Emilia Romagna, Cosa Vedere e Fare e in Quanti Giorni
Cosa vedere in Emilia Romagna, cosa visitare e cosa fare qui in 3 giorni durante il vostro viaggio. L’Emilia Romagna è una terra vera, vasta e autentica. Composta da due regioni gemelle, ma diverse fra di loro, che condividono lo stesso amore per la tradizione, l’abbondanza e l’accoglienza. In questo articolo scopriremo cosa vedere in Emilia Romagna, elencandovi le migliori attrazioni della regione. Infine, vi suggeriremo cosa visitare in Emilia Romagna in 3, 4 o 7 giorni e vi daremo una serie di consigli su cosa fare in Emilia Romagna.
Emilia Romagna, Perché Visitarla
L’Emilia Romagna è il cuore della Pianura Padana. Simbolo di fertilità e abbondanza, la mamma Emilia è di fatto considerata come una madre dai suoi abitanti e l’Italia intera. Infatti, le sue tradizioni sono oggi più vive che mai, con mille sfumature da una provincia a un’altra. Ma l’Emilia Romagna ha anche un’immensa storia che conserva gelosamente. Tra antichi borghi, città romane, sentieri storici e grandi artisti, questa terra riserva mille sorprese.
Cosa vedere in Emilia Romagna – 10 Cose da non perdere
Dunque, vediamo ora insieme cosa visitare in Emilia Romagna. Di seguito troverete la mappa della regione con tutti i luoghi più significativi da non perdere durante il vostro viaggio in Emilia Romagna. Successivamente ve li mostreremo dettagliatamente nella guida “Cosa Vedere in Emilia Romagna“.

1. Bologna
In cima alla lista di cose da vedere in Emilia Romagna, inseriamo ovviamente il suo capoluogo. Bologna è infatti una delle città più vive d’Italia. Viene denominata la dotta per la presenza della più antica università d’Italia, la rossa per il suo animo rivoluzionario e i colori dei suoi tetti e la grassa per il suo spirito godereccio, tipico dell’Emilia Romagna. Questi simpatici appellativi basterebbero per comprendere la sua grande personalità. Ad ogni modo, Bologna bisogna viverla intensamente. Vi basterà infatti passeggiare per i suoi ben 40 chilometri di portici per capirla a fondo. Percorrendoli tutti, vi ritroverete addirittura in cima ai colli bolognesi, al Santuario Madonna di San Luca.
Ma il cuore pulsante di Bologna è Piazza Maggiore. Qui troverete gli edifici più rappresentativi della città, come il Palazzo Comunale, Palazzo dei Banchi, la Basilica di San Petronio, Palazzo del Podestà e, soprattutto, la celeberrima Fontana del Nettuno. Invece, i simboli cittadini sono la Torre degli Asinelli e Torre Garisenda. Costruite nel XII secolo, sono le due torri più famose tra le 20 rimaste in città. Esse non avevano solo scopo difensivo, ma anche di prestigio. Oggi, potrete salire i 498 gradini della Torre degli Asinelli per godervi una splendida vista sulla città!

2. Ravenna
Per dei veri amanti dell’arte come noi, Ravenna è al primo posto tra cosa visitare in Emilia Romagna. Infatti, stiamo parlando di una città che è stata capitale di ben tre imperi: Impero Romano d’Occidente, Impero dei Goti e Impero Bizantino d’Europa. In effetti, Ravenna è stata dichiarata Patrimonio Unesco e capitale mondiale del mosaico. Il suo glorioso passato è testimoniato dai numerosi battisteri, dalle basiliche e dai mausolei.
Ad esempio, il Mausoleo di Galla Placidia. Il suo esterno semplice nasconde in realtà degli interni con i mosaici più antichi di tutta Ravenna. Oppure la Basilica di San Vitale, tempio a forma quadrangolare con mosaici in stile orientale. Inoltre, potrete visitare la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, con il più grande ciclo di mosaici al mondo. Per non dimenticarci dei capolavori del Battistero Neoniano, Sant’Apollinare in Classe, il Battistero degli Ariani e il fantastico museo della Domus dei Tappeti di Pietra. Del suo passato sotto il dominio dei Goti, troverete invece l’imponente Mausoleo di Teodorico.
Infine, Ravenna è anche la città di Dante Alighieri. Infatti, il sommo poeta morì qui durante il suo esilio. Pertanto, per non farsi mancare niente, a Ravenna troverete anche la Tomba di Dante, proprio di fronte alla cripta mosaicata della Basilica di San Francesco, completamente sommersa dall’acqua.

3. Rimini
Cosa vedere in Emilia Romagna? La città di Rimini! Si, perché vorremmo raccontarvi il vero volto di questa nota località romagnola. Infatti, Rimini non è solo sinonimo di Acquafan, feste e divertimento sulla Riviera. L’antica Ariminium fu a dire il vero una delle principali città romane e il suo centro storico conserva delle vere e proprie rarità. Giungerete al suo interno dall’incredibile Arco di Augusto e da qui sarete in Piazza Tre Martiri, dove noterete i resti dell’antico foro romano. Mentre il vero simbolo del suo passato romano è il Ponte di Tiberio. Costruito per volere di Augusto e completato sotto Tiberio, segna l’inizio di due strade storiche: l’Emilia verso Piacenza e la Popilia verso Aquileia.
Ma l’attrazione archeologica più sensazionale della città è senza dubbio la Domus del Chirurgo. Scoperta per caso durante degli scavi nel 1989, è un antico complesso romano, dimora e studio medico di un chirurgo. Questa sensazionale scoperta è avvenuta grazie al ritrovamento di alcuni oggetti chirurgici, ora custoditi nell’interessantissimo Museo della Città. Nella Domus del Chirurgo, potrete invece ammirare gli splendidi mosaici dell’edificio. Un luogo straordinario che ci aiuta a capire la vita di tutti i giorni nell’antichità.

4. San Leo
Rimanendo nella provincia di Rimini, ma nella zona del Montefeltro, eccoci a San Leo nella Val Marecchia. Questo grazioso borgo s’inerpica su un ripido sperone roccioso. L’area del Montefeltro include parti di Emilia Romagna, Marche e Toscana, e deriva da Mons Feretrius. Questo, fu un importante insediamento di epoca romana, sorto attorno al Tempio di Giove Feretrio.
Le strette strade di San Leo sono di per sé un’attrazione turistica, ma il suo vero simbolo è la Rocca. Composta da due grandi torri circolari e un corpo centrale allungato, si affaccia direttamente sul dirupo sottostante. Al suo interno, è ancora visitabile la famosa Cella del Cagliostro. In questa stanza di 3 metri per 3 fu imprigionato e morì il famoso mago impostore, avventuriero e stratega.

5. Valle del Rubicone
Gli amanti della storia conosceranno senz’altro questo luogo. In effetti, sembra incredibile come un evento storico possa trasformare un fiume così piccolo in uno dei corsi d’acqua più famosi al mondo. Infatti, fu proprio qui che Giulio Cesare nel 49 a.C. decise di oltrepassare il Rubicone. Questo gesto fu un vero atto di sfida verso Roma, l’evento scatenante che trasformò la Repubblica Romana in un Impero. Questo fiume rappresentava infatti la linea di confine tra il territorio romano e la Gallia Cisalpina. Recatevi a Savignano sul Rubicone per attraversare anche voi questo fiume sull’antico ponte romano. Sarà davvero suggestivo!
Nei dintorni della valle sorgono invece Sant’Arcangelo di Romagna, Bertinoro e Verucchio, città natale di Paolo della Divina Commedia. Qui troverete ben 150 ipogei, scavati direttamente nell’argilla, un Museo Archeologico che ospita reperti di epoca etrusca e ottimo vino! Infine, a San Mauro Pascoli nacque il famoso poeta fanciullo Giovanni Pascoli. Presso Villa Torlonia potrete ancora visitare il Museo Casa Pascoli e lo splendido Parco della Poesia.

6. Cesena
Rimanendo lungo l’antica Via Emilia, ma restando in Romagna, consigliamo di visitare Cesena. Bagnata dal Fiume Savio, possiede un centro storico ricco di fascino e di grande importanza. Cesena fu infatti uno dei principali centri dei Malatesta e i suoi palazzi, le chiese e le fortezze medievali possiedono un valore inestimabile. Il cuore della città è Piazza del Popolo con la sua Fontana Masini. Mentre i suoi numerosi teatri, come tutte le città della regione, rappresentano la vitalità di Cesena.
Ma i due capolavori della città sono senza dubbio la Rocca Malatestiana e la Biblioteca Malatestiana. La prima fu costruita nel XIV secolo per scopi difensivi, ma anche come prigione. Costituita da due edifici principali, chiamati maschio e femmina, dai suoi camminamenti si può ammirare uno splendido panorama. La biblioteca invece risale al XV secolo ed è iscritta al registro della memoria del mondo dall’Unesco. Al suo interno sono custoditi più di 300 manoscritti di valore inestimabile.

7. Ferrara
Tra cosa vedere in Emilia Romagna non può di certo mancare la storica città di Ferrara. L’antica capitale degli Estensi è infatti un vero e proprio gioiellino. Conosciuta anche come città delle biciclette, conserva importanti testimonianze storiche. Il suo monumento principale è il Castello Estense, costruito verso la fine del Trecento per ospitare la sede delle milizie degli Este.
Il fulcro della città è invece Piazza delle Erbe, su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la Cattedrale di Ferrara in stile gotico-romanico. Invece, tra i più bei palazzi di Ferrara citiamo Palazzo Diamanti, così chiamato per via degli 8500 blocchi di marmo a forma di diamante, e Palazzo Schifanoia. Il primo, ospita la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, con opere di Andrea Mantegna, il secondo, invece, fu costruito nel 1800 per dedicarsi all’ozio ed è ricco di pregevoli affreschi.
Infine, non perdetevi il Ghetto Ebraico. Gli Este hanno sempre garantito una sorte di protezione alla comunità ebraica e, ancora oggi, a Ferrara troviamo una delle comunità di ebrei più grandi in Italia, della quale faceva parte anche lo scrittore ferrarese Giorgio Bassani.

8. Parma
Proseguiamo il nostro viaggio su cosa visitare in Emilia Romagna e giungiamo a Parma. La città era una delle capitali del Ducato di Parma e Piacenza, sotto i Farnese e i Pallavicino. Il vero simbolo di Parma è Piazza Duomo, con il Battistero e il Palazzo Vescovile. Ma la città ospita soprattutto meravigliose opere del Correggio e del Parmigianino presso il Monastero di San Giovanni Evangelista e il Palazzo della Pilotta. Invece, leggermente fuori città, troverete la Rocca di Fontanellato e la stupefacente Reggia di Colorno.
Ma Parma è anche sinonimo di buona cucina e prodotti di qualità. Come non parlare del famosissimo Parmigiano Reggiano, oppure del culatello, del fiocchetto e del prosciutto di Parma? Queste prelibatezze vengono prodotte nella zona di Zibello e Busseto, patria del grande compositore Giuseppe Verdi.

9. Modena
Rimaniamo in Emilia, un’altra città da non perdere è Modena, nel cuore della Via Emilia. Un’antica città d’arte che conserva le sue tradizioni, ma sempre proiettata verso il futuro. Infatti, vi ritroverete nella splendida Piazza Grande che, con il Duomo e il suo Campanile Ghirlandina, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ma vi potrete ritrovare anche in una tipica trattoria a gustare i famosi tortellini o in un’antica acetaia per scoprire i segreti dell’Aceto Balsamico di Modena. Oppure potrete visitare il Museo Ferrari o il Museo della Figurina Panini.
Modena è quindi una città produttiva, ma sempre ancorata alle sue tradizioni. E anche i suoi dintorni ne sono una vivida testimonianza. Infatti, a Sassuolo potrete scoprire l’arte della ceramica, mentre a Carpi potrete ammirare una delle piazze più grandi d’Europa!

10. Val Trebbia
Infine, eccoci al confine occidentale dell’Emilia Romagna. Anche in questo caso ci troviamo in un luogo estremamente affascinante che ha segnato la storia. Fu infatti in Val Trebbia, sugli Appennini Piacentini, che si svolse un’importante battaglia tra Repubblica Romana e Cartaginesi. Sceso dalle Alpi con il suo esercito, tra cui anche 37 elefanti, Annibale inflisse una sonora sconfitta all’esercito romano arrivando a minacciare seriamente la città di Roma. Oggi in Val Trebbia ritroviamo un fiume tra i più selvaggi d’Italia e una Natura incontaminata.
Infine, non perdetevi i borghi di Rivergaro e Bobbio. In particolare, quest’ultimo conserva un antico ponte romano, il Ponte Gobbo, e ha vinto il premio come borgo più bello d’Italia! Ma altro grande vanto di Bobbio è senz’altro l’Abbazia di San Colombano. Fu infatti qui che il santo irlandese si fermò per fondare un suo monastero. Un luogo di grande fascino e spiritualità!

5 Cose da fare in Emilia Romagna, le esperienze da non perdere
Abbiamo visto cosa vedere in Emilia Romagna. Ma un viaggio in questa terra è prima di tutto un viaggio sensoriale. Ricca di esperienze ed attività da svolgere, avrete infatti la possibilità di assaggiare una delle cucine più buone ed autentiche d’Italia! Oppure cosa ne dite di un bel giro in Ferrari sulle piste di Maranello? Se invece amate la storia, avrete la possibilità di seguire le orme dei grandi uomini del passato. E per gli amanti della Natura c’è la possibilità di godersi gli incredibili scenari del Delta del Po.
Dunque, scopriamo insieme cosa fare in Emilia Romagna!
1. Degustare la tipica cucina regionale
Se diciamo Emilia Romagna pensiamo subito alla sua straordinaria cucina casereccia. Questa è infatti una regione di antiche tradizioni contadine. Una terra fertile e miracolata, un’occasione che i suoi abitanti hanno sfruttato magistralmente.
Pertanto, in ogni provincia troverete una ricetta differente. Dalle famosissime tagliatelle al ragù a Bologna, ai tortellini di Modena. Dai pisarei e fasö e gli anolini a Piacenza, ai tortelli di Parma. Ma anche aceto balsamico di Modena, parmigiano, fiocco, culatello e prosciutto crudo di Parma, mortadella a Bologna e coppa piacentina. E non dimentichiamoci dell‘erbazzone a Reggio Emilia e la piadina a Rimini e Ravenna! Infine, vini come il lambrusco nel modenese, sangiovese in Romagna e gutturnio nel piacentino. Insomma, l’Emilia Romagna è una regione tutta da gustare!

2. Seguire le rotte degli antichi
Noi siamo amanti della storia e adoriamo seguire le antiche strade dei nostri antenati. E quale luogo migliore per farlo, se non in Emilia Romagna? Infatti, solo qui potrete dire di aver attraversato il Rubicone come fece Cesare sfidando il potere di Roma! Oppure, a Bobbio potrete seguire tre rotte di epoche diverse. Potrete infatti tracciare la rotta di Annibale, che proprio sul Trebbia vinse una straordinaria battaglia contro l’esercito romano.
A tal proposito, nel paese di Gazzola troverete una splendida statua di Annibale in sella al suo elefante, proprio nel luogo dove probabilmente si svolse la battaglia. Ma da qui passa anche la Via Francigena. Mentre sempre a Bobbio potrete seguire le orme di San Colombano, che qui giunse dalla lontana Irlanda fondando il suo monastero.

3. In bicicletta lungo il Delta del Po
Uno dei più grandi patrimoni naturalistici dell’Emilia Romagna è il Delta del Po, al confine tra Veneto e Emilia Romagna. Potrete infatti pedalare tra splendidi scenari, tra canneti, colonie di uccelli protetti e la splendida Valle di Comacchio sarete catapultati in un mondo a parte. In ambientazioni metafisiche degne dei migliori quadri di De Chirico, il silenzio sarà quasi surreale.

4. Visitare un’antica stamperia romagnola
Se vi trovate in Romagna e siete alla ricerca di un souvenir originale da portare a casa, recatevi in un’antica stamperia! Infatti, l’arte della stampa a ruggine è un’antica tradizione contadina che a Sant’Arcangelo è ancora oggi più viva che mai. Le tele sono generalmente ricavate dalla canapa e tessute da telai casalinghi. Mentre gli stampi sono solitamente fatti in legno di pero, facilmente reperibile sulle campagne romagnole. La tinta invece si ottiene dalla ruggine, dando così vita ad un colore sfumato che va dall’arancione all’ocra. Visitare queste antiche stamperie è un ottimo modo per venire a conoscenza delle tradizioni romagnole. Inoltre, potrete portare a casa uno splendido ed originale souvenir!

5. Guidare una Ferrari a Maranello
Ogni emiliano che si rispetti è prima di tutto un abile meccanico, ma soprattutto un amante dei motori! Pertanto, come dimenticarci della Ferrari? Vero e proprio simbolo della regione e dell’Italia intera, la Ferrari ha sede a Maranello, in provincia di Modena. E proprio sulle piste di Maranello proverete l’ebrezza di guidare una Ferrari 488! Diventate piloti per un giorno e date il massimo tra i tornanti di Maranello!

Emilia Romagna cosa vedere, gli Itinerari consigliati
Dunque, dopo aver capito cosa vedere e fare in Emilia Romagna siete pronti per partire!
Ma prima, scopriamo insieme gli itinerari possibili in base alle vostre esigenze. Ecco cosa vedere e visitare in Emilia Romagna in 3, 4 oppure 7 giorni.
Cosa Vedere in Emilia Romagna in 3 Giorni
In così poco tempo, vi consigliamo di visitare la bellissima città di Piacenza e Reggio Emilia, assaggiando in questo modo il buonissimo Parmigiano Reggiano dove viene prodotto. Infine, non perdetevi i Parchi del Ducato e un giro in bici sul Delta del Po se cercate cosa vedere in Emilia Romagna in 3 giorni.
Cosa Vedere in Emilia Romagna in 4 Giorni
Avendo poco tempo a disposizione, vi consigliamo di focalizzarvi sulla città di Ravenna. Infatti, se come noi siete amanti dell’arte bizantina non potete perdervi questa splendida città.
Cosa Vedere in Emilia Romagna in 7 Giorni
Se avete ben 7 giorni per vedere le bellezze di questa regione, potete unire a uno dei nostri Tour consigliati di 4 giorni anche una visita alla bellissima Bologna, per riuscire a vivere a pieno tutte le sfaccettature tra il giorno e la notte, i suoi portici, la vita notturna e i ristoranti tipici. Inoltre, avrete tempo anche per visitare le Saline di Cervia.
| Giorni Disponibili | Cosa Vedere | Tour Consigliati |
|---|---|---|
| Cosa vedere in Emilia Romagna in 4 giorni | Mausoleo di Galla Placidia, Basilica di San Vitale, Domus dei Tappeti di Pietra, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Battistero Neoniano, Cappella di Sant’Andrea, Tomba di Dante, Basilica di San Francesco | |
| Cosa vedere in Emilia Romagna in 4 giorni | Sant’Arcangelo di Romagna, Rimini, San Leo, Cesena, Bertinoro, Valle del Rubicone |
Come Visitare l’Emilia Romagna?
Ora che avete un’idea più chiara di cosa vedere nel vostro viaggio in Emilia Romagna, vi consigliamo di consultare la nostra sezione di Viaggiare Sicuri. Qui troverete tutte le informazioni sull’accesso e restrizioni.
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Se interessati a ripercorrere i luoghi descritti vi consigliamo di consultare
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