Cucina Islandese, Cibo e Piatti Tipici
La cucina islandese, il suo cibo e i piatti tipici sono un’esperienza nel gusto e nella cultura, sapendo cosa mangiare in Islanda. Le ricette tradizionali della Terra del ghiaccio e del fuoco vedono tra gli ingredienti principali il pesce, essendo la pesca una delle sue attività principali. Ma anche l’agnello. Inoltre, troveremo alcune preparazioni davvero particolari ideali per chi cerca sapori forti e decisi risalenti ad antiche tradizioni. Andiamo a scoprire i migliori piatti tipici e i cibi islandesi, rendendo così completo e unico il vostro Viaggio in Islanda!
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La Cucina Islandese
Se vi state chiedendo cosa mangiano gli islandesi, siete nel posto giusto. La storia dell’Islanda e le influenze culturali giunte nell’isola dalla Scandinavia hanno creato una cucina dall’identità ben definita. Il cibo tradizionale islandese, i suoi piatti tipici e la cucina di questa meravigliosa isola è semplice. Utilizzando soprattutto agnello e pesce tra i suoi ingredienti principali e le ricette uniscono innovazione e tradizione, basandosi sulla pesca e il pascolo. Nel IX secolo la dieta dei Vichinghi sull’isola era povera, a base di selvaggina, montone e focena.
A causa delle condizioni climatiche i terreni non erano facilmente coltivabili e svilupparono così molte tecniche di conservazione. Tra queste la fermentazione, l’affumicatura e la salatura. Nei secoli la cucina islandese si è arricchita con le tradizioni danesi e norvegesi. Introducendo anche nuove tecniche agricole e diversificando l’alimentazione, tenendo alla base sempre il pesce. Oggi, la scena gastronomica islandese è in continua crescita, offrendo una cucina e cibi unici.
Andiamo quindi a vedere che cosa si mangia in Islanda durante il viaggio!
Cosa Mangiare in Islanda e Dove
1. Fiskibollur
Tra le prime cose che vi consigliamo di mangiare in Islanda, troviamo tra i cibi tradizionali islandesi le gustose Fiskibollur. Polpette o frittelle di pesce, sono solitamente a base di merluzzo o eglefino. Tra i piatti tipici dell’Islanda più famosi, soprattutto tra lo street food nella capitale, ed è preparato anche a casa. Queste deliziose polpette fritte sono inoltre accompagnate da una salsa a base di maionese, carne o burro. Tra i suoi ingredienti possono essere presenti anche le patate; usate come legante.
I filetti di merluzzo, o di altro pesce locale, vengono prima tritati. Unendoli poi alle cipolle, farina, uova, pepe, amido di patate e latte, mescolando il tutto. Questo composto è lasciato riposare per circa 1 ora, formando poi le palline. Poi immerse nella margarina calda o nell’olio, friggendole da ogni lato e scolate su della carta assorbente. Questo cibo tipico islandese, in base alle dimensione delle polpette, è consumato sia come antipasto che come secondo. Una vera leccornia!

2. Baccalà
Considerato quello migliore del mondo, il baccalà islandese e tra i piatti tipici assolutamente da provare se vi state chiedendo cosa si mangia in Islanda. Grazie alle temperature delle sue acque e dalle zone di pesca limpide e pure. Nel nord dell’Atlantico si pesca un baccalà di ottima qualità, soprattutto la tipologia Gadus Morhua. Questo pesce è pescato a 150 m di profondità, a una temperatura tra i 4 e i 7°C e seguendo linee guida sostenibili. Infatti, per essere pescato un esemplare deve superare i 3 kg e non si pesca mai durante la stagione riproduttiva.
La carne bianca e soda è divisa in filetti e i lombi separati. Inoltre, il baccalà dissalato, stagionato e cotto ha ottimi valori energetici, fonte di oli omega e proteine. Come vedremo, inoltre, di questo pesce non si butta via proprio nulla, preparando moltissimi cibi islandesi. Le zone di pesca principali si concentrano sui fiordi occidentali e le coste a sud. Dopo la pesca è pulito messo per 24 ore circa in salamoia e poi sotto sale per oltre 2 settimane. Dopodiché viene dissalato e messo ancora sottosale. Grazie a questo antico metodo di conservazione, si può conservare per oltre 2 anni.

3. Skyr
Se vi state chiedendo cosa si mangia in Islanda a colazione, ma anche per una sfiziosa merenda, sulla vostra tavola non può certo mancare lo Skyr. Tra i prodotti della cucina islandese per eccellenza, questo è un latticino morbido e magro di latte vaccino. Molto simile allo yogurt e con un retrogusto leggermente acido. Consumato solitamente al naturale, ma anche con zucchero, granola o frutta. Storicamente ci sono testimonianze che già in epoca medievale gli islandesi consumassero lo skyr, come si legge nella Grettis saga. Già presente inoltre, seppur differente per composizione, tra i popoli gaelici e in tutta l’area scandinava.
Questo cibo islandese tipico è preparato con latte vaccino scremato, ottenuto con la coagulazione delle caseine per acidificazione. Unendo i resti di skyr preparati precedentemente per attivare questo processo. Oggi grazie alle sue proprietà è un alimento popolare e distribuito anche al di fuori dell’Islanda, essendo povero di carboidrati ma ricco di proteine e fermenti lattici vivi. Lo skyr è quindi non solo gustoso, ma anche un ottimo alimento per ossa, sistema nervoso e muscoli, oltre che essere più digeribile per gli intolleranti al lattosio.

4. Hot dog
Si, avete capito bene, tra i piatti tipici islandesi troviamo proprio gli Hot Dog, che hanno reso famosa la capitale. Chiamati dai locali eina með öllu, sono preparati aggiungendo anche cipolle fritte e salse a scelta. Vi sbagliate quindi se pensate di dover andare a New York per provare il miglior hot dog del mondo. A detta di molti si trova in un baracchino di street food in centro a Reykjavik: il Bæjarins beztu pylsur.
Letteralmente il miglior hot dog in città e fondato nel 1937 dal nonno di Gudrun Kristmundottir, l’odierna proprietaria, è diventato famoso a livello mondiale nel 2004, dopo la visita di Bill Clinton. Questo fortunato incontro con l’ex presidente americano ha reso Bæjarins beztu un’icona, presente in tutte le guide dell’Islanda. Per provare questo buonissimo hot dog, preparatevi a fare molta fila a qualsiasi ora, ma ne vale assolutamente la pena per provare uno dei migliori piatti tipici islandesi a soli 4 euro circa: anche tra i più economici cibi tipici islandesi quindi.

5. Kjötsúpa
Tra i piatti tipici islandesi più popolari, ideale per scaldare l’anima e il corpo se vi state chiedendo cosa si mangia in Islanda dopo una giornata di visite, la kjötsúpa è l’ideale. Una zuppa a base di carne di agnello e verdure, spesso è aggiunto anche orzo o avena. Sicuramente tra i cibi islandesi questo non è tra i più dietetici ed è ricco di carboidrati, come di proteine, creando un piatto nutriente.
Questo piatto tipico islandese è facile da trovare ovunque nell’isola durante il vostro viaggio ed è presente in molte varianti in base alle zone. Inoltre, questo è da secoli uno dei cibi tradizionali della cucina islandese e la sua ricetta è tramandata di generazione in generazione. In generale, al brodo sono aggiunti aromi disidratati chiamati súpujurtir, paragonabile al nostro soffritto. Inoltre, sono aggiunte per prima le rape e per ultima la carne. Dopo aver aggiunto l’acqua, la ricetta prevede una cottura lenta di un paio d’ore.

6. Fegato di merluzzo
Come dicevamo prima, del merluzzo non si butta via niente e molte sue parti le troviamo tra le cose che si mangiano in Islanda. Infatti, per i locali la lingua del merluzzo e il suo fegato sono una vera prelibatezza tra i piatti islandesi tipici. La lingua è cucinata gratinata, bollita o in padella, mentre del fegato si ricava anche l’olio con omega 3. Questo è un vero toccasana per la salute, considerato un antidepressivo e usato come integratore alimentare. Il fegato di merluzzo è venduto in lattina e consumato come un paté, aggiunto all’insalata, messo sui crostini e in moltissimi altri modi.
In generale il fegato di merluzzo in lattina è già cotto e pronto da gustare, dopo aver rimosso l’olio di fegato in eccesso. Questo cibo Islanda è presente in molti piatti tradizionali e preparazioni della sua cucina, ha una consistenza cremosa ed è ricco di vitamina A e omega 3. Inoltre, è anche una pietanza presente nella colazione tradizionale.

7. Porramatur
Tra i piatti tipici Islanda non mancano sicuramente i cibi particolari e per stomaci forti, come il Porramatur. Questo è una selezione di carne e pesce con cotture tradizionali stagionati, in pezzi, fette e accompagnati spesso dal pane di segale scuro tipico, il rúgbrauð, burro e un bicchiere di Brennivín, un acquavite. Questo piatto tipico Islanda viene preparato secondo la trazione per celebrare l’antico mese nordico, che è il 20 gennaio e il 19 febbraio, celebrando la festa di Þorrablót. Festività dedicate alla cultura islandese, risalgono ai tempi dei primi insediamenti.
I festeggiamenti iniziano durante il Bondadagur, la festa del marito, e teminano con il Konudagur, la festa della donna. Il Porramatur è quindi considerato un cibo davvero speciale per gli islandesi, in quanto simbolo delle prelibatezze e di tutte le tecniche di cottura e le conservazioni usate dai tempi dei coloni vichinghi. La sua preparazione include la carne affumicata d’agnello, un sanguinaccio tipico chiamato Blómör, la testa di pecora bollita e i testicoli di montone.

8. Plokkfiskur
Chiamato anche plokkari, questo è tra i piatti tipici più popolari della cucina tradizionale islandese. Un cibo molto semplice ma gustoso, è uno stufato che permette di riutilizzare gli avanzi del pesce: la base della cucina povera. Solitamente per la sua preparazione viene usato l’eglefino, in quanto il merluzzo raramente avanza o non è considerato un pesce per questa preparazione per il suo valore per gli islandesi. Come per tutti i piatti tipici che si mangiano in Islanda, anche per questo ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata, ma alla base gli ingredienti oltre il pesce sono sempre cipolle, patate, pepe e besciamella.
Pur non avendo un aspetto tra i più invitanti, questo piatto è in realtà ricco e gustoso, oltre che semplice da preparare, e considerato dagli islandesi un pilastro dei cibi casalinghi. Infine, viene servito con il pane di segale, chiamato anche pane di lava o Rúgbrauð, e con cremoso burro islandese. Per delle versioni più elaborate, come quelle servite nei ristoranti, ad esempio, viene aggiunto sopra del formaggio o della salsa bernese.

9. Hákarl
Pensando alla cucina e ai piatti tipici islandesi, ci verrà sicuramente in mente lo hákarl, o kæstur hákarl. Letteralmente squalo fermentato, e non putrefatto, questo cibo islandese è diventato famoso per il suo gusto molto particolare. Sicuramente un sapore e un odore per palati decisi e non molto amato da tutti gli islandesi, ma la sua preparazione è davvero caratteristica. Infatti, lo squalo dopo essere stato pescato viene eviscerato e gli viene tagliata la testa, sotterrandolo poi in una fossa su una spiaggia di ghiaia. La fossa viene ricoperta di ciottolo, formando così una collina e ponendo sopra altre pietre, pressando lo squalo.
Così i fluidi all’interno di esso vengono eliminati e lo squalo fermenta sotto la ghiaia e i sassi anche per oltre 6 mesi, in base alla stagione, eliminando così le tossine nella sua carne. Quando si sente l’odore di ammoniaca, lo squalo è pronto per essere estratto e la carne viene tagliata e lasciata seccare per mesi in ambiente ventilato in luoghi isolati; dato l’odore pungente. Una volta pronto, lo hákarl è messo sotto vuoto a pezzettini. Tradizionalmente, questo tipico cibo islandese è servito durante il Þorramatur tra i piatti tipici, ma è venduto anche al supermercato tutto l’anno. Per gustarlo è consigliato accompagnarlo con un bicchierino di Brennivín, l’acquavite tipica, mascherando così il sapore e l’odore. Per gli islandesi, mangiare questo piatto tipico è simbolo di coraggio e forza.

10. Hangikjot
Infine, tra i cibi della cucina Islanda da provare durante il vostro viaggio nella Terra del ghiaccio e del fuoco troviamo Hangikjot. Piatto tipico islandese a base di agnello, significa carne appesa, nome che prende dalla tradizione di affumicare la carne appendendola in un apposito capannone dedicato all’affumicatura. Per gli islandesi questa è una pietanza che non può mancare sulle tavole a Natale. Per la sua preparazione, la carne è racchiusa in una rete alimentare e appesa ad affumicare con legno di betulla, oppure sterco di pecora, poi bollita e servita a fette.
Viene portato a tavola sia caldo che freddo ed è preparato con varie parti dell’animale, anche se per molti la parte migliore sono le zampe, anche se altri lo preferiscono disossato. In accompagnamento a questa portata troviamo piselli, besciamella o pane tipico, come il rúgbrauðo o il flatkaka. Inoltre, viene venduto con varie gradazioni di affumicatura e tagli, andando così incontro a tutte le preferenze.

Un viaggio tra i sapori della cucina islandese
La cucina islandese è stata profondamente influenzata dal clima e dal territorio del paese, portando a ricette soprattutto a base di pesce, carne, patate, latticini e prodotti conservati. Durante il viaggio vi consigliamo di provare la kjötsúpa, zuppa tradizionale di carne e verdure, il plokkfiskur a base di pesce e patate e lo skyr, uno dei prodotti più conosciuti dell’isola. Se vi piace il pesce, assaggiate anche il merluzzo e l’halibut.
A Reykjavík potete esplorare il Hlemmur Food Hall o il Grandi Harbour Area, dove trovate diversi locali e prodotti tipici, mentre nei villaggi lungo la costa vale la pena fermarsi nelle taverne per provare il pescato freschissimo. Se volete scoprire l’isola anche attraverso la sua cucina, consultate il catalogo dei viaggi organizzati in Islanda di archètravel dove troverete gli itinerari disponibili.





