La Storia del Guatemala
La storia del Guatemala è importante per comprendere con un riassunto in breve la storia guatemalteca, il passato e il suo presente. La storia del paese risale all’antica civiltà Maya nel bacino del Petén, arrivando poi all’inizio della conquista spagnola guidata da Pedro de Alvarado, a partire dal 1524. Per oltre 330 anni fece parte della Capitaneria Generale del Guatemala, raggiungendo la piena dipendenza nel 1841. Andiamo quindi a scoprire insieme la sua storia in breve nel nostro riassunto, comprendendo al meglio il paese durante il vostro Viaggio in Guatemala!
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La Storia Guatemalteca
Per comprendere il presente è importante conoscere il passato grazie a un riassunto della storia guatemalteca in breve. La storia del paese è caratterizzata da un passato complesso, ma anche da una ricca eredità culturale arrivata fino ad oggi. Abitata per millenni prima da importanti civiltà precolombiane, come i Maya tra il 2000 a.C. e il 1500 d.C., costruirono città-stato come Quiriguá e Tikal. Da questi retaggi, arrivano i templi, antiche conoscenze matematiche e astronomiche, e le piramidi. Dal XVI secolo, guidati da Pedro de Alvarado, gli spagnoli di Cortés arrivano in Guatemala, cambiando profondamente il Paese.
De Alvarado nel 1524 conquista la zona maya, portando qui il dominio coloniale spagnolo, il cristianesimo e l’introduzione dello spagnolo come lingua. Inoltre, viene imposto il sistema encomienda. Nel 1821, dopo un lunghissimo periodo di dominazione spagnola, entra a far parte dell’Impero Messicano, raggiungendo la completa indipendenza solo nel 1841; affrontando una lunga instabilità sociale e politica. Dagli anni ’50, una riforma introdotta dall’allora presidente Jacobo Árbenz scatena il conflitto con gli USA, che interviene militarmente nel 1954, iniziando un conflitto armato protratto fino al 1996. Oggi, il Guatemala è un paese straordinario, caratterizzato dalle sue antiche tradizioni indigene e un’economia in crescita, affrontando comunque molte sfide sociali.
Andiamo quindi a scoprire nel nostro riassunto la storia del Guatemala in breve!
Le fasi della Storia del Guatemala
| Periodo | Epoche Storiche |
|---|---|
| Epoca Precolombiana | 2000 a.C. – 1500 d.C. |
| Conquista del Guatemala di Pedro de Alvarado | 1524 |
| Fondazione di Antigua Guatemala | 1540: |
| Istituzione del Regno del Guatemala | 1542 |
| Indipendenza dalla Spagna | 15 settembre 1821 |
| Annessione all’Impero Messicano | 1822 |
| Completa Indipendenza | 1838 |
| Guerra civile guatemalteca | 1960 – 1996 |
| Accordi di Pace | 1996 |
| Guatemala odierno | 1996 – … |
Preistoria e antichità guatemalteca
Il nostro riassunto della storia del Guatemala non può che iniziare, in breve, dalla sua preistoria, con i primi insediamenti risalenti a circa 12.000 anni fa. Le popolazioni originali erano cacciatori e raccoglitori, insediati nelle pianure e nelle foreste della zona, usando le numerose risorse naturali presenti. Secondo alcuni reperti di polline nel Petén e vicino alle coste del Pacifico, indicano che il mais già nel 3500 a.C. era coltivato. Nelle pianure del Pacifico, dal 2500 a.C., emergono piccoli insediamenti.
Antiche ceramiche, invece, sono state trovate in aree come Ujuxte, El Mesak e Tilapa. Dagli scavi di Rucal e Antigua, invece, sono stati trovati materiali stratificati del periodo antico e medio preclassico. Il periodo pre-colombiano della storia del paese si divide in periodo preclassico, dal 2000 a.C. al 250 d.C., classico, dal 250 al 900 d.C., e post classico, dal 900 al 1500 d.C.

Epoca preclassica
Durante la storia del Guatemala riassunto, questo periodo è considerato formativo per il passato guatemalteco. Nei piccoli villaggi la popolazione viveva in poche strutture permanenti e capanne, ma ciò è stato messo in discussione da architetture monumentali, come l’altare a La Blanca, del 1000 a.C., siti cerimoniali a El Naranjo e Miraflores, del 801 a.C. Nel bacino del Mirador, invece, sono state trovate maschere monumentali, come a Xulnal, Wakná e Nakbé.
Vicino a La Democracia, Escuintla, a Monte Alto, sono state rinvenute gigantesche teste di pietra, i barrigones, risalenti al 1800 a.C., attribuite al periodo pre-olmeca. La cultura di Monte Alto, probabilmente, è stata la prima complessa presente in Mesoamerica. Altri siti importanti del periodo sono quello di Suchitepéquez a Chocolá e Tak’alik A’baj a Retalhuleu; che univa caratteristiche maya e olmeche.
Le prime grandi civiltà
La città più popolata del periodo era El Mirador, con le piramidi di El Tigre e Monos, di oltre oltre 250.000 m2. I Maya qui probabilmente fondarono il primo stato organizzato politicamente già nel 1500 a.C.: Il Regno Kan. Questo comprendeva circa 26 città collegate da sacbeob; una primitiva autostrada larga anche 40 m e pavimentata anche all’interno della foresta pluviale. Grazie agli studi effettuati nel Petén e le scoperte nel bacino del Mirador, la cultura Olmeca e Maya si sviluppano in modo indipendente, fondendosi poi in alcune località, come per Tak’alik Abaj.
Nella parte nord del Guatemala, grazie alla sua ricca storia, troviamo una grande densità di siti del periodo tardo preclassico, come Tikal e Nakbé, tra i maggiori siti Maya al mondo, sia per estensione che per importanza di queste costruzioni monumentali. Nel 2020 è stata pubblicato l’articolo sulla scoperta del grande sito maya di Aguada Fénix, che si trova in Messico oggi.

Il Periodo classico
Nella nostro storia Guatemala riassunto in breve, nel periodo classico delle civiltà mesoamericane troviamo l’apice dei Maya. Questo periodo della storia nazionale si può ritrovare anche oggi nei numerosi siti archeologici presenti nel paese, soprattutto a Petén. Si sviluppano le città-stato, le costruzioni e i contatti con altre civiltà mesoamericane, fino al 900 d.C. In quel periodo la civiltà Maya crolla.
Sono abbandonate le città nelle pianure per via di siccità e carestia. In tempi recenti, inoltre, gli archeologi hanno scoperto 60.000 strutture inesplorate con la la tecnologia Lidar su 2.100 km2 nella nella Riserva della Biosfera Maya nel Petén. La tecnologia ha permesso il rilevamento di fortificazioni, palazzi, abitazioni e strade; tra le scoperte più importanti per il mondo Maya degli ultimi 150 anni.

Il periodo Coloniale
L’era coloniale, inizia nel 1524, quando gli spagnoli arrivano nella zona, fino al 1821 con l’Indipendenza dal dominio spagnolo. Sotto ordini di Hernán Cortés, Pedro de Alvarado è mandato sull’altopiano del Guatemala con 120 cavalieri, numerosissimi fanti e centinaia di ausiliari. Entra in Guatemala, durante il riassunto della sua storia in breve, da Soconusco, marciando verso Xetulul Humbatz.
In un primo momento de Alvarado si allea con il popolo di Kaqchikel, combattendo insieme contro i rivali, i K’iche’. Inizia in questo modo la conquista del territorio, sconfiggendo i K’iche’ guidati da Tecún Umán; ora eroe nazionale. Conquistata Xepau, Alvarado si sposta a Q’umarkaj, antica capitale K’iche’, bruciandola nel 1524. Prosegue poi a Iximche, stabilendo una base a Tecpán. Nel 1527 viene eletto capitano generale, dopo aver preso anche la capitale dei Poqomam, Mixco Viejo, e Zaculeu, la capitale Mam.
La Conquista spagnola
Assunta la sua nuova posizione, Alvarado si rivolta anche contro gli alleati Kaqchikel, sottomettendoli definitivamente nel 1530. Le sue battagli contro altre tribù, proseguono fino al 1548, sconfiggendo anche i Q’eqchi’ a Nueva Sevilla. Gli spagnoli prendono così il controllo della regione, sottomettendo i nativi con violenza. Dopo oltre un secolo di colonizzazione, i coloni spagnoli nello Yucatán e in Guatemala si spostano per sottomettere Petén e altre zone nell’odierno Messico. Solo nel 1697 riescono a conquistare anche la capitale degli Itza Maya, Nojpetén, e dei Kowoj Maya, Zacpetén. Considerando la sua posizione sul Pacifico, il Guatemala diventa un fulcro a livello commerciale tra America Latina e Asia; soprattutto per i galeoni di Manila.

Era Moderna
Parlando della storia guatemalteca dal XIX secolo, nel 1821 con l’indebolimento di Fernando VII in Spagna per via delle invasioni francesi e conflitti interni, il Messico dichiara il Plan de Iguala. Il leader creolo Mariano Aycinena y Piñol in risposta, insieme al capitano generale del Regno del Guatemala, Gabino Gaínza, dichiarano l’indipendenza di Guatemala e America centrale dalla Spagna il 15 settembre 1821. Aycinena, cattolico conservatore, fu tra i firmatari della Dichiarazione di Indipendenza, promuovendo l’annessione dell’America Centrale all’Impero Messicano.
Però, nel 1826, Manuel José de Arce, presidente della Federazione Centroamericana, scioglie la legislatura, cercando di creare un sistema centralizzato. Il suo tentativo fu respinto dal resto dell’America centrale, iniziando così la Guerra Civile Centroamericana, dal 1826 al 1829 durante la storia del paese. Una delle figure che emergono da questo conflitto è il generale Francisco Morazán. Nel 1827 Aycinena è nominato governatore del Guatemala, instaurando una dittatura. Impose la legge marziale, censura di stampa e vietava libri liberali, ripristinando inoltre la decima verso la Chiesa.

La guerra civile e l’Invasione del generale Morazán
Francisco Morazán, durante la storia Guatemala in breve nel nostro riassunto, nel 1828 con i liberali a El Salvador combatte le truppe del guatemalteco Manuel Arzú. In seguito alla sconfitta, Arzú insegue Morazán in Honduras, mentre le truppe guatemalteche durante la storia. si arrendono a San Salvador. Antonio de Aycinena, rimasto a capo dell’esercito, è sconfitto da Morazán, eliminando le forze federali e il 23 ottobre 1828, entra in trionfo in Guatemala. Morazán, nonostante le negoziazioni, voleva sconfiggere i conservatori.
Nel 1829 il suo esercito è rinforzato da guatemaltechi, sconfiggendo nuovamente i federali a Las Charcas, continuando l’assedio a Città del Guatemala. Aycinena il 18 marzo dichiara la legge marziale, venendo però sconfitto il 12 aprile. Dopo la firma dell’armistizio, Morazán cancella l’accordo per rimuovere i conservatori e riduce il potere del clero in Guatemala. Una vittoria decisiva per i liberali.
Il periodo liberale
Il liberale Mariano Gálvez diventa governatore del Guatemala nel 1831, durante la sua storia in breve nel nostro riassunto, dopo l’espulsione della famiglia Aycinena e del clero. Durante il mandato, introduce riforme innovative, riducendo il potere della Chiesa, come istituzioni laiche, promuovendo arti e scienza, il matrimonio civile e libertà di stampe e pensiero. Fonda anche il Museo Nazionale e la Biblioteca, promulgando il Codice Livingston; basato sul sistema penale della Louisiana. Le sue riforme innovative, però, incontrano una forte resistenza tra i ceti più poveri e nelle aree rurali. L’imposta pro capite, inoltre, colpisce i popoli indigeni.
Gálvez nel 1834 stipula il contratto controverso con Marshall Bennett, colonizzando altre aree del Guatemala e aumentando il malcontento. La diffusione del colera asiatico nel 1837, aggrava la situazione e il clero convince il popolo che il governo avvelena le sorgenti. Iniziano così le rivolte popolari, guidate da Rafael Carrera. Nel 1838 entra a Città del Guatemala, obbligando Gálvez alle dimissioni e terminando il governo liberale.

Il ruolo di Rafael Carrera
Nel 1838 i liberali di Francisco Morazán e José Francisco Barrundia invadono il Guatemala, giustiziando Pascual Alvarez. Suocero del conservatore Rafael Carrera, questo era un avvertimento verso i sostenitori. Il gesto porta Carrera e la moglie a giurare vendetta contro Morazán. Nonostante la mediazione, Morazán inizia una campagna per fargli terra bruciata, devastando i villaggi. Carrera fugge sulle montagne e i liberali credono che sia sconfitto, marciando verso Città del Guatemala, accolti come liberatori.
Morazán elegge come governatore Mariano Rivera Paz, partendo poi per El Salvador per risolvere i problemi federali. Carrera, approfittando dell’assenza, riprende terreno anche grazie a Francisco Ferrera. Trova armi e attacca Città del Guatemala nel 1839. Carlos Salazar, generale liberale, fugge. Con la città ripresa, Carrera insedia Rivera Paz come Capo di Stato; ponendo fine all’influenza di Morazán durante la storia guatemalteca.

L’Annessione di Los Altos
Un gruppo secessionista, il 2 aprile 1838, fonda lo Stato indipendente di Los Altos, cercando la separazione dal Guatemala. Essendo un punto strategico a livello economico, Los Altos è sostenuto dai liberali, criticando il governo conservatore di Mariano Rivera Paz. Dopo i rifiuti dei secessionisti per i negoziati, il governo invia Carrera a sottomettere Los Altos, che sconfigge il generale Guzmán, instaurando a Quetzaltenango un regime conservatore. Il generale liberale Francisco Morazán nel 1840 invade il Guatemala in vendetta a Los Altos, sconfitto però da Carrera, fugge.
A Los Altos, i liberali cercano di ricreare lo Stato indipendente e Carrera nel 1840 riprende Quetzaltenango e lo annette al Guatemala durante la sua storia in breve nel riassunto. Carrera prende così maggior sostegno, come quello del Belgio, diventando nel 1844 governatore del Guatemala e nel 1847 dichiara la Repubblica. Durante il mandato, mantiene l’equilibrio tra conservatorismo moderato e popoli indigeni. I liberali, però, nel 1848 riuscirono a esiliarlo, ma torna riprendendo il potere e stabilendo un regime sostenuto da creoli e indigeni, rafforzando anche i legami con la Chiesa.
Le Guerra di casta dello Yucatán
Allora Repubblica indipendente a nord del Guatemala durante la sua storia in breve nel riassunto, nel 1847 nello Yucatán scoppia la guerra tra Maya e i criollos. Ciò avviene a causa dell’espansione delle piantagioni, che invasero le terre indigene. I Maya erano sfruttati e maltrattati, oltre che obbligati a pagare al governo imposte e tasse. La scintilla fu l’esecuzione del capo Maya Manuel Antonio Ay a opera di Méndez e le repressioni violente delle comunità. Inizia così la rivolta guidata da Cecilio Chi e Jacinto Pat. Dal 1848 i Maya controllano gran parte dello Yucatán, tranne Mérida e Campeche.
Ignorate le richieste d’aiuto mandate alle potenze straniere da Miguel Barbachano, accetta così di unire al Messico lo Yucatán, inviando truppe e armi per respingere i Maya. Con l’apparizione della Croce Parlante nel 1850, i Maya alimentano la loro resistenza, rendendo Chan Santa Cruz un centro Maya indipendente e sacro. Il Regno Unito, in seguito, riconosce de facto l’indipendenza dei Maya, anche per via dei commerci con l’Honduras britannico e tra Chan Santa Cruz.

La Battaglia di La Arada e il Concordato del 1854
Doroteo Vasconcelos, capo di stato di El Salvador, nel 1851 forma con l’Honduras un’alleanza contro il governo conservatore guatemalteco di Rafael Carrera. 6.000 uomini dell’esercito alleato invadono il Guatemala durante la sua storia in breve, venendo però sconfitti a La Arada. Qui, infatti, la strategia di Carrera diede fuoco a una piantagione, causando la ritirata disordinata degli invasori. Nel 1854, Carrera consolida il suo potere e viene dichiarato capo supremo e perpetuo mantenendo il titolo fino al 1865; anno della sua morte.
Durante il mandato, firmò un Concordato con la Santa Sede, conosciuto come Concordato del 1854, per rafforzare l’influenza della Chiesa cattolica in Guatemala, dandogli il controllo dell’educazione e in molti altri settori. Nonostante i vari tentativi per far prosperare l’economia e placare i conservatori, ci furono numerosi conflitti militari, come la guerra contro El Salvador e gli alleati, che riesce a sconfiggere ancora nel 1863, occupando San Salvador e controllando anche Nicaragua e Honduras. Prima della sua morte, nomina come successore il maresciallo Vicente Cerna y Cerna.

Il Governo Barrios e Barillas
Dal 1871 inizia la presidenza di Justo Rufino Barrios, attuando numerose azioni liberali in modo radicale. Barrios è ricordato per aver separato in modo definitivo la Chiesa dallo Stato, confiscando proprietà ecclesiastiche. Abolisce la decima obbligatoria, istituì il matrimonio civile e scuole gratuite e un’istruzione laica. Nel 1879, supportato dal Congresso, riscrive la costituzione, garantendosi per i sei anni dopo la rielezione. Inoltre, ridistribuisce le terre Maya, difese prima dai conservatori, ai militari e coloni tedeschi. Obbliga però i nativi a lavorare nelle piantagioni, imponendo un sistema di debito che li legava ai proprietari.
Una politiche che crea una forma di schiavitù agricola. Tenta anche, fallendo, di unire le vecchie Province Unite dell’America Centrale. Nel 1885, dopo la morte di Barrios, diventa presidente ad interim Manuel Lisandro Barillas Bercián, prendendo il potere con l’inganno durante il funerale. Il congresso, temendo un suo colpo di stato, lo nomina presidente. Governa fino al 1892 e fu il primo presidente liberale a trasferire il potere al successore in modo pacifico. Reyna Barrios diventa presidente nel 1892, con elezioni democratiche sostenute anche dagli indigeni.

Il XX secolo
Il XX secolo si apre con l’assassinio del presidente José María Reina Barrios nel 1898. Manuel Estrada Cabrera rivendica il suo diritto alla successione, imponendosi, salendo alla presidenza tramite elezioni nel 1898 grazie alla propaganda e al controllo militare. Ricordato soprattutto per i privilegi concessi alla United Fruit Company, che ha influenzato la storia guatemalteca e l’economia del paese. Un regime autocratico che usava metodi brutali, come la repressione violenta. Il suo mandato dura fino al 1920, deposto poi con una rivolta interna e dichiarato mentalmente incapace.
Sostenuto dagli USA, nel 1931 sale al potere il generale Jorge Ubico, instaurando uno dei regimi più repressivi della Guatemala storia. Elimina gli oppositori grazie a una rete di spie, esecuzioni e torture. Appoggiava i proprietari terreni e l’élite, andando contro i contadini. Dal 1929, impose i lavori forzati a supporto delle piantagioni. Si identificava come fascista, ispirandosi a Hitler e Mussolini, non nascondendo il suo disprezzo per i popoli indigeni.
La Rivoluzione d’Ottobre
Dopo 14 anni di governo repressivo sotto il regime di Jorge Ubico, l’opposizione cresce durante la storia del paese. Il malcontento di militari, professionisti e intellettuali culmina nel 1944, con proteste di massa e scioperi generali, che obbligano Ubico alle dimissioni. Inizialmente, cerca di cedere il potere a un triumvirato, ma il generale Federico Ponce Vaides prende il controllo con la forza militare, continuando con le politiche autoritarie.
Nella storia guatemalteca, il 19 ottobre 1944 studenti e ufficiali guidati dai militari Jacobo Árbenz e Francisco Javier Arana, iniziano un colpo di stato conosciuto come la Rivoluzione d’Ottobre. Rovesciano Ponce e istituiscono una giunta provvisoria, oltre a elezioni democratiche, Arévalo, riformista, vince nel 1944 le elezioni e la sua presidenza è l’inizio di numerose riforme sociali. Migliora i diritti dei lavoratori, ma provoca malcontento tra i contadini e l’élite militare ed economica; supportando soprattutto le classi medie.

La Riforma Agraria e il Colpo di Stato
Nella storia in breve del Guatemala, come vedremo nel nostro riassunto, nel 1953 il governo di Jacobo Árbenz inizia una riforma agraria, espropriando 250.000 ettari alla United Fruit Company, distribuendola ai contadini. La UFCO contesta l’esproprio, richiedendo un risarcimento 20 volte superiore all’offerta del governo. Gli USA, temendo l’espansione comunista, supportano la compagnia. L’ambasciatore americano John Peurifoy nel 1953 esorta Árbenz a ridurre l’influenza comunista del governo, ma continuerà con le sue politiche, mentre la UFCO aumenta la sua propaganda, che preoccupa la sicurezza nazionale.
Ciò porta Eisenhower a intervenire, nonostante l’assenza di legami con l’Unione Sovietica, gli USA temono infatti un tentacolo sovietico in Guatemala. La CIA, nel 1954, organizza così il colpo di stato chiamato Operazione PBSuccess, deponendo Árbenz e mettendo al potere il colonnello Carlos Castillo Armas con un governo militare. Scioglie così la legislatura e reprime il comunismo, arrestando e giustiziando gli oppositori. Un intervento che consolida l’influenza USA in Guatemala durante la sua storia in breve, segnando una nuova instabilità politica.
La Guerra civile Guatemalteca
Dal 1960 al 1996, scoppia la guerra civile in Guatemala, coinvolgendo governo e militari di destra e sinistra, alimentata dalle ingiustizie sociali e dalle discriminazioni contro i popoli indigeni. Tra gli eventi scatenanti, ci sono le riforme annullate dal colpo di stato del 1954. Furono stimati oltre 200.000 morti, soprattutto civili indigeni, violando i diritti umani. L’origine del conflitto nel 1960 fu la ribellione dei militari, supportati da Cuba.
La guerriglia si concentra soprattutto a Città del Guatemala, assassinando anche figure di spicco, come l’ambasciatore americano, e il conflitto dura decenni con l’Esercito Guerrigliero dei Poveri, che organizza attacchi anche nelle regioni montuose a nord. La conclusione avvenne con gli accordi di pace firmati nel 1996, dopo lunghissimi anni di violenze che lasciano nella storia del Guatemala il loro indelebile segno.

Il Regime García e la Repressione
Fernando Romeo Lucas García nel 1978 diventa presidente sostenuto dall’élite e dalle forze militari. Francisco Villagrán Kramer, democratico di sinistra, come vicepresidente per conferire la legittimità. Le elezioni, però, furono caratterizzate da vari brogli. Il governo García intensifica le operazioni di contro-insurrezione, preoccupato dai disordini in Nicaragua. Ciò porta a una repressione dei movimenti popolari indigeni.
Nel 1978 avviene una marcia pacifica, brutalmente repressa, provocando molti feriti. La violenza delle forze dell’ordine culmina nel massacro di Panzós nel 1978. Intanto, il gruppo studentesco FRENTE si afferma politicamente, alleandosi con movimenti popolari e progressisti. Le tensioni tra loro e il governo portano a scontri violenti, coinvolgendo anche l’Esercito Guerrigliero dei Poveri.
La Guerra Civile degli anni ’80
Durante gli anni ’80, il paese è teatro di violenti scontri, repressioni e attentati. Tra gli episodi più violenti, si ricorda la bomba dell’Ejército Guerrillero de los Pobres esplosa davanti al Palazzo Nazionale nel 1980. L’attacco era volto a fermare una manifestazione del governo García. Ciò è parte di un più ampio conflitto interno, vedendo il governo militare e dall’altra la guerrigliera marxista, sostenuta dagli indigeni ormai impoveriti.
Nel 1981 il governo lancia l’Operación Ceniza, mirato a separare dai civili la guerriglia con sfollamenti e massacri, soprattutto nelle zone di El Quiché e Huehuetenango, terre indigene, con picchi di violenza durante la presidenza di Efraín Ríos Montt. Il generale Óscar Mejía Víctore, con un colpo di stato nel 1983, prende il potere durante la storia del paese. Inizia così un graduale ritorno alla democrazia, dopo un lungo conflitto segnato dalle violazioni dei diritti umani.

Dalla Costituzione alla pace
Nel 1986 il governo guatemalteco, durante il riassunto della sua storia in breve, inaugura con la presidenza di Vinicio Cerezo un governo civile, terminando le violenze politiche e istituendo lo stato di diritto. Il suo mandato, però, è caratterizzato da crisi economiche, tentativi di golpe militare e proteste. Gli succede Jorge Serrano Elías, che consolida il controllo sull’esercito e inizia pacifici dialoghi con i ribelli dell’URNG. Dopo un tentato golpe fallito, però, fuggì.
Ramiro de León Carpio completa il mandato presidenziale, eletto Difensore civico per i diritti umani, guidando campagne anti corruzione e rafforza i processi di page con l’URNG. Tra il 1994 e il 1995 firma accordi di Pace con gli indigeni, mentre nel 1995 le elezioni portano al potere Álvaro Arzú, che nel 1996 conclude con successo i negoziati di pace; pone così fine a lunghissimi anni di conflitti civili. Arzú, nonostante i suoi sforzi per ridurre l’influenza dell’esercito, affronta molte sfide per i diritti umani. La firma degli accordi di pace è un passo cruciale per la riconciliazione e le riforme complesse da attuare.

Storia guatemalteca contemporanea
Durante la storia contemporanea del Guatemala in breve, il generale in pensione Otto Pérez Molina viene eletto presidente nel 2012, affiancato alla prima vicepresidente, Roxana Baldett. Nel 2015, però, salta alle cronache per lo scandalo chiamato La Línea, che coinvolge funzionari doganali e importatori, riaccendendo l’indignazione pubblica dopo le lunghe lotte contro la corruzione sotto i governi militari, ciò porta alle dimissioni di Baldetti.
La pressione pubblica aumenta, portando all’impeachment per Molina, mentre il paese chiede le sue dimissioni. Nonostante l’isolamento e la perdita di sostegno, il presidente rifiuta, lasciando l’incarico solo nel 2015 dopo le pressioni del Congresso. Sale poi alla presidenza Jimmy Morales e nel 2020 Alejandro Giammattei, seguito nel 2024 da Bernardo Arévalo, portando cambiamenti e riforme.

Il Guatemala oggi
Oggi, la Repubblica del Guatemala è uno stato dell’America Centrale con capitale Città del Guatemala, la città più popolosa del centro America dopo Città del Messico. Confina con Belize, El Salvador, Messico, e l’Honduras, affacciandosi su Pacifico e mar dei Caraibi. La sua politica attualmente è stabile, dopo un passato controverso, come abbiamo visto nel nostro riassunto della storia guatemalteca in breve. La sua lingua ufficiale è lo spagnolo, ma sono ancora presenti sul territorio molte lingue indigene ufficiali.
Paese meraviglioso, popolare per i suoi vulcani, che erano sacri per i Maya, la loro presenza a occidente domina il panorama. Il Tajumulco, tra questi, è la vetta maggiore dell’America centrale. Tra le cose da vedere qui non perdetevi Antigua, l’antica capitale, Chichicastenango per l’artigianato locale e i popolari siti Maya; come Tikal. Un paese dalle moltissime meraviglie, culturali e storiche, che non vede l’ora di accogliere i viaggiatori più curiosi…

Sulle tracce della storia del Guatemala
Se volete conoscere direttamente la storia del Guatemala, vi consigliamo di partire dalle testimonianze della civiltà Maya, come le città di Tikal e Yaxhá, per poi arrivare all’epoca coloniale con le architetture di Antigua Guatemala. A Quetzaltenango e nei villaggi dell’altopiano incontrerete le tradizioni e le comunità che conservano ancora oggi una forte eredità indigena. Se desiderate visitare i luoghi più significativi della storia del Guatemala, potete dare un’occhiata ai viaggi organizzati in Guatemala di archètravel e prendere ispirazione per il vostro itinerario.





