Le Città dell’Etiopia
Le città dell’Etiopia ci permettono di ripercorrere la storia millenaria di questo paese. Infatti, le città dell’Etiopia Settentrionale sono considerate il simbolo dell’ortodossia etiope e dei suoi antichi imperi. Alcune città dell’Etiopia sono considerate sacre, altre invece hanno rappresentato il potere imperiale. In questo articolo, scopriremo le città più importanti dell’Etiopia da visitare durante un viaggio in questo magico paese africano.
Le Città Storiche dell’Etiopia, Perché Visitarle
Un viaggio alla scoperta delle città dell’Etiopia equivale a fare un salto nella storia. Infatti, la famosa Rotta Storica è un itinerario che ripercorre tutte le principali città etiopi del nord, ed è quanto basta per comprenderne la civiltà attuale. Ma visitare le città più importanti dell’Etiopia, non solo vi aiuta a comprendere passato e presente di questo paese, ma anche molte altre realtà sparse per il mondo. Infatti, proprio dalle città in Etiopia si è sparso il seme di quello che oggi gli africani di tutto il mondo considerano casa propria.
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Le Città più importanti dell’Etiopia
L’Etiopia è, dopo la Nigeria, il paese più popoloso del continente africano. Pertanto, i centri urbani sono numerosi anche se, specialmente nel sud, la maggior parte della popolazione vive ancora in contesti rurali. Ad ogni modo, per poter comprendere l’importanza delle città dell’Etiopia che hanno segnato la storia di un popolo, abbiamo scelto le 5 principali città dell’Etiopia settentrionale.
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1. Addis Abeba
La principale città dell’Etiopia di oggi è sicuramente Addis Abeba. La capitale etiope conta oggi più di 4 milioni di abitanti ed è una città in netto sviluppo economico e sociale. Situata a circa 2.400 metri di altitudine nel cuore dell’Altopiano Etiopico, è una città di fondazione piuttosto recente. Infatti, venne fondata nel 1886 da Menelik II sotto consiglio della Regina Taitù, divenendo così simbolo dell’anti-colonialismo etiope durante la Guerra d’Etiopia contro il Regno d’Italia.
Il suo nome significa letteralmente “il nuovo fiore”, a testimonianza della volontà della famiglia reale di costruire una nuova Etiopia lanciata verso il futuro. In quegli anni furono edificati il Palazzo Imperiale e la Chiesa di Santa Maria di Zion. Quest’ultima ha preso il nome dell’edificio più sacro dell’antica città di Axum per rimarcarne l’importanza.
Oggi, la città è ricca di mercati ed è sede dell’Unione Africana, oltre che simbolo per i rastafariani e gli africani di tutto il mondo.

2. Gondar
Gondar è una delle città dell’Etiopia che ci aiutano a capire la lunga storia di questo paese e a comprendere la propensione dell’Etiopia ad essere parte del mondo occidentale. Infatti, nel 1635 divenne capitale grazie al Re Fasiladas in un’epoca in cui i legami con i portoghesi erano molto intensi. Egli avviò infatti la costruzione di castelli e palazzi in stile medievale. Il suo centro storico è protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità per questa sua grande caratteristica, unica nel continente africano.
Protetto da una possente cinta muraria, al suo interno sorgono il Fasil Ghebi, antica fortezza e simbolo di Gondar, l’antica residenza della Regina Mentwab e i favolosi Bagni di Fasiladas, costruito per le abluzioni dal grande sovrano etiope.

3. Axum
La più famosa città dell’Etiopia settentrionale è anche quella che è considerata la città sacra dagli etiopi. Axum è infatti meta di pellegrinaggio e fu la capitale dell’antico Regno Axumita della mitica Regina di Saba e di suo figlio Menelik I. Infatti la tradizione copta etiope riportata nel kebre nagast, narra del futuro imperatore d’Etiopia concepito con il Re Salomone durante un viaggio a Gerusalemme. Una volta divenuto imperatore, Menelik tornò in terra santa e trafugò l’Arca dell’Alleanza per portarla ad Axum. Essa era l’urna che conteneva le tavole di pietra consegnate da Dio a Mosè sul Monte Sinai.
Da questo momento, Axum acquisì sempre più rilievo e prestigio e divenne un regno sempre più prospero. Raggiunse infatti il suo massimo splendore nel III secolo a.C., epoca da cui risalgono i principali monoliti del Parco delle Steli. Tra di essi, si trova anche il più grande blocco di pietra mai costruito, con i suoi ben 33 metri di altezza e 500 tonnellate di peso.

4. Lalibela
Vero e proprio simbolo dell’Etiopia copta è invece Lalibela. Chiamata anche la “Gerusalemme d’Etiopia”, la città venne fondata dalla Dinastia Zaguè nel XI secolo d.C. che ne fecero un importante centro religioso e meta di pellegrinaggio. In questo periodo, vennero costruite 12 splendide chiese monolitiche, oggi dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Esse si differenziano l’una dall’altra in quanto alcune sono completamente spoglie, mentre altre presentano interni splendidamente decorati con affreschi, tappeti e croci di ferro battuto, oro e argento.
Inoltre, la particolarità di queste chiese è il fatto che sei di esse si trovano sulla sponda sinistra del fiume che gli etiopi chiamano Giordano, e altre cinque sulla sponda destra. Le prime sei sono scavate nel terreno, mentre le altre sono costruite direttamente all’interno della montagna. Infine la dodicesima è la famosa Bet Giorgis. Questa magnifica chiesa a forma di croce sprofonda per circa 2 metri nel terreno ed è situata leggermente fuori rispetto alle altre, in cima ad una collina.

5. Harar
Infine, altra città dell’Etiopia settentrionale considerata sacra è Harar. Situata a est di Addis Abeba, sorge in una zona desertica ed è considerata città santa dai musulmani dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme, e al pari di Kairouan in Tunisia. Infatti, questa è la città in cui venne introdotto l’islam nel paese e ancora oggi i suoi abitanti sono di fede musulmana. Harar fu sede di vari sultanati, che videro in questa località un ottimo punto di approdo per la famosa rotta dei cammellieri. Le merci arrivavano infatti dai porti della Somalia ed erano diretti ai ricchi e potenti imperi etiopi. Grazie a questa rotta, oggi Harar è famosa per il suo rinomato caffè, il protagonista del tradizionale Gidir Market.
Oggi sorgono in città ben 82 moschee, e il suo centro storico fortificato è protetto dall’Unesco. Composto da vicoli colorati e mercati di spezie, ricorda le medine delle città del Marocco. Inoltre, tra i suoi monumenti più venerati, spicca la Tomba dello Sceicco Abadir, luogo sostitutivo per i musulmani africani che non hanno possibilità di recarsi a La Mecca. Fu infatti lui che portò la fede islamica ad Harar.

Città dell’Etiopia, gli Itinerari possibili
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Tour Etiopia: La Rotta Storica
Itinerario: Addis Abeba, Bahar Dar, Gondar, Axum, Lalibela.
Durata: 9 giorni - 6 notti
Tour Sospeso
Codice: ETARCH1102
Come Visitare l’Etiopia?
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