10 Film per scoprire l’Iran
I film sull’Iran e iraniani, ambientati in questo meraviglioso paese del Medio Oriente, sono il frutto della storia del cinema locale e del suo passato. Il cinema iraniano ha l’abilità di mettere in luce la verità usando il realismo, andando contro alla censura grazie a questa forma d’arte. Attua in questo modo anche una ribellione culturale. Inoltre, ha visto molte fasi, evolvendosi e trovando anche difficoltà per la sua diffusione. Andiamo a scoprire i migliori film ambientati qui, lasciandoci ispirare per il nostro prossimo viaggio in Iran!
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Top 10 Film Iraniani
I film ambientati qui non sono il frutto solo della storia dell’Iran. Il cinema iraniano ha film intensi e ricchi di significato, raccontando la cultura, le tradizioni, ma anche per ribellarsi alla censura. Riconosciuto con uno stile influente e affascinante, portando le sue opere a livelli mondiali, unendo narrazione, creatività visiva e profondità dei temi trattati. Nonostante le numerose restrizioni imposte culturalmente e a livello politico, molti registi iraniani hanno sviluppato uno stile unico, usando soprattutto simboli e metafore per aggirare un sistema che spesso censura questi artisti.
In seguito alla rivoluzione islamica del 1979, il cinema iraniano e i suoi film mutarono per sempre. Molti esponenti, inoltre, decisero di trasferirsi all’estero. Da questa trasformazione, emergono però anche importanti registi acclamati, come Abbas Kiarostami e Asghar Farhadi. I migliori film ambientati in Iran, sulla storia e la cultura del paese sono spesso storie quotidiane, con persone comuni e un’estetica tra il poetico e il realismo. Nonostante le numerose difficoltà, il cinema iraniano è sempre una voce importante nel panorama mondiale, che si batte per superare i limiti e i suoi confini.
Andiamo quindi a scoprire insieme 10 dei migliori film sull’Iran, scoprendo il paese attraverso i film iraniani e la magia del cinema!
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1. Una separazione
Tra i migliori film Iran e qui ambientati per scoprire il paese attraverso il cinema iraniano, troviamo Una separazione. Titolo originale Jodāyi-e Nāder az Simin, di Asghar Farhadi, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, tra cui l’Oscar al miglior film straniero. A Teheran, Nāder e Simin sono sposati da 14 anni e stanno attraversando un periodo di crisi. Simin vuole lasciare l’Iran con la figlia Termeh, di 11 anni, per garantirle così un futuro migliore, mentre Nāder si oppone, volendo restare per curare suo padre, affetto da Alzheimer. Simin chiede così la separazione, per lasciare la casa, ma costringe Nāder a rimanere solo a gestire padre, lavoro e la figlia.
Così assume Razieh, giovane donna incinta, per poter aiutare il genitore. Le difficoltà però aumentano, Razieh fa fatica a lavorare e una serie di eventi culminano in una lite con Nāder, che la manda fuori casa e, cadendo, perde il bambino. Nāder è accusato di omicidio, in quanto il feto è considerato una vita sacra umana. In tribunale si accende la lite tra le famiglie, provenienti da diverse classi sociali. Il caso si complica però, scoprendo che Razieh potrebbe aver perso il bambino per via di un altro incidente. Nāder chiede allora il giuramento sul Corano di Razieh; ma lei rifiuta. Nāder e Simin si separano, attendendo silenziosamente il verdetto e la scelta di Termeh sul suo futuro. È tra i film iraniani da vedere più raffinati, mostrando uno spaccato di Teheran.

2. Il sapore della ciliegia
Altro film imperdibile per scoprire il cinema iraniano, troviamo Il sapore della ciliegia, di Abbas Kiarostami, ambientato a Teheran. Nella periferia vive un uomo, il signor Badī. Durante le sue giornate gira in auto, apparentemente senza scopo, ma alla ricerca di una persona particolare, che esaudisca un suo desiderio. Vuole infatti suicidarsi, ha già scavato una fossa sotto un albero in campagna e cerca chi può andare il giorno dopo a coprire il suo corpo con la terra. Mentre vaga tra afghani immigrati e cave, sembrando sospetto, riesce ad avvicinare alcuni sconosciuti, a cui offre molto denaro.
Il primo, un ragazzino curdo, spaventato fugge, il secondo afgano seminarista in una scuola coranica, rifiuta; considerando la proposta sacrilega. L’ultimo, un turco anziano, invece accetta; ha bisogno dei soldi per curare il figlio malato. Il signor Bagheri è un tassidermista al Museo di scienze naturali. Durante la strada, Bagheri allunga volutamente il tragitto, per avere tempo di raccontagli la sua storia. Infatti, anni prima anche lui vuole suicidarsi, ripensandoci poi per voler assaporare ancora i frutti di un gelso; cioè la ciliegia. Metafora della bellezza della vita, usata in questo delicato Iran film considerata un’opera del cinema, non solo iraniano, con una forza narrativa rara.

3. Taxi Teheran
Jafar Panahi, in seguito al divieto ricevuto di girare film in Iran, decide di realizzare un finto documentario durante il giorno, senza nascondersi. Coinvolge sua nipote e attori non professionisti, interpretando direttamente in questo film sperimentale e di denuncia, Taxi Teheran. Il regista interpreta se stesso e un tassista, occupandosi completamente da solo della realizzazione di questo film iraniano. I premi ricevuti furono ritirati dalla nipote, in quanto al regista venne vietato di lasciare il paese in seguito ai suoi film iraniani famosi.
Durante le riprese, sul taxi di Panahi in veste di autista, salgono poveri, ricchi, uomini e donne, oltre che persone provenienti da qualsiasi ceto sociale della città. Tra emozioni, lacrime, paure e risate, raccontano dal loro punto di vista l’Iran odierno. Il taxi che si aggira tra le strade di Teheran, in quest’opera diventa così la metafora di un potente mezzo di comunicazione e conoscenza, e non solo di trasporto. Un’opera del cinema iraniano considerata una potente ribellione alle restrizioni, che diventano una fonte di ispirazione per l’arte. Una vera e propria lettera d’amore al cinema e a una città, un film iraniano sulla comunità, l’arte, il cinema e il popolo dell’Iran soprattutto, diviso tra ricordi e speranze.

4. Pane e fiore
Film iraniano di Mohsen Makhmalbaf, Pane e Fiore è un’opera complessa e allegorica del cinema del paese. Questo film ambientato e sull’Iran, infatti, diventa un mezzo per parlare della società attraverso i simboli del metacinema. Intrecciando finzione e realtà, riflettendo su redenzione, identità e memoria. Il film inizia con un uomo, una guarda, alla ricerca del regista Makhmalbaf. Gli rivela di essere stato colui che, 20 anni prima, il regista aveva provato a disarmare durante una manifestazione, terminata poi in tragedia. Guardia e regista decidono di girare un film sull’incidente, scegliendo gli attori per interpretare loro da giovani. Nella fase di preparazione, si uniscono passato e presente.
La guardia diventa gelosa del suo giovane alter ego e lascia il set. Fa poi ritorno, incapace di abbandonare realmente quel progetto. Intanto, Makhmalbaf da giovane e la ragazza che interpreta sua cugina iniziano una relazione tra realtà e finzione cinematografica. Le scene si ripetono, tra simulazione ed eventi reali del passato, facendo emergere profondi ricordi e traumi. La scena più importante di questo film sull’Iran è quando la guardia giovane, porge un fiore invece che sparare, e il giovane regista porge del pane a un mendicante. Una profonda riflessione sul potere che ha l’arte di trasformare anche gli eventi peggiori; permettendo così il perdono.

5. A Girl Walks Home Alone at Night
Per gli amanti del genere, il cinema Iran ci offre un horror acclamato e raffinato, che strizza l’occhio ai grandi classici sui vampiri, unendolo a un film western. Considerato infatti Il primo western vampirico iraniano, questo film ambientato in Iran si sviluppa della città fantasma di Bad City; fittizia. A Girl Walks Home Alone at Night, di Ana Lily Amirpour, usa il vampiro come metafora di molte cose, un serial-killer romantico e senza tempo. La protagonista è un’antieroina per eccellenza, un vigilante contro gli uomini cattivi, che vaga di notte e da sola senza paura; essendo un vampiro. Non quindi una donna sola vista come vittima.
In questa città desolata il giovane Arash si prende cura del padre tossicodipendente Hossein, che subisce le angherie dello spacciatore Saeed. Arash ruba degli orecchini di diamante alla ricca Shaydah per aiutare il padre, ma trova il ricattatore ucciso da una donna misteriosa in chador e con canini affilati. L’incontro tra i due, fa nascere una connessione: lui le dona gli orecchini, lei gli confessa i suoi numerosi omicidi. Arash chiede alla donna di scappare con lui, ma scopre nella casa di lei il gatto del padre, dopo che è morto, capendo così il terribile collegamento. I due partiranno comunque insieme, verso un futuro senza certezza. Un’opera del cinema del paese che unisce il gotico e la critica sociale, ma anche la solitudine degli esseri umani.

6. Il male non esiste
Film antologico sull’Iran e qui ambientato, Il male non esiste di Mohammad Rasoulof tratta il tema della pena di morte nel paese. Nel primo episodio, che dà il nome al titolo di questo film, vediamo la giornata tipica di un padre di famiglia apparentemente normale, dove scopriamo però che per lavoro fa il boia. Pouya, in Lei ha detto: Lo puoi fare, è un giovane militare ricco di ideali, che sogna di lasciare con la sua ragazza l’Iran. Gli viene però assegnato il compito di impiccare i prigionieri. Non vuole però uccidere nessuno e cerca di scappare, rubando un’arma.
In Compleanno, un giovane soldato fa visita alla ragazza durante la licenza in occasione del suo compleanno, facendo ritorno al paese natale sulle rive del Mar Caspio. Vuole inoltre chiederla in sposa, scoprirà però che è coinvolta nella preparazione del funerale del ragazzo che poco prima lui ha ucciso; condannato alla forca. Infine, in Baciami, una coppia di anziani riceve la visita dalla Germania della nipote; ignara del fatto che lo zio ha un segreto terribile da confessare. Un film sull’Iran che tratta una pratica ancora diffusa nel paese, prevista per omosessualità, adulterio, omicidio, baci in pubblico e altri reati minori. I metodi più diffusi riguardano l’impiccagione e la lapidazione e possono essere giustiziati i maschi sopra i 15 e le femmine sopra i 9 anni.

7. Melbourne
Film drammatico iraniano e ambientato in Iran di Nima Javidi, Melbourne. Un dramma psicologico del cinema iraniano con una messa in scena teatrale, girato interamente in un appartamento a Teheran. Sara e Amir sono una giovane coppia che si sta preparando per trasferirsi a Melbourne. Tra le ultime faccende e scatoloni da preparare, il trasloco procede facilmente, fino a quando un evento tragico sconvolge tutto. Infatti, durante le loro faccende la coppia si prende cura anche della neonata figlia della vicina, ma improvvisamente si accorgono che non respira più.
Un evento inspiegabile e improvviso che li fa precipitare nel panico e nei sensi di colpa, cercando di capire disperatamente come affrontare il tutto. La situazione metterà alla prova anche la loro relazione, portando a galla segreti, tensioni e paure che emergono sullo sfondo della tragedia. L’ambientazione chiusa dell’appartamento contribuisce a rendere claustrofobico questo film sull’Iran, con un crescendo emotivo della coppia, mettendo per sempre alla prova il loro futuro e il trasferimento.

8. Il cliente
Tra i migliori film girati in Iran degli ultimi anni troviamo Il Cliente, di Asghar Farhadi, vincitore anche di un premio Oscar come miglior film straniero. Un dramma del cinema iraniano che unisce moralità e vendetta. Rana e Emad sono una coppia di attori che vive a Teheran, costretti a trasferirsi in un nuovo appartamento, dopo che il loro condominio è dichiarato pericolante. Nella nuova casa, ignari del suo passato, scoprono che l’inquilina precedente era una prostituta e, un giorno, Rana è aggredita aprendo la porta da un uomo, che lascia cadere oggetti personali e denaro nella fuga. Non si comprende inoltre pienamente la ragione dell’aggressione di quello che si pensa essere un suo cliente.
Emad vuole vendicare la ragazza, ma lei vorrebbe solo dimenticare l’avvenuto, che incrina il loro rapporto. Emad rintraccia così l’uomo attraverso gli oggetti dimenticati, scoprendo che è un anziano e quasi suocero di un ragazzo legato alla donna che viveva lì. Lo trova e rinchiude per un giorno, pianificando di rovinarlo davanti alla famiglia. L’uomo, però, ha un attacco di cuore. Rana implora il suo ragazzo di lasciarlo libero, minacciando altrimenti di chiudere la relazione. Umiliato, Emad restituisce all’anziano soldi e oggetti, ma ha un altro attacco di cuore mentre lascia la casa. Arriva un’ambulanza e si chiude nel dubbio sulla sua sorte. Tra i migliori film iraniani che vi consigliamo.

9. Il dubbio – Un caso di coscienza
Il cinema iraniano, come visto fin ora, esplora spesso drammi morali e sociali, portando alla luce le conseguenze etiche di varie situazioni attraverso i film iraniani. Come per il film girato in Iran Il dubbio – Un caso di coscienza di Vahid Jalilvand. Nariman è un medico legale e, una notte mentre è al volante, accidentalmente colpisce una moto con a bordo Hojjat, sua moglie e i due figli, tra cui Amir. Il bambino sembra stare bene, ma Nariman, oltre a offrire denaro per il danno, vuole portarlo in ospedale per visitarlo, ma il padre rifiuta. Il giorno dopo, Nariman trova Amir sul tavolo dell’autopsia.
Durante l’analisi, però, viene determinato che è morto a causa del consumo di carne avariata. Sollevato ma tormentato dal dubbio, Nariman non riesce a darsi pace. Contemporaneamente in questo film, vediamo il padre del bambino scoprire che la carne infetta è arrivata proprio dalla fabbrica in cui lavora; fatto che lo devasta. Inizia così una lotta contro un sistema corrotto, alla ricerca della sua giustizia. Il film iraniano si conclude con un finale aperto, lasciando a noi il duro compito di riflettere sulla responsabilità e il senso di colpa reale.

10. Il cerchio
Infine, tra i migliori film iraniani che vogliamo consigliarvi per scoprire il cinema sull’Iran e le opere qui ambientate, troviamo Il Cerchio di Jafar Panahi. Composto da otto storie, frammentarie solo apparentemente basate su donne di Teheran la cui vita si incrocia drammaticamente, per chiudere appunto il cerchio. In qualche modo, tutte queste donne sono accumunate dal fatto di dover fuggire o nascondersi. Ciò per via di reati che non hanno commesso, in una società troppo rigida verso di loro. Non è quindi presente una sola protagonista, ma una serie di brevi racconti tra di loro connessi.
Vediamo così le sfide quotidiane che le donne iraniane devono affrontare, lasciando allo spettatore il compito di immaginare il finale. Questo film sull’Iran si concentra sulle regole, come il chador in alcune circostanze, o l’impossibilità di poter viaggiare da sole. Inoltre, viene spesso usato il contrasto come simbolo di un possibile lieto fine. Uno sguardo profondo sulle donne nel contesto dell’Iran contemporaneo attraverso il cinema e i film iraniani, scoprendo così più da vicino le sfide e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare.

In Viaggio sui Set del Cinema Iraniano
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Tour Iran di Gruppo: Viaggio in Antica Persia
Itinerario: Teheran, Shiraz, Persepoli, Pasargade, Isfahan, Kashan.
Durata: 8 giorni - 7 notti
Tour Sospeso
Codice: IRARCH0801
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Gran Tour Iran: l’Impero Persiano
Itinerario: Teheran, Hamadan, Shiraz, Persepoli, Yazd, Isfahan, Kashan.
Durata: 14 giorni - 13 notti
Tour Sospeso
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