Cosa comprare in Tanzania?
Cosa conviene comprare in Tanzania, quali sono i migliori souvenir tipici della Tanzania e dell’artigianato tanzaniano da portare a casa dopo il nostro viaggio in questo paese dell’Africa Orientale? Durante il vostro tour troverete mercatini e botteghe di artigiani che offrono il meglio dei souvenir locali e delle tribù native. Oggetti frutto del suo passato e delle influenze coloniali. Scopriamo quindi insieme cosa comprare durante il vostro Viaggio in Tanzania, riportando a casa un souvenir autentico, per voi o per una persona speciale.
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L’Artigianato Tanzaniano
L’artigianato locale ha origini antiche, che affondano nella storia della Tanzania e nelle sue tradizioni. L’artigianato in Tanzania è famoso per la su diversità, riflettendo anche le numerose influenze e diverse tradizioni giunte in questa terra. L’etnica Makonde è popolare per le sculture in ebano, che possiamo trovare soprattutto nel sud del paese. La rappresentazione più diffusa è l’Ujamaa, la comunità. Anche il tessile ha molte lavorazioni particolari nell’artigianato locale, come i kanga e i kitenge, con i loro motivi vivaci e simboli swahili. La cultura Maasai, invece, si riflette nei meravigliosi monili, come i gioielli con perline, orecchini e collane.
Tra le cose preziose da riportare come souvenir dalla Tanzania, invece, non perdetevi la Tanzanite, pietra blu-viola scoperta nel paese e apprezzata in tutto il mondo per le produzioni più ricercate. Soprattutto a Zanzibar, invece, nell’artigianato è particolarmente diffuso l’intreccio per creare stuoie e cesti di vimini e altri materiali naturali. Tra le arti diffuse nel paese, per portare a casa l’arte e l’artigianato tanzaniano, un dipinto Tinga Tinga, iniziato da Edward Saidi Tingatinga, rappresenta opere vivaci. Oltre che trovare cose che conviene comprare in Tanzania durante il vostro viaggio, l’acquisto di questi oggetti spesso supporta anche in modo significativo le popolazioni locali e le tribù.
Vediamo quindi cosa conviene comprare Tanzania e i miglior souvenir tipici della Tanzania da portare a casa dal vostro viaggio!
Top 10 – Cosa comprare in Tanzania
Esiste una vastissima scelta di souvenir che conviene comprare in Tanzania, provenienti dall’artigianato tanzaniano. Grazie alla sua tradizione, all’arte e alla qualità dei materiali presenti, troverete oggetti tanzaniani unici, generati dalle varie influenze e alla storia di questo paese. Non sarà difficile trovare cosa conviene comprare in Tanzania, portando a casa un souvenir unico dal vostro viaggio. In questo modo, potrete ricordare per sempre la vostra esperienza o fare un regalo a una persona speciale. Quindi, cosa conviene comprare in Tanzania?
Eccovi qui i nostri consigli sui 10 migliori souvenir tipici della Tanzania dal suo artigianato!
1. Spezie
In Tanzania troviamo Zanzibar, conosciuta anche come la città dei colori e delle spezie. Chiamata Unguja in Swahili, si trova a 20 km dalla costa. Una meravigliosa isola che rimane per sempre nel cuore di tutti i viaggiatori. Meta perfetta non solo per i suoi siti storici e per le spiagge che regalano una meta perfetta a chi cerca il turismo balenare, ma anche per chi cerca i souvenir Tanzania. Conosciuta anche dagli antichi Greci, tra entroterra magico ed esotiche spiagge, qui troviamo anche le piantagioni di chiodi di garofano, che la resero una delle tappe più famose per il commercio delle spezie, tra le sue architetture arabeggianti e le statue bronzee.
Crocevia di culture, qui vennero importanti anche pepe nero, cannella, vaniglia, albero del pane, citronella e molte altre piante, che la resero famosa come l’isola delle spezie. Uno tra i luoghi più profumati al mondo, qui si incontrano bellezza, natura e tradizioni, rendendolo un luogo incredibile per acquistare delle spezie come souvenir tra le cose che conviene comprare in Tanzania, tra i frutti dell’artigianato locale.

2. Vimini
Nell’artigianato della cultura tanzaniana, l’arte dell’intreccio è una tradizione antica, che affonda le sue radici nella storia della Tanzania e oggi lo possiamo ritrovare tra i souvenir tipici del paese e tra le cose che conviene comprare durante il vostro viaggio. Vengono utilizzati diversi materiali di origine naturale, per creare questi meravigliosi prodotti intrecciati. Tra questi troviamo soprattutto sulle zone costiere le foglie di palma, ma anche la rafia, amata per la sua flessibilità e resistenza. Per creare oggetti più robusti, invece, è preferito il bambù. Tra gli oggetti intrecciati dei souvenir tanzaniani, troviamo i cesti, che possono avere molte forme e dimensioni. Tradizionalmente, questi vengono usati per la raccolta delle culture, oppure per la vendita al mercato di prodotti e il loro trasporto. Ma non solo, perché questi possono avere anche una funzione puramente decorativa; come quelli che vi consigliamo di comprare.
Possono essere arricchiti con simboli tradizionali, soprattutto fantasie geometriche. Inoltre, con questa realizzazione troviamo anche le stuoie, usate per i pavimenti, dormire o per la preghiera. Ma non mancano anche ventagli, cappelli, borse e oggetti decorativi. Tra le tecniche più usate c’è l’intreccio a telaio, a punto o a spirale. Per acquistare questi souvenir tipici della Tanzania, troverete ciò che fa per voi a Zanzibar e in altri mercati tradizionali nel paese. Non solo oggetti belli da vedere, ma una vera e propria forma d’arte di questa cultura, che possono raccontare storie con i loro simboli.

3. Maschere tribali
Come in tutta l’Africa, anche tra artigianato tanzaniano e cosa comprare in Tanzania troveremo delle maschere tribali. Queste concentrano varie tipologie di essenze e personalità. Usate a scopo rituale, la loro funzione è quella di essere una mediazione per il dialogo con il mondo degli spiriti, rappresentando la divinità e lo spirito in questione. Inoltre, possono avere anche lo scopo di augurare buona fortuna. Un aspetto sicuramente molto affascinante e pieno di significato per i popoli locali. Ogni etnia, infatti, ha stili unici e tradizioni ad esse collegate, utilizzandole in differenti contesti e fasi della vita. Il popolo Makonde, principalmente concentrato nel sud del paese, è conosciuto per le sue maschere in legno, le Lipiko o Mapiko.
Rappresentano spiriti, o i loro antenati, che possono avere buone o cattive intenzioni, usate per cacciare i demoni o celebrare eventi importanti; come i rituali di iniziazione per l’età adulta. Il popolo Chaga, che vive nei pressi del Kilimangiaro, ha maschere cerimoniali, per fertilità o la raccolta. I Sukuma, usano maschere anche teatrali, o per onorare i propri antenati e richiedere benedizioni. Gli Zaramo, del gruppo bantu e che vivono nelle regioni costiere, riflettono le loro pratiche animiste. Anche le tecniche di realizzazioni e i materiali utilizzati, inoltre, possono variare in base alle tribù da cui provengono. Queste maschere tribali, inoltre, sono molto importanti per la Tanzania, e non solo come souvenir, infatti le possiamo trovare anche esposte in gallerie d’arte e musei di tutto il mondo.

4. Monili e Gioielli
Se desiderate fare un regalo unico, o dedicarvi un accessorio durante il vostro viaggio in Tanzania, tra i souvenir tipici che conviene comprare dall’artigianato locale troviamo i suoi gioielli e monili. Popolari in tutti il mondo per la bellezza e il significato che hanno al livello culturale, come per tutta l’Africa anche le tribù che troviamo qui hanno ornamenti particolari nel loro genere. Differenti in base ai gruppi etnici, troviamo quelli Masai, che vivono principalmente tra il Kenya e la Tanzania. I loro gioielli si caratterizzano per l’uso delle perline colorate, soprattutto in vetro, che vanno a disegnare motivi geometrici con vari significati.
Anche i colori rappresentano qualcosa, come il rosso il coraggio del sangue, il bianco la salute e purezza, mentre il blu è acqua o cielo. Anche la cultura Swahili vanta una lunga trazione per i gioielli che troviamo tra i migliori souvenir dalla Tanzania. Utilizzano anche corallo e conchiglie. Tra i maggiori gruppi etnici, troviamo i Sukuma, che producono gioielli dai significati anche spirituali, indossandoli durante i loro rituali. Tra i monili che possiamo trovare in Tanzania, molti sono realizzati anche in legno o in Tanzanite; pietra preziosa blu-viola tipica di questa terra a cui va dedicato un capitolo a parte.

5. Tanzanite
Nel 1967, nel nord della Tanzania, nei pressi di Arusha e dei monti Merelani, viene scoperto un minerale: la tanzanite. Oggi utilizzata soprattutto nella gioielleria, apprezzata per il suo colore intenso viola-blu e la qualità cristallina, modificandosi in base alla luce. Una gemma rara nominata così dalla casa Tiffany in onore del paese, venne scoperto da Ndugu Jumanne Ngoma. Il più grande cristallo di questo minerale lavorato è di 737,81 carati, inoltre, la Queen of Kilimanjaro è di 242 carati. Questa oggi si trova in una tiara con tsavoriti e diamanti, nella Gallery of Gold and Gems at the Royal Ontario Museum di Toronto, in Canada.
Un Tanzania souvenir davvero unico e prezioso e tra le cose che conviene comprare qui durante il vostro viaggio, dove si può anche decidere se acquistare questa pietra grezza o già lavorata. Le miniere della Tanzania, inoltre, sono l’unico posto della Terra in qui si trova la tanzanite, motivo che spinge molti compratori di gemme preziose in questo luogo. Inoltre, è possibile trovarla in varie tipologie di colore, sempre con le tipiche variazioni dal violo al blu, alcune più intense di altre e davvero uniche con sfumature rosse. Per scoprire di più su questa pietra preziosa e la sua storia, inoltre, visitate il Museo della tanzanite di Arusha. Qui, vi verrà spiegato il processo minerario, il taglio e la lucidatura, oltre che poterla acquistare in uno dei loro punti vendita.

6. Statuette
Se tra i migliori souvenir da riportare a casa dal vostro viaggio in Tanzania, tra le cose che conviene comprare e i migliori souvenir non perdetevi le statuette in legno, frutto dell’artigianato tanzaniano. Opere d’arte che rispecchiano la cultura tradizionale e il suo ricco patrimonio. Tra le statuette più popolari troviamo quelle del gruppo etnico dei Makonde, conosciuti per l’intaglio del legno e le realizzazioni in ebano. Le figure delle statuette che possiamo trovare tra i souvenir tipici della Tanzania, rappresentano soprattutto animali, scene di vita quotidiana, spiriti e umani. Inoltre, sono quasi sempre rappresentazioni astratte e raramente realistico. Tra queste possiamo trovare le statuette Shetani, che rappresentano il soprannaturale e gli spiriti con figure bizzarre e distorte.
Viene scelto l’ebano per queste realizzazioni, in quanto è più duro e resistente, permettendo così sculture elaborate. I metodi di intaglio sono ancora oggi tradizionali, riprendendo le tecniche che vengono tramandate in ogni generazione. Per ottenere una statuetta finita, con pazienza e abilità, possono volerci anche mesi. Non solo oggetti decorativi, ma anche con un significato spirituale e culturale, usate spesso per cerimonie religiose e come amuleti per la protezione delle dimore. Inoltre, queste statuette raccontano anche antiche storie delle tribù, come i loro miti. Molto amate anche dai collezionisti d’arte, possiamo trovare in numerosi musei, rappresentando la cultura e una delle forme artistiche più diffuse in Africa.

7. Borse tipiche
Durante il vostro viaggio tra l’artigianato locale vi capiterà sicuramente di trovare le borse tipiche, frutto della produzione artigianale di questo popolo. Realizzate con numerosi materiali naturali e differenti tecniche, tra le più diffuse troviamo quelle Kitenge. Realizzate con un tessuto colorato e vivace stampato su cotone, è una tecnica diffusa nell’Africa orientale. Sono presenti vari modelli, ideali per essere così portati in più occasioni e in modo versatile. Nell’artigianato masai, invece, anche le borse vengono realizzate utilizzando le tipiche perline di vetro colorate, motivi geometrici e anche pelle.
Un altro materiale diffuso in Tanzania e tra le cose che conviene comprare qui, troviamo il sisal, una fibra naturale, estratta dall’agave, con la quale vengono create borse. Un altro materiale utilizzato per le borse è il cuoio, di capra, mucca o altri animali, conciato e lavorato seguendo il metodo tradizionale. La tecnica batik, invece, è usata per creare con la cera intricati disegni sui tessuti, che possono decorare anche le borse. Non solo accessori di moda per chi ama uno stile etnico, ma anche utilizzabili tutti i giorni grazie alla loro resistenza.

8. Kofias
Copricapo di forma cilindrica e privo di tesa superiore, viene indossato tipicamente in Somalia, realizzato con un tessuto variopinto e intrecciato per creare dei ricami di varie tonalità. Il tessuto, inoltre, presenta vari fori, sia per decoro che per funzionalità, permettendo la ventilazione al suo interno. In Africa orientale, questo copricapo prende il nome di Kofi e viene indossato soprattutto nella cultura swahili dagli uomini. Inoltre, è diffuso anche in Congo, Uganda e Kenya. Spesso, questo copricapo è indossato con il dashiki, la tipica camicia africana variopinta kitenge.
A Zanzibar, questo copricapo si chiama Bargashia e prende il nome da Barghash bin Said, l’ex sultano. A differenza del modello classico, questo è decorato e non presenta fori. Un copricapo tradizionale con valenza religiosa e culturale, simbolo dell’identità a cui si appartiene. Spesso, viene indossato dai musulmani in occasioni religiose e durante la preghiera ed è infatti un accessorio che richiama la religione islamica. Molto più di un semplice copricapo, è tra i souvenir tipici della Tanzania e tra le cose che conviene comprare durante il vostro viaggio tra l’artigianato tanzaniano.

9. Ciotole e contenitori
Non solo oggetti pratici e di uso comune, l’artigianato tanzaniano offre anche contenitori e ciotole tradizionali realizzati in vari modi e materiali. Tra queste troviamo le ciotole in legno, soprattutto in mogano o ebano, scolpite a mano e con disegni tipici. Tra i materiali più utilizzati per la creazione di contenitori, troviamo il sisal. Questi contenitori sono utili a uso domestico, per conservare gli alimenti o per il trasporto, oltre che essere altamente decorativi per le nostre abitazioni. Anche l’argilla viene utilizzata per la creazione di oggetti in terracotta, poi dipinti o incisi, creando così ciotole bellissime e con decori etnici per gli alimenti, ma anche per le piante o per arredare.
Un contenitore davvero unico che conviene comprare durante il vostro viaggio in Tanzania è il Calabash, realizzato con zucche essiccate. Queste, infatti, vengono svuotate e poi decorate, pitturate o incise. In questo modo, la forma rimane quella naturale della zucca ed è molto utile per la conservazione di cibo, liquidi o utensili. Non solo strumenti utili di uso comune quindi, ma anche simboli della cultura locale tanzaniana e del suo artigianato, che raccontano storie trasmesse di generazione in generazione.

10. Bao
Infine, se state cercando un souvenir tipico della Tanzania, che conviene comprare qui durante il vostro viaggio e frutto dell’artigianato tanzaniano, troviamo il Bao. Un popolare gioco da tavolo per due, diffuso nell’Africa orientale e soprattutto nella cultura swahili. Non sarà raro vedere giocatori concentrati nella loro partita lungo le coste della Tanzania, come a Zanzibar e in Kenya. Bao, inoltre, in swahili vuol dire tavoliere. Un gioco complesso, caratterizzato da una forte strategia e si tengono anche tornei ufficiali che vedono all’opera i giocatori più esperti. Il bingwa, il maestro di questo gioco, viene chiamato anche l’artista e, nella sua comunità, è una figura di grande prestigio.
Questo non è un semplice gioco, in questo è stato a lungo studiato anche in occidente per quanto riguarda la teoria della complessità, anche a livello psicologico. A Zanzibar è conosciuto come bao la Kiarabu, mentre nei paesi arabi e in Oman è diffuso con numerose variabili. Infine, la Società del Bao è stata fondata in Tanzania nel 1966 e solo a Zanzibar possiamo trovare oltre 16 società di questo gioco o vari tornei annuali.

Un viaggio nell’artigianato della Tanzania
Dopo aver scoperto cosa comprare in Tanzania, potete scegliere i vostri souvenir in base alla zona che avete in programma di visitare. A Zanzibar, soprattutto a Stone Town, cercate spezie, cesti e stuoie in vimini, kanga e kofias, ad Arusha trovate invece gioielli e monili Maasai, mentre a Dar es Salaam il Mwenge Carvers Market è un punto di riferimento per sculture in legno, statue e manufatti. Se state invece cercando qualcosa di prezioso o un regalo per una persona speciale, la tanzanite è la gemma simbolo del Paese.
Vi consigliamo di chiedere sempre agli artigiani informazioni sulla lavorazione e sulla provenienza, soprattutto per gioielli, tanzanite e manufatti in legno. Per spezie e altri prodotti alimentari, preferite confezioni integre e pensate per il trasporto in aereo. Se volete conoscere le tradizioni locali direttamente, consultate il nostro catalogo di viaggi organizzati in Tanzania e scegliete l’itinerario culturale ideale per voi.





