| Numero | +30 210 3214172 |
| Sito internet | http://odysseus.culture.gr/h/2/eh251.jsp?obj_id=973 |
| Come arrivare | Bus: Makrygianni Stop Metro: Acropolis (linea Rossa) All’uscita della metropolitana proseguire dritto verso via Makrygianni, poi girare a destra sulla via pedonale Dionysiou Areopagitou |
| Orari di Apertura | Tutti i giorni: 08.00-17.00 (ultima entrata: 16.30, in Estate); 08.00-20.00 (ultima entrata: 19.30, in Inverno). Aperto tutto l’anno |
| Prezzo | 20€ intero, 10€ ridotto (biglietto ingresso Acropoli) |
| Consiglio | Visitare di mattina presto per immergervi in un viaggio tra storia e civiltà. |
Dove si trovano le Cariatidi
Le Cariatidi ad Atene si trovano sul lato sud di uno degli edifici più significativi dell’Acropoli di Atene: il meraviglioso Eretteo. Infatti, queste sculture sono le colonne della loggia delle Cariatidi dell’Eretteo, la struttura d’ingresso alla tomba di Cecrope, il re serpente. Statue femminili usate come elementi architettonici al posto di pilastri e colonne, andando così a sostenere architravi. Il loro nome deriva dalle donne di Carie, antica città greca della Laconia, diventate schiave degli Ateniesi, erano famose per la grazia e la loro bellezza. Spesso, sono rappresentate con lunghi abiti drappeggiati, simboli di forza ed eleganza.
Le più famose si trovano sull’Eretteo, dove le magnifiche statue reggono la struttura del Portico. Quelle che possiamo osservare qui oggi, però, sono delle copie di quelle originali, conservate al Museo dell’Acropoli di Atene. Statue simili, inoltre, sono apparse anche in epoche successive, fino all’architettura neoclassica; rappresentando un elemento sia strutturale che simbolico.
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Cosa sono le Cariatidi, il significato
La cariatide è una scultura con funzione strutturale. Infatti, sostituiscono solitamente le colonne, ma possono anche essere usate come lesene e paraste, elementi tipici dell’architettura classica greca. Solitamente hanno fattezze femminili, ma esistono anche versioni maschili che prendono il nome di talamoni o atlanti.
Per quanto riguarda il loro significato, invece, il dibattito è ancora aperto. Infatti, molte sono le ipotesi vagliate dagli archeologi e dagli esperti di arte greca. Tuttavia, la più convincente sostiene che queste sculture femminili siano portatrici di libagioni, in omaggio alla tomba del primo re di Atene.
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La storia delle Cariatidi dell’Eretteo
Per comprendere a pieno il significato delle Eretteo Cariatidi, però, dobbiamo approfondire la loro incredibile storia. Nonostante siano le più famose, le Cariatidi Eretteo Acropoli di Atene non sono le prime. Infatti sculture di questo tipo vennero utilizzate già in epoca arcaica intorno al V secolo a.C. Un esempio sono le cariatidi che si trovano nel Santuario di Apollo a Delfi.

L’interpretazione di Vitruvio
Il primo studioso a occuparsi di queste sculture, è Marco Vitruvio Pollione. Infatti, ne parla già all’interno del primo libro di uno dei più grandi trattati sull’architettura classica, il De Architettura, scritto intorno al 15 a.C. La sua analisi parte dall’origine del nome karyatis, ovvero donna di Karyes, una città del Peloponneso.
La leggenda narra che, a seguito dell’appoggio fornito ai persiani, le donne di questa città furono rese schiave dagli ateniesi. La versione dell’architetto romano le inquadra come portatrici del peso dell’intero edificio in espiazione alla loro colpa. Ma tale ipotesi non convince del tutto, soprattutto analizzando l’espressione sul volto delle sculture.

Le fanciulle danzanti
Come già detto in precedenza, le Cariatidi dell’Eretteo non sono le prime ad essere realizzate. Vitruvio, nelle sue considerazioni, non teneva conto di quelle realizzate nei secoli precedenti alle guerre contro l’esercito di Serse. L’espressione sul viso delle Cariatidi Acropoli Atene infatti non sembra comunicare “fatica”, anzi appaiono imperturbabili.
Per questo motivo alcuni studiosi sostengono che rappresentino dei korai “κόρη“, sculture femminili aventi funzioni votive. Tale ipotesi è avvalorata dai ritrovamenti di statuaria simile all’interno della colmata persiana. Le Cariatidi greche dell’Eretteo sarebbero dunque le fanciulle danzanti del villaggio di Karya, situato in Laconia, famose per le loro danze in onore della Dea Artemide.

Le figlie del re serpente
L’ultima ipotesi che svelerebbe il significato delle Cariatidi è da ricercarsi nella mitologia dell’Attica antica. Infatti Eretteo, sesto re di Atene, durante la guerra contro gli Eleusini, dovette prendere una decisione a dir poco drastica. Per vincere lo scontro contro Eumopolo, figlio di Poseidone, apprese dall’oracolo di Delfi che sarebbe stato necessario il sacrificio di una delle sue figlie.
Il prode condottiero scelse Ctonia, ma il dolore per tale scelta spinse anche le altre cinque sorelle al suicidio. Per questo motivo, alcuni studiosi ipotizzano che la chiave per comprendere il significato delle Cariatidi sia un modo per ricordare questa vicenda mitologica.

I restauri e la collocazione
Le Cariatidi Atene dell’Eretteo, come il resto dei monumenti dell’Acropoli, durante i secoli hanno subito diversi danni. Alcuni dovuti al normale trascorrere del tempo, altri invece alle guerre che hanno coinvolto la capitale greca. Delle sei statue originali solo una riporta gravi danni, per via di un colpo di cannone sparato dall’esercito Ottomano durante uno scontro.
Inoltre una statua fu asportata nel 1812 da Lord Elgin, entrando a far parte della collezione del British Museum di Londra. Le cinque statue rimanenti sono attualmente conservate al Museo dell’Acropoli, mentre quelle montate all’interno della loggia Cariatidi Atene sono copie realizzate durante i restauri.

La pianta della loggia delle Cariatidi
La loggia con le Cariatidi è situata sul lato meridionale dell’Eretteo. Si compone di un basamento in marmo pentelico, sul quale poggiano le sei figure femminili. Le statue sorreggono la trabeazione che forma la copertura della tomba di Cecrope, il primo re di Atene, protagonista di molte vicende mitologiche.
Di seguito analizzeremo le caratteristiche architettoniche di queste enigmatiche fanciulle dall’impassibile serenità.

L’Architettura della Loggetta delle Cariatidi
Non sappiamo con certezza chi sia l’autore delle Cariatidi, ma con molta probabilità fu un allievo del grande Fidia, lo scultore Alcamene. Andiamo ad analizzare nel dettaglio gli elementi architettonici che compongono questo incredibile capolavoro.

Il Portico Ionico
La loggetta delle Cariatidi Atene può essere considerato in architettura come un portico ionico tetrastilo, ovvero con quattro “colonne” sul fronte e due colonne sui lati. In questo caso particolare, le figure femminili prendono il posto dell’elemento statico conferendo all’edificio il suo particolare fascino.

Le Cariatidi
Alte 2,28 m, le Cariatidi dell’Acropoli vestono un peplo accuratamente lavorato con drappeggi che ricordano le scanalature delle colonne che sostituiscono. Le vesti, una volta policrome, conferiscono leggerezza ed eleganza così come l’acconciatura molto elaborata con i capelli che cadono lungo le spalle. Al di sopra della testa è posta una piramide tronca che sostituisce il capitello.
Tale elemento presenta delle decorazioni a ovuli e unisce la statua alla trabeazione. Infine, nella mano sinistra le Cariatidi dell’Eretteo portano come segno distintivo della loro partecipazione ai rituali, un piatto concavo che veniva usato per le libagioni.

Gli elementi statici
Le Cariatidi dell’Acropoli sono la parte più ricca dell’intero edificio e conciliano l’esigenza statica con quella plastica scultorea. Infatti la massa di capelli, oltre ad avere una funzione “estetica”, va ad aumentare la sezione nella parte più sottile della struttura. Un altro esempio di tale ingegno si può notare anche nella parte bassa dell’opera. Per equilibrare il peso e distribuire uniformemente il carico della copertura, la gamba destra ha una leggera flessione che conferisce staticità tramite una posa naturale che accentua le forme del corpo sotto la veste.

Le influenze culturali
Dalla sua realizzazione la loggia delle Cariatidi greche di Atene è servita da modello per molte altre costruzioni. Un esempio sono le sculture dell’attico del Foro di Augusto a Roma o quelle del Foro provinciale di Merida in Spagna.
Ma gli esempi non finiscono qui: infatti una copia delle Cariatidi fu inserita anche nelle decorazioni del Canopo di Villa Adriana, del ninfeo di Villa Giulia a Roma e negli esterni del Duomo di Modena. Infine, vennero usate anche in epoca rinascimentale e durante tutto il 1600 e il 1700 a testimonianza dell’enorme influenza culturale dell’architettura classica ellenica.

Visita alle Cariatidi dell’Eretteo, FAQ
Le cariatidi sono sculture dalle sembianze femminili che sostituiscono elementi strutturali degli edifici come colonne, lesene e paraste. Il significato delle cariatidi però resta ancora da decifrare.
Le prime cariatidi sono quelle realizzate per il Santuario di Apollo a Delfi. Cinque delle Cariatidi originali sono conservate nel Museo dell’Acropoli di Atene, mentre una è conservata al British Museum di Londra dopo essere entrata a far parte dei Marmi di Elgin.
Le figure maschili che sostituiscono gli elementi strutturali di un edificio prendono il nome di talamoni o atlanti. Di solito sono realizzati con le braccia protese verso l’alto, a differenza delle cariatidi in posa rilassata.
Al Museo dell’Acropoli si trovano le cinque Cariatidi originali.
Sono alte circa 1,77 m.
Il nostro consiglio per la visita alle Cariatidi di Atene
Per comprenderne il significato delle statue inserite nel contesto della loggia delle Cariatidi Eretteo, vi consigliamo di accedere al parco monumentale dell’Acropoli in mattinata. Il percorso pedonale vi guiderà in cima alla collina dove potrete ammirare le riproduzioni delle sculture e gli altri capolavori dell’arte e dell’architettura classica.
Ma, se volete osservare le statue originali, dovete recarvi presso il Museo dell’Acropoli poco distante. Successivamente consigliamo una visita all’Agorà antica ai piedi della collina. Infine ritornate in questo luogo di sera, in occasione di uno dei tanti spettacoli che si svolgono all’interno del teatro di Erode Attico.
Viaggi consigliati alla scoperta delle Cariatidi dell’Acropoli
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Tour Grecia Classica e Meteore
Itinerario: Atene, Epidauro, Micene, Olympia, Ioannina, Meteora, Delfi.
Durata: 8 giorni - 7 notti
Tutte le Dom
Codice: GRARCH0803
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