10 Film per scoprire la Georgia
I film sulla Georgia, georgiani e qui ambientati in questo meraviglioso paese tra Europa e Asia, sono il frutto della storia del cinema georgiano, ma anche dell’ex URSS. Il cinema georgiano ha un’antica tradizione, risalente al XX secolo. Dal periodo sovietico, divenne tra i più importanti centri cinematografici, sviluppando uno stile distintivo, ma sempre con forti radici nelle tradizioni georgiane. Andiamo a scoprire i migliori film ambientati qui, lasciandoci ispirare per il nostro prossimo viaggio in Georgia!
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Top 10 Film Georgia
I film georgiani e qui ambientati, in meravigliosi luoghi, sono il frutto della storia della Georgia e delle tradizioni. La nascita del cinema georgiano è nel XX secolo, durante il periodo dell’ex URSS, vedendo la nascita del primo film ambientato in Georgia nel 1912. Sotto il periodo sovietico, il paese diventa un centro cinematografico dell’Unione. Con cineasti che sviluppano il loro stile, cercando di mantenere sempre una connessione profonda con le tradizioni del paese. Anche grazie ai meravigliosi paesaggi georgiani.
Tra i periodi più importanti del cinema georgiano gli anni ’60 furono un periodo d’oro, fino agli anni ’70. Vedendo i più importanti registi del paese, come Otar Iosseliani. Tra i film più importanti del cinema georgiano, possiamo evidenziare Repentance di Tengiz Evgen’evič Abuladze, potente critica del cinema sovietico al totalitarismo. Oggi, tra i più importanti film sulla paese, troviamo Tangerines, del regista georgiano Zaza Urushadze. Il cinema georgiano e i film ambientati nel paese rappresentano una finestra per ricordare per sempre la storia. Ma anche per mostrare i luoghi di questo meraviglioso paese attraverso i film georgiani famosi.
Andiamo quindi a scoprire insieme 10 dei migliori film sulla Georgia, scoprendo il paese attraverso la magia del cinema!
1. Corn Island
Tra i migliori film ambientati in Georgia che vogliamo consigliarvi e sul paese, per scoprire così il cinema del paese, troviamo Corn Island, di George Ovashvili. L’ambientazione principale scorre lungo il fiume Patara Enguri, che segna anche il confine naturale tra la Georgia e la regione dell’Abcasia, nel Caucaso meridionale. Un luogo sospeso tra due luoghi dove, ogni primavera grazie alle inondazioni, il fiume crea sedimenti temporaneamente fertili.
In una di queste terre senza proprietario, un anziano aiutato da sua nipote orfana, decide di iniziare una coltivazione di mais, costruendo una piccola capanna. I due appartengono all’etnia abkhaza e vedono spesso passare soldati georgiani. Un giorno, l’anziano dà rifugio sull’isola a un soldato ferito, proteggendolo dai suoi inseguitori, sconvolgendo così la routine quotidiana scandita dalla coltivazione del mais. Un film delicato sul rapporto dell’uomo con la Natura. Ma anche sul ciclo stesso della vita relativo alle tensioni che si creano tra gli esseri umani. Con l’arrivo del soldato georgiano, infatti, la tensione cresce, portando anche sulla piccola isola il conflitto.

2. Il Criminale
Tra i migliori Georgia film qui ambientati che vi consigliamo per scoprire il cinema georgiano troviamo Il criminale, di Dmitry Mamuliya. Nella periferia di Tbilisi, George Meskhi assiste per sbaglio all’omicidio di un famoso portiere della nazionale di calcio. George è solo un giovane ingegnere ed è anche l’unico testimone dell’omicidio. Da schivo e taciturno, improvvisamente la sua vita cambia e decide di non rivelare nulla alla polizia. L’evento, però, inizia a ossessionarlo e segue le indagini a distanza, partecipando anche al funerale della vittima e spiando la vedova del portiere. L’idea dell’assassinio penetra sempre più in profondità nella sua mente. Diventa una vera e propria ossessione e muta nell’idea che anche lui potrebbe diventare un criminale.
Decide così di comprare un’arma e andando alla ricerca delle sue vittime. Questo film georgiano e qui ambientato è stato paragonato a un innovativo Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij. Vediamo così la nascita di un potenziale assassino a caso. Portando a galla così il male che si trova probabilmente dentro ognuno di noi, creando un racconto potente e paradossale, ma anche razionale e distaccato. La domanda che questo film georgiano ci pone è: il criminale è una degenerazione dell’uomo più semplice? Portando alla luce desideri e istinti, o solo la forma che la vita può assumere facendo delle scelte? Meskhi è una persona ordinaria, che passa inosservata, sia da testimone che come assassino, iniziando così una discesa nell’inferno umano.

3. Hostages
Film ambientato in Georgia e tratto da una storia vera, rielaborato dal cinema georgiano. Nel 1983, un gruppo di giovani benestanti sognavano di scappare oltre la cortina di ferro, vivendo con il sogno occidentale e arrivando a compiere un gesto terribile per arrivare in Turchia. In Hostages, di Rezo Gigineishvili, nella Georgia sovietica degli anni ’80 avvengono i preparativi per il matrimonio di Ana e Nika. Questi festeggiamenti, però, per la coppia e gli amici sono solo una copertura, tramando così la fuga dall’Unione Sovietica.
Il loro sogno, infatti, è quello di abbandonare la loro realtà soffocante e scoprire così il resto del mondo. Il giorno dopo il matrimonio così, Nika e Ana mettono in atto la parte più pericolosa del piano del gruppo, dirottano un volo da Tbilisi a Batumi, per atterrare in Turchia e uscendo così dal blocco orientale. Alla partenza del volo, la pressione aumenta e nulla andrà come avevano previsto. Un film georgiano su fatti accaduti realmente, che racconta anche la voglia di ribellione dei giovani, sfociato in una tragedia nazionale sul Volo Aeroflot 6833.

4. And Then We Danced
I punti fermi della danza georgiana sono la mascolinità nella performance, e nessuno spazio è lasciato alla sensualità, come dice da subito l’insegnante alla National Georgian Ensemble. In questa scuola di ballo, il clima è quello rigido della caserma, creando un vero microcosmo all’interno di una società chiusa. Bisogna uniformarsi agli standard e ai canoni, non correndo così incontro all’espulsione certa. And Then We Danced, di Levan Akin, è un intenso film sulla lotta contro i pregiudizi e sul voler andare contro un ambiente tradizionalista e rigido che spesso è rappresentato dal cinema Georgia.
La danza in Georgia non è solo una forma artistica, ma una vera e propria espressione della cultura, ricca di rigide regole, disciplina e mascolinità. Merab dedica la sua vita a perfezionare il suo stile, lavorando duramente con Mary. L’arrivo di un sostituto talentuoso, Irakli, sconvolgerà per sempre la sua vita. Il loro rapporto inizia come una competizione carica di tensione, che porta Merab a mettere in discussione tutto ciò a cui crede. Dal suo ruolo nel corpo di ballo, fino alla sua stessa identità all’interno di una società che non tollera alcun tipo di deviazione dalla tradizione. La musica e la danza sono al centro di questo film georgiano, narrando il percorso della crescita dei protagonisti, iniziando a comunicare tra di loro in modo incero.

5. Ap’rili
Nina è una ginecologa e ostetrica nell’ospedale di una provincia in Georgia e, in seguito alla morte di un neonato in seguito al parto, la sua professionalità e moralità sono messe alla prova. Un film intenso e ambientato nel contesto rurale in Georgia, Ap’rili di Dea K’ulumbegashvili. Qui il cinema nazionale racconta la figura di una ginecologa con una lunga esperienza che, in seguito alla morte di un neonato in sala parto nella Georgia orientale, entra in crisi. Tra la scelta etica e quella professionale, dato che sul suo conto iniziano a girare alcune voci che riguardano l’ipotesi che esegue in modo illegale aborti dietro richiesta.
La regista georgiana K’ulumbegashvili ha pensato a questo film in seguito a una lunga ricerca sul campo, studiando il lavoro di molti medici nel contesto di aree rurali del paese. In una società dove l’aborto legale è sempre più difficile da eseguire. Lo scopo di Ap’rili diventa l’esplorazione e l’analisi tra vita e femminilità, tra nascita e morte. Nina è rappresentato come un personaggio quasi epico, in grado di sopportare qualsiasi dolore e scelta nella sua esistenza. Nonostante tutte le difficoltà che incontra, vivendo anche un’esistenza austera di medico, rischiando molto per fornire anche in modo illegale aborti in caso di necessità, per aiutare così le donne. Un personaggio con una forte empatia, ma che non riesce a stabilire legami, spinta solo dalla sua missione.

6. Beginning
Film georgiano che vi consigliamo della regista Dea K’ulumbegashvili, Beginning è il suo esordio ed è ambientato a Lagodekhi, sua città natale nella Cachezia. Iana è la moglie di un leader dei Testimoni di Geova, affranta dopo che la Sala del Regno è stata incendiata dagli estremisti e stufa della sua vita in una comunità patriarcale. Da qui, questa opera si concentra per entrare nella vita interiore della donna e sul suo deterioramento. Il marito Davit non capisce cosa in lei non vada e la lascia sola con il figlio Giorgi, per recarsi dagli anziani a chiedere finanziamenti per ricostruire la Sala. Dalla polizia di Tbilisi arriva l’ispettore Aleks, iniziando a fare a Iana domande personali e invadenti.
Iana si reca dalla polizia, scoprendo così che dalla capitale non è stato mandato nessun ispettore. La stessa notte, Aleks la violenta vicino al fiume e cerca di assassinarla. Quando Davit torna a casa, non crede a Iana a causa degli audio ingannevoli dell’interrogatorio. Dopo una serie di battesimi, tra cui quelli del figlio, Davit propone a Iana di trasferirsi per ricominciare a Tbilisi ma, una volta a casa, Iana frulla un gran numero di pillole e le fa bere a Giorgi. Un film della cinematografia georgiana minimalista e intenso. Una storia tra fede e sacrificio, indipendenza e famiglia, dove l’oppressione e il vuoto diventano tangibili.

7. C’era una volta un merlo canterino
Film ambientato in Georgia e sul paese per scoprirlo attraverso il cinema non solo georgiano, ma anche del periodo sovietico. Infatti, Otar Ioseliani è stato tra i più famosi cineasti del cinema sovietico fino al 1990, quando emigrò per la continua censura dell’URSS alle sue opere. C’era una volta un merlo canterino è un classico dei film girati in Georgia, più precisamente a Tbilisi. Il protagonista è Guia, giovane che fa parte dell’orchestra come timpanista. Amicone dall’animo spensierato, non fa fatica a legare con le ragazze, con cui perde il suo tempo più volte e con alte inezie.
Per questa ragione, spesso raggiunge il teatro in ritardo, come per l’ultimo atto di Daissi; sapendo che il suo spartito prevede solo poche battute al termine dell’atto. I suoi compagni sono stufi di attenderlo in angoscia per suo ritardo e il direttore d’orchestra non sopporta più la sua poca disciplina. Viene quindi convocato per una ramanzina ma, anche in quel momento, dimostra la sua poca serietà. lnoltre, il suo comportamento si riflette anche con le sue amiche o amici con cui dovrebbe passare le serate e che poi tratta in modo superficiale. La sua distrazione, sarà anche la causa della sua fine, quando finirà sotto un camion per guardare delle ragazze. Questo film è stato considerato dalla critica del tempo un ritratto dell’attualità, oltre che del cittadino sovietico. Un’opera leggera, ma allo stesso tempo insolente per il suo tempo.

8. Da quando Otar è partito
Prima opera e film che vi consigliamo della documentarista Julie Bertuccelli, racconta una storia di dolore, attraverso la vita di tre donne. Ma non solo, infatti Da quando Otar è partito è anche una riflessione su un paese e le sue molte contraddizioni. Una storia inventata, su desideri e sogni delle protagoniste, narrato con un linguaggio quasi epistolare, che rende tutto più coinvolgente. Un film sulla Georgia in rosa, dove gli uomini rappresentano solo un passato da lasciarsi alle spalle, rimanendo sullo sfondo come un simbolismo storico tra i film georgiani.
Otar non è presente, ma è come se lo conoscessimo per la sua narrazione. Le donne sono obbligate a farsi forza a vicenda, imparando anche a sostituire gli uomini, attraversare lutti ed elaborarli attraverso invenzioni narrative. Film ambientato in una Tbilisi post-sovietica, dove giunge la notizia che Otar è morto a Parigi. Marina e Ada, sorella e nipote, devono riuscire a dare la notizia a Eka, sua madre, scrivendo lettere come se fossero del defunto e narrando una falsa vita felice. Questa bugia, però, finirà per capovolgere per sempre le loro vite.

9. The Loneliest Planet
Film ambientato ispirato al racconto Costosi viaggi senza meta di Tom Bissell, dalla raccolta Dio vive a San Pietroburgo. I protagonisti di questo film del cinema ci portano a scoprire i meravigliosi paesaggi georgiani. Una giovane coppia che decide di intraprendere un viaggio sulle montagne del Caucaso. Una narrazione minimalista e lenta, con sequenza in real-time e dialoghi scollegati volutamente. Ciò costruisce una trama comunque forte, seppur composta da fatti slegati, osservando il rapporto tra i protagonisti cambiare in modo inspiegabile.
Ciò nasce dall’insoddisfazione, dovuta al fallimento esistenziale che la natura incontaminata georgiana che vediamo nel film provoca in Nica e Alex; ragazzi occidentali e non abituati a tutto ciò. Il titolo di questo film fa riferimento alle famose guide turistiche, usate dai due giovani americani innamorati che, pochi mesi dopo il matrimonio, decidono di iniziare questo viaggio sulle montagne caucasiche in Georgia in questo film sul Paese. Nonostante i due siano abituati a fare viaggi particolari e trekking, decidono per questa esperienza di prendere una guida locale. Inizialmente timido, ma poi sempre più loquace, la guida porta la coppia in un inconveniente e alle sue irreparabili conseguenze, ledendo un rapporto che sembrava perfetto.

10. Tangerines
Infine, tra i migliori film georgiani e ambientati in Georgia che vogliamo consigliarvi per scoprire il cinema locale, troviamo Tangerines, di Zaza Urushadze. Questo film si svolge in un villaggio dell’Abcasia sullo sfondo della Guerra georgiano-abcasa. Il protagonista dell’opera è Ivo, anziano estone e dall’animo solitario che, nonostante il conflitto prossimo che si profila all’orizzonte, decide di non lasciare la sua casa e il laboratorio, dove svolge ancora la professione di falegname nel piccolo villaggio. Un giorno, la sua vita cambierà per sempre quando si trova a prendersi cura di due soldati feriti, appartenenti agli schieramenti opposti.
Ambientato nel 1992, durante un altro crescente conflitto dell’ex Unione Sovietica dopo il crollo del Muro di Berlino. Il regista georgiano, figlio della leggenda calcistica sovietica Ramaz Urushadze, sceglie di narrare questa vicenda usando un protagonista imparziale. Quando la sua famiglia torna in Estonia, lui rimane per costruire le casse per il raccolto di mandarini dell’amico Margus. Quando apre le porte di casa sua ai soldati ceceni Ahmed e Ibrahim, non passa molto tempo finché questi si imbattono in un plotone georgiano. Durante lo scontro, Ibrahim muore e Ahmed rimane ferito con un altro soldato georgiano. I due trovano ospitalità sotto il tetto dell’estone e i giorni passano, mentre i due appianano le loro differenze grazie alla presenza dell’anziano in questo film georgiano.

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