La Storia dell’Estonia
La storia dell’Estonia è importante per comprendere con un riassunto in breve il passato estone e il suo presente. L’identità nazionale nel paese nasce nel XIX secolo, ma l’etnia estone occupa il territorio odierno da tempi antichissimi, come tribù e imponendosi sui principati limitrofi, arrivando ai Cavalieri crociati e ai tedeschi, arrivando a molte dominazioni straniere, fino al periodo odierno. Andiamo quindi a scoprire insieme la sua storia in breve nel nostro riassunto, comprendendo al meglio il paese durante il vostro Viaggio in Estonia!
Leggi anche: Estonia, Cosa Vedere e Fare e in Quanti Giorni »
- La Storia dell'Estonia
- La preistoria estone
- Il Medioevo e l'Ordine teutonico
- Il Periodo Moderno
- La Nascita del nazionalismo nell'età contemporanea
- La prima Repubblica di Estonia
- L'annessione all'URSS
- La Seconda guerra mondiale e una nuova invasione tedesca
- Una nuova occupazione sovietica e l'esilio del Governo
- La Repubblica Socialista Sovietica Estone e le deportazioni
- Il ritorno all'Indipendenza
- L'Estonia oggi
- Sulle tracce della storia dell’Estonia
La Storia dell’Estonia
Per comprendere il presente dell’Estonia è importante conoscere il passato, con un riassunto della storia estone. Paese nel nord-est dell’Europa, è stato segnato da numerose dominazioni straniere. Dalle prime tribù finniche, poi cristianizzato e conquistato nel XIII secolo dai crociati tedeschi. Passa poi sotto Danimarca, Svezia e poi, nel XVIII secolo, Russia. Con il caos in seguito alla rivoluzione russa, l’Estonia dichiara l’indipendenza. Nel 1940, però, è occupata dall’URSS, poi dai nazisti e poi ancora dai sovietici, fino al 1991. Dopo occupazioni, russificazione e repressioni, l’Estonia arriva ad abbracciare la democrazia con la Rivoluzione Cantata. Nel 2004, entra in UE e NATO e, oggi, è un paese avanzato, ma con una forte identità culturale. Un esempio di resistenza nel cuore del Baltico e di rinascita.
Andiamo quindi a scoprire nel nostro riassunto la storia estone!
Le fasi della Storia Estonia
| Periodo | Epoche Storiche |
|---|---|
| Preistoria e popoli finno-ugrichi | 9.000 a.C. circa – XIII secolo |
| Ordine Teutonico | XIII – XVI secolo |
| Divisione tra Danimarca, Svezia e Polonia | XVI – XVII secolo |
| Impero Russo | XVIII – XIX secolo |
| Prima Indipendenza | 1918 – 1940 |
| Occupazione sovietica | 1940 – 1991 |
| Occupazione nazista | 1941 – 1944 |
| Seconda Indipendenza | 1991 – oggi |
| Ingresso UE e NATO | 2004 |
La preistoria estone
L’inizio della storia dell’Estonia in breve nel nostro riassunto, inizia dalla sua preistoria. Questo periodo va dal 9.000 a.C. circa, l’ultima era glaciale, arrivano all’inizio del XIII secolo. I primi abitanti arrivano qui con lo scioglimento dei ghiacci, vivendo prevalentemente di raccolta e caccia. Si stabiliscono soprattutto lungo i fiumi e le coste, come dimostrano i siti archeologici di Kunda e Pulli. Nel Neolitico, compaiono insediamenti più stabili e la lavorazione della ceramica, mentre nel bronzo compaiono strutture sociali complesse, gerarchie nelle tribù e fortificazioni. Sebbene isolata da imperi maggiori, è influenzata dall’area del Baltico e finnica, oltre che scandinava, forgiando la cultura e la storia estone.

Il Medioevo e l’Ordine teutonico
Nella storia dell’Estonia in breve nel riassunto, il termine Aestii che compare nel I secolo d.C. usato da Tacito, si riferisce agli antichi estoni; come ai popoli baltici. Nel IX secolo, le prime saghe norrene si riferiscono agli estoni in modo esplicito, come abili marinai e predoni. Nel Medioevo della storia estone, l’area odierna è divisa in varie contee indipendenti con un culto pagano legato agli spiriti e alla natura. Dal XIII secolo, le Crociate del nord iniziano a invadere e cristianizzare il territorio. Danesi e tedeschi conquistano così l’Estonia, imponendo la struttura feudale e il cristianesimo. La Danimarca controlla il nord dal 1219 al 1346, chiamandolo Ducato di Estonia, mentre il sud è sotto l’Ordine Teutonico. Un lungo periodo di oppressione per gli estoni, creando una stratificazione sociale che influirà profondamente nella storia estone.

Il Periodo Moderno
Proseguendo nella storia estone, dal XVI secolo fino al 1721, il paese è sotto il controllo dell’Impero svedese, ceduto poi a quello russo con il trattato di Nystad. All’interno del Governatorato della Livonia, mantiene le istituzioni germaniche, come ordinamento giuridico e religione. I nobili tedeschi, più istruiti dei russi, conservano i loro ruoli amministrativi, ma le condizioni dei contadini estoni peggiorano. L’annessione alla Russia arriva in Estonia, portando la servitù della gleba e vincolando ai nobili i terreni. Con il dominio degli Zar, durato nella storia dell’Estonia nel riassunto fino alla Prima guerra mondiale, e al 1917, con la Rivoluzione d’Ottobre. Un periodo in cui è continuata la cristianizzazione e, nel XVIII e XIX secolo, arrivarono missionari ortodossi.
Il Governatorato di Reval
Creato nel 1719 nella storia dell’Estonia, in breve, il Governatorato di Reval è esteso nei territori conquistati dalla Svezia durante la Grande Guerra del Nord, annesso poi nel 1721 all’Impero Russo. Il nome è dovuto a Reval, l’odierna Tallinn. Con un dominio svedese liberale, quello russo invece introduce un regime autoritario, mantenendo i servi della gleba fino al 1819. Rinominato nel 1919 Governatorato dell’Estonia, diventa una provincia Baltica con Curlandia e Livonia. Pur mantenendo elementi tedeschi nell’amministrazione, è soggetto a una forte russificazione. Dopo la Rivoluzione russa, Tallinn rimane per poco sotto il controllo sovietico, fino all’indipendenza.

La Nascita del nazionalismo nell’età contemporanea
Le province baltiche durante il riassunto della storia dell’Estonia, nel 1819, sono le prime dell’Impero russo a togliere la servitù della gleba, dando maggior libertà alla popolazione. Tra queste, ci fu il diritto del possesso della terra, in un periodo che vede anche emergere il sentimento nazionale nella storia estone. Viene valorizzata la lingua, le tradizioni e il folklore locale, pubblicando nel 1861 il poema epico Kalevipoeg, pilastro della letteratura estone. Nel 1889 inizia però una russificazione che colpisce l’istruzione, come l’Università di Tartu. La Rivoluzione russa nel 1905, porta gli estoni a chiedere più autonomia e riforme. Nel 1917 cade lo zarismo, concedendo un’autonomia temporanea. Inizia poi la Guerra d’indipendenza e, il 2 febbraio 1920, la Russia riconosce l’Indipendenza dell’Estonia con il trattato di Tartu.

La prima Repubblica di Estonia
La Esimene Eesti Vabariik durante la storia estone, cioè la Prima repubblica di Estonia, nasce il 24 febbraio 1918 ed è riconosciuta solo nel 1920, con il trattato di Tartu, che conclude la guerra d’indipendenza con la Russia sovietica. Il 15 giugno 1920 è adottata la prima Costituzione e il paese così nel 1921 entra nella Società delle Nazioni. Il paese vive però un periodo di instabilità politica, peggiorato dal mancato colpo di stato e dalla crisi. Konstantin Päts, nel 1934, instaura un regime autoritario in seguito a un golpe, e con il patto Molotov-Ribbentrop, l’Estonia entra ancora nella sfera sovietica. Dopo l’occupazione militare, è annessa nel 1940 all’URSS, segnando la fine della repubblica estone.
L’Occupazione tedesca dell’Estonia
Nella Prima Guerra Mondiale, durante il riassunto della storia dell’Estonia in breve, l’Impero tedesco tra il 1917 e il 1918 occupa il paese. L’operazione inizia conquistando l’arcipelago di Moonsund, facendo così pressione sui bolscevichi durante i negoziati del trattato di Brest-Litovsk. L’avanzata dei tedeschi è rapida, conquistando Pärnu, Tartu e Viljandi. Lo stesso giorno della proclamazione estone dell’indipendenza, occupano Tallin. L’ultima città caduta fu Narva e l’occupazione pone fine all’appena nata repubblica estone, ma anche il controllo delle Guardie Rosse. Con il trattato di Brest-Litovsk, la Russia sovietica rinuncia all’Estonia, che diventa parte dell’amministrazione Ober Ost, insieme alle altre regioni baltiche.

L’annessione all’URSS
Costretta durante la storia estone a firmare il patto di assistenza con l’URSS, l’Estonia in breve nel nostro riassunto permette così l’ingresso alle truppe sovietiche. In seguito all’incidente con il sottomarino polacco arrivato a Tallinn, l’URSS accusa l’Estonia di non neutralità. Nel 1939 Stalin minaccia l’invasione se non concesse basi militari e, nel 1940, inizia così l’occupazione delle truppe sovietiche, creando un governo fantoccio. Le elezioni sono manipolate e vietati i partiti non comunisti. L’annessione fu completata in poco e gli USA reagiscono con la Dichiarazione di Welles; non accettando i cambiamenti territoriali avuti con la forza, ciò fino al 1991.

La Seconda guerra mondiale e una nuova invasione tedesca
Durante la storia estone nel 1941 il paese è invaso, durante l’operazione Barbarossa, dalla Germania nazista. Accolta prima come liberatrice dal giogo dei sovietici, deluse presto le speranze con l’amministrazione del Reichskommissariat Ostland. Molti estoni si rifugiano in Finlandia, unendosi al Reggimento 200, la Resistenza, mentre altri combatterono con i tedeschi l’URSS, sperando così nell’indipendenza. Con l’avanzata sovietica nel 1944, il colonnello Uluots lancia un appello per la difesa del paese, combattendo a Narva valorosamente e venendo sconfitta, arrendendosi nel 1945. In questo periodo del riassunto in breve della storia dell’Estonia, avvengono anche violenze antiebraiche, cancellando quasi la comunità locale. I tedeschi si ritirano nel 1944, con l’inizio della seconda occupazione sovietica.

Una nuova occupazione sovietica e l’esilio del Governo
Jüri Uluots, l’ultimo primo ministro della storia estone prima dell’occupazione sovietica del 1944, con l’Armata Rossa alle porte, assume il ruolo di presidente. Un tentativo estremo per salvare l’indipendenza, appellandosi via radio alla nazione ed esortando la resistenza e la protezione della libertà. L’occupazione sovietica fu però inevitabile e Tief viene deportato in Siberia. Il governo estone, invece, viene isolato e senza riconoscimenti si rifugia a Oslo, operando in esilio. Un simbolo della continuità legittima per la storia dell’Estonia in breve, fino al 1992. Heinrich Mark, l’ultimo capo del governo in esilio, con la nuova indipendenza si dimette a favore di Lennart Meri; eletto in Estonia. Il paese ritrova così la sua legittimità, dopo i lunghi anni di occupazione.

La Repubblica Socialista Sovietica Estone e le deportazioni
Con l’annessione dell’Estonia all’URSS, durante la sua storia in breve nel riassunto dal 1940 al 1991, diventa Repubblica Socialista Sovietica Estone. Un’occupazione che instaura un regime repressivo, con arresti, uccisioni e deportazioni di massa nei gulag, causando numerosi morti. Il paese rimane inoltre devastato dalla guerra con gravi perdite demografiche e infrastrutturali. I Metsavennad guidano la resistenza armata fino agli anni ’70 e, con Stalin, si vede una parziale apertura culturale. Gli anni ’80 però portano una forte russificazione, riaccendendo l’orgoglio nazionale con la perestroika, vedendo nel 1988 la nascita del Fronte Popolare Estone. Seguono importanti riforme, come la dichiarazione di sovranità, l’uso della lingua estone e il diritto di voto per i residenti, mettendo le basi per l’indipendenza.

Il ritorno all’Indipendenza
La libertà e l’indipendenza nella storia estone arrivano il 20 agosto 1991, con l’Unione Sovietica ormai alla fine. La Russia riconosce lo status della Repubblica Estone il 6 settembre e, a oggi, si sono succeduti oltre 12 governi estoni. Ma anche importanti conquiste internazionali, l’adesione all’Unione Europea nel 2004 e alla NATO nel 2004, adottando l’Euro nel 2011 grazie a un virtuoso recupero della sua economia; durante il riassunto in breve nella storia dell’Estonia.

L’Estonia oggi
Dopo aver visto la storia estone brevemente nel nostro riassunto, visitare questo paese oggi vuol dire compiere un viaggio anche nel suo passato, tra le sue testimonianze, ma anche meravigliosi paesaggi tra i paesi baltici. Il più nordico tra questi, confina con Lettonia, Russia e Mar Baltico, separato da Finlandia e Svezia dal mare. Ha moltissime isole e coste frastagliate, con una superficie di 45.228 km². Tra le cose da vedere qui durante il vostro viaggio, non perdetevi Tallinn e il suo meraviglioso centro storico Patrimonio UNESCO, Tartu o il Parco Nazionale di Lahemaa. Le isole di Saaremaa, Hiiumaa e le sue foreste sono luoghi unici per chi ama la natura. Inoltre, l’Estonia è una meta economica e ancora al di fuori dalle rotte del turismo di massa.

Sulle tracce della storia dell’Estonia
La storia dell’Estonia racconta il passaggio degli antichi popoli baltici e finno-ugrici, fino alle dominazioni danese, tedesca, svedese e russa e alla riconquista dell’indipendenza. Tallinn conserva il cuore medievale meglio preservato, mentre Tartu e altre città vi permettono di approfondire la storia recente. Per conoscere i luoghi più significativi della storia estone, scoprite i viaggi organizzati in Estonia di archètravel e scegliete l’itinerario più adatto.





