10 Film per scoprire l’Algeria
I film sull’Algeria e algerini, ambientati in questo meraviglioso paese dell’Africa del nord, sono il frutto della storia del cinema locale, ma anche internazionale. Il cinema algerino è stato molto importante per quanto riguarda la narrazione dell’identità del paese e del suo passato. Infatti, tratta soprattutto le guerre d’indipendenza del paese con importanti opere, tra realismo e metafore. Uno stile politico spesso e anche impegnato, sviluppandosi poi in temi sociali, culturali e sulle tradizioni locali. Andiamo a scoprire i migliori film ambientati qui, lasciandoci ispirare per il nostro prossimo viaggio in Algeria!
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Top 10 Film Algeria
I film ambientati qui non sono il frutto solo della storia dell’Algeria. Il cinema algerino, infatti, ha avuto un’importante evoluzione, passando dall’utilizzo per propaganda durante la dominazione francese, alla sua forma artistica più espressiva. Nel periodo coloniale, infatti, i film algerini famosi erano spesso di produzioni europee, promuovendo i fatti coloniali con stereotipi e esotizzando la cultura dei locali, amplificando le ansie degli occidentali, come nella pellicola muta franco-belga L’Atlantide (1921).
Con l’inizio delle guerre per l’indipendenza, i film ambientati in Algeria diventano un mezzo per la resistenza, con produzioni anche dell’Esercito di Liberazione Nazionale; promuovendo così la lotta attraverso il cinema Algeria. Nel 1962, in seguito all’indipendenza gli Algeria film narrano storie sui conflitti della società e il colonialismo, come Chronique des Années de Braise (1975). Dagli anni ’80, per scarsità di finanziamenti la produzione locale si ferma, rinascendo nuovamente negli anni ’90. Il cinema algerino si orienta per co-produzioni francofone, attirando così l’attenzione mondiale. Oggi, i film sul paese stanno passando una fase di rinascita, esplorando temi sociali e culturali, ricostruendosi e rappresentando un importante mezzo espressivo.
Andiamo quindi a scoprire insieme 10 dei migliori film sull’Algeria, scoprendo il paese attraverso la magia del cinema!
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1. Il primo uomo
Tra i primi film sull’Algeria e qui ambientati che vi consigliamo per scoprire il cinema algerino contemporaneo, troviamo Le Premier Homme, di Gianni Amelio. Tratto dal postumo e incompiuto romanzo di Albert Camus, il protagonista è Jacques Cormery; alter ego dello scrittore stesso. Nel 1957, Jacques torna in Algeria per visitare la madre e cercare di trovare qualcosa del suo defunto padre. Il suo paese, però, è ora sotto il conflitto tra l’esercito francese e il Fronte di Liberazione Nazionale. Jacques, però, è fortemente convinto della convivenza tra francesi e arabi, ma la verità sarà terribile.
Adulto e ormai scrittore affermato, l’autore inizia così un viaggio sia personale che emotivo nel suo passato, riavvicinandosi alle sue radici e riflettendo sulla povertà in cui ha vissuto. Una nonna molto severa, una madre analfabeta e il padre morto nella Prima Guerra mondiale che si trasforma per lui nel simbolo di assenza e identità. Tra incontri con vecchi amici e flashback, Jacques risolve il conflitto tra il suo lato europeo e la sua natia terra algerina. Un ritratto intimo e spesso anche brutale del conflitto interiore, ma anche della guerra e delle sue crudeltà. Un film tra i migliori per scoprire attraverso gli occhi di un importante autore un periodo storico.

2. Les Chemins de l’oued
Film franco algerino di Gaël Morel, Les Chemins de l’oued, cioè i I sentieri del wadi, è tra le migliori opere del cinema algerino che vi consigliamo e ambientati in Algeria. Samy, giovane di origine algerina che vive in Francia, deve fuggire da Parigi dopo aver accidentalmente ucciso un uomo. In fuga dal suo senso di colpa e dalla giustizia, si rifugia in Algeria. Il paese dove la sua famiglia ha le radici, ma che a lui appare totalmente estraneo. Qui, torna a vivere nel villaggio natale dei suoi genitori, sperando di trovare se stesso e una nuova vita.
Invece si troverà a scontrarsi con una difficile realtà, in un luogo segnato dalla povertà, ma anche dalle tensioni sociali e politiche della guerra civile negli anni ’90. Cercando di integrarsi nella comunità, Samy stringe legami con qualcuno del villaggio, ma il passato continua a tormentarlo e il futuro che vede davanti a sé è sempre più incerto. Non parla infatti la lingua locale, non conosce i suoi parenti, tra cui la cugina Nadia, vedova e incinta, il cugino Issam e il nonno che vive nei suoi ricordi. Un film che racconta la difficoltà di unire le personali scelte alle proprie origini in un dramma toccante. Una metafora perfetta che, attraverso il cinema algerino, ci porta a riflettere sul conflitto interno ed esterno del mondo.

3. Il tè nel deserto
Tra i migliori film ambientati e sull’Algeria che vi consigliamo, per scoprire anche la storia e i luoghi algerini attraverso il cinema di Bernardo Bertolucci, troviamo Il tè nel deserto. Questo film algerino, inoltre è tratto dal romanzo di Paul Bowles ed è ambientato nel 1947. Seguiamo le vicende di una coppia americana, Port e Kit Moresby, che, insieme all’amico George Tunner, compiono un viaggio attraverso il Sahara arrivando in Algeria. La coppia vuole scoprire sé stessa con il distacco dalla vita occidentale, considerandosi viaggiatori, e non semplici turisti. Il loro percorso nel deserto, però, li condurrà faccia a faccia con una crisi esistenziale.
Tra Kit e Port emergono così forti tensioni, e a buttare benzina sul fuoco ci penseranno la gelosia e le trascorse relazioni extraconiugali. Liberati di Tunner, la coppia continua un viaggio di solitudine, esplorando remote località per cercare così anche di riavvicinarsi. Port, però, si ammala di tifo e muore in un forte francese. Kit, sola, si unisce a una carovana guidata da Belqassim, iniziando con lui una relazione passionale. La sua presenza nel villaggio, però, causerà ostilità con le mogli del nomade. Dopo uno scontro viene portata a Tangeri in un ospedale di suore, chiamate dall’Ambasciata americana. Qui, ritrova Tunner e inizia a vagare, desolata e persa, per la città marocchina, riflettendo sul suo fallimento e alienazione. Un film ambientato in Algeria e non solo, che nasconde una visione occidentale del Nordafrica malinconica e tragica.

4. Uomini di Dio
Film di Xavier Beauvois ispirato a una storia vera, Des hommes et des dieux ci permette di scoprire attraverso il cinema un capitolo algerino poco conosciuto della storia. Infatti, si ispira alle vicende dei monaci di Tibhirine uccisi nel 1996. Il titolo, inoltre, si riferisce al Salmo 82: Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo. Eppure morirete come ogni uomo. Un film algerino che ha riscosso numerosi premi. Ambientato negli anni ’90, seguiamo gli otto monaci francesi cistercensi che abitano in un remoto villaggio, in armonia con i popoli locali musulmani, offrendo il loro supporto spirituale e cure mediche se necessario.
Anche la loro vita, però, verrà sconvolta dalla guerra civile e dai numerosi attacchi terroristici. Davanti all’aumento delle minacce, i monaci si trovano ad affrontare anche il dilemma morale: salvare la propria vita e abbandonare il villaggio e la sua popolazione, o rimanere fedeli alla missione e alla comunità che è dipendente da loro. Andando contro al consiglio e alle pressioni delle autorità, i monaci rimangono, seguendo la loro fede e la solidarietà per il popolo. Un film sull’Algeria che vuole rendere omaggio al sacrificio di questi monaci e alla loro carità, basato inoltre su approfondite ricerche religiose e storiche.

5. Totò le Mokò
Tra i migliori film algerini da vedere, per scoprire il cinema nazionale attraverso una comicità senza tempo, vi consigliamo Totò le Mokò di Carlo Ludovico Bragaglia. Parodia del film algerino Il bandito della Casbah (che vedremo successivamente), e con Totò, è un classico della commedia all’italiana. Antonio Lumaconi, chiamato Totò, è un uomo orchestra di Napoli e cugino di Pépé le Mokò: un famigerato bandito che da poco è stato ucciso dalla polizia. Un giorno, riceve un’offerta per dirigere la banda di un parente e, cadendo nell’equivoco che si tratti di una “band”, parte per l’Algeria e sogna così il suo futuro da direttore di orchestra.
Una volta arrivato, però, scopre di essere ora il capo di una banda di criminali. Tra comicità e malintesi, Totò si innamora di una ricca straniera, Viviane, e scatena così le ire di Suleima, sua ex amante che gli aveva regalato una lozione per capelli misteriosa che gli dona una forza incredibile. Suleima, arrabbiata, gli taglia così i capelli, facendogli perdere tutte le sue forze. Pépé, però, si era solo finto morto e torna a reclamare i suoi scagnozzi, sfidando a duello Totò che, incredibilmente, sconfigge tutta la banda di criminali. Riscuote così la taglia sulla testa e fa ritorno nella sua Napoli, dirigendo davvero una banda musicale, seppur su di lui ora circolino strane voci…

6. La battaglia di Algeri
Film sull’Algeria e qui ambientato che ci permette di scoprire attraverso un intensa pellicola del cinema algerino anche la storia del paese. Diretto da Gillo Pontecorvo, La battaglia di Algeri è ambientato nella capitale durante la guerra d’indipendenza. Un film algerino estremamente realista e acclamato dalla critica per il suo valore e la rivisitazione degli avvenimenti reali. La narrazione si apre nel 1957, con l’arrivo dei paracadutisti francesi, guidati dal colonnello Mathieu, e la loro scoperta del rivoluzionario Ali La Pointe. Inizia così un lungo flashback che ci porta alla radicalizzazione, dagli arresti per crimini minori, al primo contatto con il Fronte di Liberazione Nazionale e il coinvolgimento attivo nelle lotte.
La FLN, dopo le leggi morali nella casba e i divieti su alcol e droga, inizia così gli attentati contro i militari francesi. In risposta, il comando di Mathieu sarà brutale: inizia torture, repressioni per minare l’organizzazioni e rastrellamenti. Nonostante ciò e la cattura del leader, la ribellione continua. Alla morte di Ali e di numerosi suoi compagni, la resistenza non si spegnerà, riaccendendosi più forte nel 1960 e portando all’indipendenza algerina nel 1962. Un film algerino girato con uno stile documentaristico, che crea una riflessione potente sul colonialismo e la resistenza. Grazie ai rapporti tra il governo italiano e quello algerino, inoltre, dopo l’indipendenza il regista ha avuto il sostegno del governo per realizzare tutte le riprese proprio ad Algeri.

7. Il bandito della Casbah
Un intenso giallo tra i migliori film che vi consigliamo sull’Algeria e qui ambientati, Il bandito della Casbah, di Julien Duvivier, è tratto dal romanzo di Henri La Barthe. Conosciuto anche con il titolo Pépé le Moko, Pépé è un malvivente a capo di una banda parigina che, in seguito a una fuga dalla polizia francese insieme ai suoi compagni, si ritrova nella casba di Algeri. Qui pensa di vivere al sicuro grazie al supporto e alla copertura dei locali, e di Inès.
La ragazza, infatti, è follemente innamorata di lui. L’ispettore Slimane, però, è sempre sulle sue tracce e non gli da tregua, cercando di arrestarlo in ogni modo. Un giorno Pépé conosce Gaby, una sofisticata turista parigina e perde la testa per lei, scatenando la gelosia di Inès. Slimane, attento, sa che questa vicenda gli può tornare utile e porterà il malvivente a commettere un errore. Pépé, infatti, è catturato mentre abbandona l’Algeria con Gaby, per tornare con lei in Francia. Vedere allontanarsi la nave con a bordo la sua amata sarà però per Pépé un dolore troppo forte… Nel 1949, venne poi prodotta la parodia di Bragaglia con Totò.

8. Uomini senza legge
Il cinema algerino più volte ci propone film sul paese per scoprire la sua storia attraverso una prospettiva unica, soprattutto per i fatti legati al colonialismo e alle guerre per la sua indipendenza. Ciò accade anche in Uomini senza legge, di Rachid Bouchareb. Questo film algerino è stato causa di molte polemiche per il contesto storico riguardo al massacro di Sétif e Guelma. Ma anche rispetto ad altri eventi correlati al colonialismo francese, che ancora oggi è un argomento delicato. Il titolo originale fa riferimento alla parola fellagha, in fuṣḥah, cioè tagliatore di teste. Con questo termine si definivano i combattenti indipendentisti nella guerra d’Algeria, chiamati rebelles.
Questo film sull’Algeria è ambientato al termine della II Guerra Mondiale, quando le manifestazioni in Algeria francese sono sempre più forti. Ciò portò alla repressione e al massacro l’8 maggio 1945. Il film racconta la storia dei fratelli Saïd, Messaoud ed Abdelkader durante la guerra, quando la loro famiglia è sfrattata dalla propria terra dai coloni francesi. Anni dopo i tre si separano: Saïd va a Parigi, Messaoud con l’esercito francese durante la guerra d’Indocina e Abdelkader con il movimento nazionalista algerino. Ritrovandosi in Francia, diventano dei protagonisti per la lotta verso l’indipendenza con il FLN. Un film drammatico, ma anche ricco d’azione.

9. Ce que le jour doit à la nuit
Film francese ambientato e sull’Algeria basato sul romanzo della scrittrice algerina Yasmina Khadra, Quello che il giorno deve alla notte è tra i nostri consigli di visione. Ispirato a una storia vera, questo film algerino ripercorre i fatti dagli anni ’30 ai ’60 della vita di Younes, giovane algerino cresciuto dallo zio come europeo. Il ragazzo ripercorre le tragedie della sua terra, come la guerra d’Algeria e l’attacco a Mers el-Kébir. Inoltre, a ciò si unisce anche una storia d’amore impossibile. Ribattezzato Jonas, cresce in una comunità franco-algerina e si innamora di Émilie, ma un segreto sconvolgente li allontanerà.
Émilie sposa un amico di Jonas, che muore in guerra e rifiuta poi la proposta di Jonas di stare in Algeria con lui in seguito all’indipendenza, andando in Francia. Anni dopo, recandosi in Francia, Jonas scopre la morte di Émilie e una sua lettera d’addio, che legge in visita alla sua tomba. Chi si perde la storia più bella della sua vita sarà vecchio quanto i suoi rimpianti e tutti i sospiri del mondo non potranno cullare la sua anima. Meravigliosa frase di Khadra che racchiude l’opera e il peso dei rimpianti, oltre che riguardo la bellezza eterna delle storie che non vengono vissute.

10. Non conosci Papicha
Infine, tra i migliori film che vogliamo consigliarvi, troviamo la commedia Non conosci Papicha, di Mounia Meddour. Ad Algeri negli anni ’90, Papicha sogna di diventare stilista e, di notte, esce di nascosto per vendere i suoi abiti alle giovani della capitale. Un perodo segnato dalla guerra civile, oltre all’inizio del fondamentalismo islamico. Nedjma è soprannominata Papicha ed è un’appassionata universitaria che ama la moda.
Nonostante il clima in cui vive, in un ambiente che la opprime sempre più, sogna di vivere libera e di diventare una stilista, sfidando la società. Organizza così sfilate clandestine con le amiche, utilizzando il tipico haik come simbolo di resistenza. Tuttavia, le sue provocazioni sfociano in atti violenti, mettendo anche in pericolo la sua vita. Un’opera intensa del cinema algerino sull’emancipazione femminile, il potere dei sogni e la libertà. Attraverso la sua resistenza, Papicha diventa un grido di sfida contro le oppressioni, celebrando la forza femminile.

In Viaggio sui Set del Cinema Algerino
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Tour Algeria Romana di Gruppo
Itinerario: Algeri, Biskra, Timgad, Annaba, Constantine, Djemila.
Durata: 10 giorni - 9 notti
Tour Sospeso
Codice: AGARCH1001
Invece, il Gran Tour Algeria di Gruppo vi porta alla scoperta dell’archeologia del nord e delle oasi del deserto. Viaggiando nel lato ancestrale del paese, alla scoperta di luoghi inesplorati ma ricchi di storia, dove uomo e natura rappresentano un’unica cosa.
Gran Tour Algeria di Gruppo
Itinerario: Algeri, Tipasa, Cherchell, Djanet, Erg Admer, Timras.
Durata: 10 giorni - 9 notti
Tour Sospeso
Codice: AGARCH1002
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