10 Film per scoprire la Finlandia
I film finlandesi e sulla Finlandia, ambientati in questo meraviglioso paese scandinavo, sono il frutto della storia del cinema locale, ma anche di produzioni internazionali. Il cinema finlandese rispecchia gli anni complicati del passato e il percorso per raggiungere l’identità. Le sue atmosfere richiamano anche le tradizioni dei paesi con cui confina, a lungo influenzate dalle culture limitrofe, usando uno stile minimalista. Andiamo a scoprire i migliori film ambientati qui, lasciandoci ispirare per il nostro prossimo viaggio in Finlandia!
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Top 10 Film Finlandia
I film ambientati qui, in meravigliosi luoghi, sono il frutto della storia della Finlandia e delle tradizioni. Il cinema finlandese ha una storia affascinante, influenzata dalla cultura e della geografia. I primi film ambientati in Finlandia e il cinema si sviluppa con i muti, come Salaviinanpolttajat del 1907. Questo corto è considerato il pilastro del cinema finlandese. Durante i ’20, i film richiamano la vita rurale . Il ‘900 fu segnato dalla russificazione e dalla dichiarazione d’indipendenza, sviluppando opere patriottiche. Lo stile dei film finlandesi, anche in questo momento difficile, riesce a svilupparsi fieramente. Arriva poi la transizione, seppur lenta, dalla vita rurale a urbana, con il periodo post-moderno. Sakari Pälsi filma le spedizioni nell’estremo nord arrivando in Siberia.
Arrivando negli anni ’50, tra gli esponenti del cinema finlandese troviamo Edvin Laine, popolare per L’onore del reggimento, dall’opera di Väinö Linna. Negli anni ’60 -’70 troviamo uno stile autoriale e sperimentale, con temi sociali. Negli anni ’80, Aki Kaurismäki diventa uno dei cineasti più popolari e internazionali, con umorismo e minimalismo. Dai ’90, i film sulla Finlandia si diversificano sui generi, arrivando anche a Hollywood. La natura è certamente un tema ricorrente del cinema finlandese. Riconoscibili per uno stile sobrio, l’humor nero e il minimalismo, che caratterizza anche il popolo.
Andiamo quindi a scoprire insieme 10 dei migliori Finlandia film, scoprendo il paese attraverso la magia del cinema!
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1. Juha
Film finlandese del 1999 di Aki Kaurismäki, ispirato liberamente dal romanzo di Juhani Aho, è ambientato nella seconda metà del XX secolo. Un triangolo amoroso, dove vediamo una contadina lasciare il marito, innamorata di un cittadino. Questo film ambientato in Finlandia, classico del cinema finlandese, è muto e in bianco e nero. Juha e Marja vivono sereni la loro vita contadina fin quando, a causa di un guasto dell’auto, conoscono Shemeikka. Affascinante ma viscido, convince Marja ad andare in città con lui, promettendole una nuova vita migliore. Una fiaba moderna e triste, dove gli emarginati seguono, senza scopo, un posto migliore in un mondo che, però, li emargina.
La colonna sonora evocativa e le didascalie ci raccontano questa fiaba moderna, richiamando antiche pellicole finlandesi. Marja, inizialmente non vuole lasciare Juha, ma poi viene convinta dalla tentazione della grande città. Il suo sogno, però, diventa dopo poco tempo un incubo, scoprendo chi è in verità Shemeikka e i suoi loschi traffici di donne. Ogni tentativo di ribellione o fuga di Marja è inutile. Juha al villaggio è intanto diventato oggetto di scherno, iniziando a covare la sua vendetta contro la moglie e Shemeikka. Una pellicola tra i film sulla Finlandia che non può mancare nei cinema d’essai.

2. Foglie al vento
Commedia-drammatica di Kaurismäki, un’opera che vi consigliamo tra i film girati in Finlandia e per scoprire il cinema finlandese. Ansa è single e vive a Helsinki, lavora in un supermercato. Holappa, depresso e solo, è un operaio e beve molto. Una sera, un collega gli propone di andare in un bar karaoke. Holappa accetta e, dopo aver bevuto molto, si mette a cantare, attirando l’attenzione di Liisa, collega di Ansa, con cui è lì. Holappa e Ansa si vedono, ma non parlano. Tornando a casa, Ansa lo rivede privo di sensi ubriaco e controlla se sta bene. Dopo varie sfortune, si incontrano in un café e vanno al cinema, senza dirsi il nome. Ansa lascia il numero su un foglietto a Holappa, che lo perde.
Aspettando una telefonata che non arriva, in Ansa cresce la delusione. Holappa non riesce a rintracciarla, ma ricorda solo che vive vicino al cinema, andando ogni giorno ad aspettarla e ritrovandola. Ansa lo invita a cena ma, dopo averlo sorpreso a bere di nascosta, lo caccia, avendo problemi di alcolismo in famiglia. Holappa sente la mancanza di Ansa, decide così di buttare tutte le bottiglie, chiamandola per scusarsi e torna a casa sua. Durante il tragitto, però, è investito da un treno. Ansa non sa cos’è successo e rimane delusa nuovamente. Passeggiando con il cane, incontra il suo amico che gli rivela che Holappa è in coma. Ansa inizia a vegliare, fino al suo risveglio.

3. Calamari Union
Secondo lungometraggio di Aki Kaurismäki, tra i migliori film finlandesi famosi e qui ambientati che vi consigliamo per scoprire il suo cinema. In Calamari Union troviamo un gruppo di amici, nella periferia di Helsinki, un altro mondo rispetto alla città. Un giorno, decidono di recarsi nel centro storico, accorgendosi così di quanto Helsinki sia pericolosa rispetto a casa loro. In un meraviglioso bianco e nero, vediamo una spietata Helsinki degli anni ’80, alla ricerca del quartiere Eira. Un film sui pensieri dell’uomo nella società, dedicato ai fantasmi di Baudelaire e Prévert, come dedica l’inizio dell’opera. Questo gruppo, infatti, sono gli esclusi, i sognatori e gli utopisti.
I ragazzi vanno incontro alla condanna dell’opinione pubblica della società, una dichiarazione dell’incomprensione, una confusione tra cosa è giusto e cosa sbagliato. Seguiamo questi uomini, alla ricerca del loro paradiso, che però si rivelerà uno scoglio contro la quale i loro sogni si infrangono. Un film sulla Finlandia quasi surreale, ma anche un racconto universale sullo smarrimento. Il loro viaggio, iniziato nel quartiere Kallio alla ricerca di Eira non sarà fortunato e in pochi riusciranno a vedere l’alba, scontrandosi con un destino. Ciò che li porterà a fuggire con una barca in Estonia.

4. Sisu – L’immortale
Andiamo su ben altri generi del cinema finlandese con l’opera d’azione e film di guerra di Jalmari Helander, Sisu. Ambientato nella selvaggia Lapponia finlandese, durante gli ultimi e disperati giorni della II Guerra Mondiale. Qui si trova un minatore solitario che incontra uno squadrone di nazisti. Gli ruberanno l’oro, rendendosi conto troppo tardi di aver fatto un torto non a un normale minatore. Infatti, lo straniero senza nome è un ex soldato che si scontrerà con i soldati delle SS a mani nude e solo a volte con qualche arma bianca. Un uomo di poche parole e molti fatti, con un’enorme potenza distruttiva degna dei migliori film d’azione, evocando un antieroe dei western.
Muovendosi nell’impervia e brulla Lapponia in pieno periodo di guerra nel 1944, sconfiggendo le truppe naziste che rastrellano la regione, ostacolando l’unione con i cosacchi dell’Armata Rossa. Il nemico da sconfiggere è Bruno Helldorf, Obersturmführer delle SS, che si è impossessato del bottino del finlandese con gli occhi glaciali. Un massacro che richiamerà a molti il genere tarantiniano, tra esplosioni, interventi chirurgici “artigianali” degni di Rambo e iperviolenza. Un war movie che unisce abilmente vari generi per questa pellicola. Un film si tosto, ma anche geniale, confondendo e unendo il limite tra scherzo e serietà.

5. L’uomo senza passato
Film filnadese di Aki Kaurismäki e tra i film sulla Finlandia e qui ambientati imperdibile. Consacrazione del regista e secondo della trilogia finlandese, passando dall’umorismo lunare al degrado sociale visti attraverso la vita dei protagonisti. Una notte, un operaio arriva in treno a Helsinki e viene aggredito da tre delinquenti che lo derubano e bastonano. Pur avendo in ospedale ormai l’elettrocardiogramma piatto, si sveglia. Due bambini lo trovano in riva al mare e lo accolgono nella loro povera famiglia. L’uomo non ha però più memoria e trova alloggio in un container. Una sera, va a cena alla alla mensa dell’Esercito della Salvezza, dove si innamora di una volontaria Irma. Inizia così a lavorare nel magazzino dell’organizzazione.
Ricorda che prima era un saldatore, ma per iniziare a lavorare presso il cantiere navale deve aprire un conto cifrato. In banca per svolgere l’operazione, è coinvolto in una rapina fatta da un imprenditore che è fallito per colpa della banca. Non avendo generalità da dare, viene portato in prigione, liberato dall’avvocato dell’Esercito della Salvezza e viene contattato dall’imprenditore, che gli chiede di distribuire i soldi della rapina ai suoi ex dipendenti. Dopo la rapina, la sua foto finisce sui giornali e viene così riconosciuto da sua moglie. Gli chiede di tornare a casa, ma quella vita non è più sua e torna così a Helsinki da Irma. Un’opera imperdibile del cinema Finlandia sulla dignità umana e le seconde occasioni.

6. Ariel
Ariel è il capitolo centrale della Trilogia dei perdenti di Kaurismäki ed è un film finlandese da non perdere. Taisto lavora in una miniera nel nord della Finlandia. Dopo la sua chiusura, decide di andare a Helsinki con la Cadillac lasciata da suo padre in eredità, prima del suo suicidio. Una volta arrivato, viene assalito e derubato di tutti i suoi averi e non riesce a trovare un lavoro. Intanto, conosce una donna divorziata e con un figlio, Irmeli, che per mantenersi svolge molti lavori. Dopo varie vicissitudini, viene arrestato ingiustamente e condannato, conoscendo in prigione come suo compagno di cella Mikkonen. Un uomo molto depresso, che ha ancora molti anni da scontare ed è in prigione per un omicidio. I due uomini riescono a evadere.
Una volta fuori, Taisto decide di sposare immediatamente Irmeli, fuggendo poi insieme dal paese. Ma, per poterlo fare, hanno bisogno di passaporti falsi. Per poterli pagare, i due uomini evasi rapinano una banca. Il colpo va a segno, ma, una volta raggiunti i falsari per ottenere i loro passaporti, questi uccidono Mikkonen per avere tutti i soldi della rapina, e non solo la parte concordata. Taisto uccide i due malfattori, recuperando così tutti i soldi. Dopo aver seppellito il suo amico, Taisto, Irmeli e suo figlio, prendono il cargo chiamato Ariel, che li porterà in Messico, per ricominciare una nuova vita. Un film ambientato in Finlandia dolce-amaro che ricorda il noir.

7. La morte è un problema dei vivi
Film ambientato in Finlandia di Teemu Nikki, La morte è un problema dei vivi è una black comedy finlandese, che parla di perdono, amicizia e le assurdità che la vita ci pone ogni giorno davanti. Arto e Risto sono impresari di pompe funebri, che gestiscono l’attività più economica presente sul mercato. Nella vita, qualsiasi cosa gli è andata storta. Risto rischia di perdere lavoro e famiglia a causa del gioco d’azzardo e dei vizi. Arto, invece, ha scoperto di essere nato con l’85% in meno del cervello rispetto alle altre persone. Ciò lo fa precipitare nello sconforto. Risto pensa che la sua unica salvezza possa risiedere nel suo stesso vizio che lo sta distruggendo, sperando di vincere una grossa cifra e ripagare così tutti i debiti.
Arto, prima di scoprire la verità sul suo cervello, era sereno, con un lavoro in un asilo e una moglie. Se Risto è senza cuore, Arto è con pochissimo cervello e, insieme, provano a migliorare la loro situazione dopo aver perso famiglia e il loro precedente lavoro, dormendo insieme in un carro funebre, lo stesso che usano per la loro attività. Iniziano così ad accettare lavori sempre più loschi, come quello proposto da Ulla Sonni, che gli propone di smaltire i corpi dei giocatori che muoiono durante uno show del dark web. La posta in gioco sarà sempre più grande, arrivando a mettersi in pericolo in prima persona. Una pellicola brillante del cinema finlandese.

8. Le luci della sera
Parlando del cinema finlandese, non si possono che toccare le opere più famose di Kaurismäki. Per questo, tra i migliori film ambientati e sulla Finlandia, troviamo la sua opera Le luci della Sera. Questo capitolo tratta il tema della solitudine e della disoccupazione. In un quartiere moderno di Helsinki seguiamo la guardia giurata Koistinen, incaricata del controllo notturno dei centri commerciali. Isolato dal mondo, non riesce a inserirsi nella vita sociale ed è un solitario, deriso dai colleghi. Durante la sua vita misera, rimane aggrappato alla fantasia che questa sua situazione sia solo temporanea, seguendo il sogno di avere una sua agenzia di vigilanza. L’unica persona a cui si racconta è Aila, proprietaria di un chiosco dove si ferma a mangiare.
Un giorno, viene avvicinato dalla bella Mirja, sentendosi finalmente fortunato, ma la donna lo vuole solo usare. La porta con sè durante l’ispezione delle gioiellerie del centro commerciale, ma lei è complice di criminali che vogliono rapinare il centro, incastrando Koistinen. Insospettito, il vigilante si rifiuta di continuare a collaborare ma, anche quando il piano della donna gli è chiaro, non fa nulla per dichiararsi innocente. Diventa così l‘unico indiziato della rapina, andando in prigione. Tornato in libertà, continua una vita non felice, non rendendosi mai conto che Aila è sempre stata interessata a lui, invano. Una triste vicenda, sull’ottusa fiducia e rispecchiando gli antieroi creati dal cineasta finlandese.

9. La fiammiferaia
A concludere la Trilogia del proletariato, troviamo La fiammiferaia. Tratto dalla fiaba della piccola fiammiferaia, alla quale il cinema nazionale si ispira. Iris vive con sua madre e il patrigno, che passano le giornata e guardare la tv. Deve occuparsi della famiglia, lavorando nella fabbrica di fiammiferi. Iris è scialba e non trova un partner. Si regala un vestito variopinto ma, trovandolo, sua madre le dice che è una poco di buono e glielo fa restituire. Lei non accetta, indossandolo per andare a ballare. Così incontra Aarne che, vedendo com’è vestita, pensa che sia una prostituta, ma lei non se ne accorge. Dopo aver passato la notte insieme, le lascia dei soldi sul comodino.
Lei aspetta una sua, invano, decidendo di andare da lui al lavoro. Aarne la respinge e Iris torna a casa in lacrime, scoprendo di essere incinta. Contatta Aarne, scrivendogli di diventare una famiglia, ma lui non è intenzionato e le manda un assegno. Iris, sconvolta, esce e la madre trova l’assegno e le lettere. Iris viene investita e perde il bambino. Il suo patrigno va a trovarla in ospedale, le dice di lasciare la casa. Va a vivere dal fratello e acquista del veleno per topi per uccidere Aarne, con la scusa di ridargli l’assegno. Dopo fa la stessa cosa con uno sconosciuto in un bar. Torna poi a casa, per avvelenare la madre e il patrigno. Il giorno seguente, la polizia l’arresta.

10. Hatching – La forma del male
Infine, tra i film da vedere sulla Finlandia e ambientati in questa terra, non può mancare un horror, genere sempre più sviluppato nel cinema finlandese. Hatching vede come protagonista la dodicenne Tinja. Obbligata dalla madre, segue una rigida esistenza tra i social e la ginnastica artistica. Ostentando contenuti riguardo uno stile di vita perfetto. Un giorno, dalla finestra entra un corvo e la madre gli spezza il collo. La stessa notte, la bambina si rende conto che il corvo, lasciato nel bosco, è ancora vivo ma mal ridotto, uccidendolo per il suo bene. Scopre che ha un uovo, si sente in colpa e decide di portarlo a casa. L’uovo, però, probabilmente non era del corvo e aumenta sempre di più le sue dimensioni.
Tinja fa sempre più fatica a seguire gli allenamenti, scoprendo anche che la madre ha un amante e subendo sempre più pressioni a causa di una nuova arrivata nella squadra di ginnastica. L’uovo in poco si schiude, rivelando una creatura scheletrica che fugge, ma ritorna ferita. La ragazzina se ne prende cura. Iniziano a succedere strane e inquietanti cose anche tra i vicini. Chiama la creatura Alli e decide di nasconderla nell’armadio. La ragazza scopre di essere legata in qualche modo alla creatura, cadendo in un’escalation di terrore , mente la creatura inizia ad assumere sempre più l’aspetto di Tinja…

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