Il Canale di Corinto
Il Canale di Corinto, in Grecia, è il luogo in cui il Mar Egeo incontra il Mar Ionio. Imponente opera dell’ingegno umano attraverso l’Istmo di Corinto. Con una lunghezza di oltre 6 km, questo canale separa il Peloponneso dalla Grecia continentale e riduce così i tempi di navigazione. La sua idea era già presente nell’antichità, realizzandolo solo nel XIX secolo e completato nel 1893. Oggi, è un’attrazione turistica popolare che regala molte cose da fare e panorami suggestivi ed è aperto alla navigazione. Andiamo a scoprire la sua storia, lasciandoci magari ispirare per il nostro viaggio in Grecia!
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La Storia del Canale di Corinto in Grecia
La maggior parte dei turisti che attraversano l’istmo di Corinto, oggi trasformato oramai in canale, probabilmente ne ignora la storia millenaria. Il primo a tentare l’impresa di tagliarlo fu Nerone, intorno all’anno 67 d.C., intenzionato a creare un canale che permettesse di passare dal Mar Ionio al Mar Egeo e viceversa, senza dover circumnavigare il Peloponneso, risparmiando così più di 700 km. Dopo Nerone, che morì prima di poter completare l’opera, furono in molti a riprendere l’impresa: Erode Attico, i Bizantini, poi i Veneziani.
Tra le opere ingegneristiche più popolari della storia moderna, pur avendo il progetto antichissime origini. Solo nel XIX secolo, infatti, grazie a innovative tecnologie, fu possibile realizzare l’opera del canale di Corinto, terminandolo solo nel 1893, prima sotto una compagnia francese e poi greca. Questo canale, lungo circa 6,4 km e largo 24 m, permette di ridurre i tempi di navigazione tra Peloponneso e il resto del paese, evitando la circumnavigazione della Penisola. Tuttavia, le sue dimensioni lo rendono adatto solo a piccole imbarcazioni e oggi è anche una popolare destinazione dei viaggiatori che vogliono osservare quest’opera spettacolare.
Andiamo quindi a scoprire la Canale di Corinto storia in Grecia!
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L’Antichità del Canale di Corinto
La prima idea di “tagliare” l’istmo di Corinto in Grecia, risale al VII secolo a.C. Quando Periandro, il secondo tiranno di Corinto, propose il progetto. L’oracolo di Delfi, tuttavia, gli sconsigliò di proseguire oltre, sia per interessi commerciali che religiosi. Costruirono così la Diolkos, una strada per il trasporto via terra di merci e navi; ancora oggi visibile in parte. Questa strada, realizzata tra il VII e il VI secolo a.C., era al momento una soluzione pratica che evitava la circumnavigazione del Peloponneso, lunga e pericolosa.
Caligola e Giulio Cesare considerarono già l’idea del canale navigabile, ma la realizzazione venne bloccata prima da problemi tecnici e poi dalla loro morte. Nel 67 d.C., Nerone avviò il progetto usando oltre 6.000 schiavi, iniziando con delle cerimonie. Furono però numerose le difficoltà e, alla morte dell’imperatore, il progetto si fermò. Gli imperatori successivi, invece, non erano interessati a livello strategico al canale, limitando così anche i commerci. Nerone, però, aveva messo le basi per il canale, con questo scavo di 3.300 m e molti pozzi. Infatti, questi furono la base nel XIX secolo per la costruzione del canale odierno, che segue il tracciato originale del Canale di Corinto Grecia. Anche i veneziani nel 1687 provarono a completare l’opera, ma incontrarono troppe difficoltà e abbandonarono il progetto.

La costruzione effettiva del canale
In seguito all’indipendenza della Grecia, iniziarono molte opere per modernizzare il paese. Questi, però, si scontrano spesso con carenza di fondi, problemi politici e tecnici. Giovanni Capodistria, primo capo di Stato, nel 1830 affida allo studio di Virlet d’Aoust il taglio dell’istmo; ma il costo del progetto stimato era troppo elevato. Nel 1869, con l’apertura del canale di Suez in Egitto, si riaccende l’interesse anche in Grecia per quello di Corinto. Una legge permise la concessione ai privati di costruzione e, nel 1870, una compagnia francese inizia i lavori, portando però a un nuovo stop per le troppe problematiche.
István Türr, generale ungherese, nel 1880 propone una nuova concessione. Una società francese raccoglie i capitali e i lavori iniziano nuovamente nel 1882, interrompendoli dopo otto anni in assenza di fondi. Una compagnia greca, sotto Andreas Syngros, riprende l’opera nel 1890, completando il canale di Corinto nel 1893, inaugurandolo con Re Giorgio I. Le pareti poco stabili, però, causarono alcuni problemi, chiudendo il canale per metterlo in sicurezza per poi riaprirlo definitivamente al traffico mercantile.

Il Canale oggi
Oggi, delle antiche tracce del Grecia Canale di Corinto, realizzato inizialmente per volere dell’imperatore Nerone, rimangono alcuni resti simbolici. Inoltre, intorno ad esso si trovano anche un’edicola votiva dedicata a Ercole, che potrebbe rappresentare Nerone; mentre si riposa in seguito alle 12 fatiche. Le alte e ripide pareti del canale sono da sempre un problema, soprattutto per via della posizione sismica, provocando frequenti crolli e chiusure per il lavori, come nel 2006.
Inoltre, nel 1944, le Wehrmacht in ritirata fecero esplodere le sue pareti, distruggendo i ponti e riempiendo il canale di mine e locomotive. La ricostruzione del canale terminò nuovamente nel 1948, dopo la rimozione di tonnellate di detriti. Oggi, il traffico in Grecia nel canale Corinto non è regolamentato da convenzioni ed è sotto la sovranità greca. La società che si occupa della manutenzione percepisce una tariffa al passaggio delle imbarcazioni qui.

Descrizione del Canale di Corinto
La presenza del Canale di Corinto oggi permette di risparmiare fino a 700 km rispetto alla circumnavigazione del Peloponneso. Un grande vantaggio per le rotte dai golfi di Saronico e Corinto. Il canale ha un percorso rettilineo tra vertiginose pareti rocciose che cadono a picco. Il suo limite, però, è la poca larghezza, impedendo il passaggio delle più grandi navi transoceaniche.
Viene comunque largamente usato per la navigazione da diporto, contando il passaggio annuale di oltre 11.000 barche. La nave da crociera Braemar è stata la maggiore ad attraversarlo fino ad oggi, nel 2019. Considerando l’instabilità della struttura, però, limita largamente il possibile tratto commerciale, rendendola un’opera meno redditizia di ciò che si pensava inizialmente.
Visitare il canale
Una delle opere ingegneristiche in Grecia più incredibili realizzate dall’uomo, una visita al canale di Corinto durante il vostro viaggio è imperdibile se ne avrete l’occasione; anche evitando l’attraversamento. Infatti, offre una visita mozzafiato da cui poter osservare il vertiginoso canale. Il punto di osservazione più popolare è il ponte dell’autostrada, permettendo di ammirare l’intero rettilineo. Inoltre, sono organizzate anche crociere turistiche che in barca attraversano il canale. Nei suoi pressi, non perdetevi l’Acrocorinto, l’acropoli dell’antica Corinto, e i siti archeologici nei suoi pressi. Il canale non è solo funzionale, ma ha un valore storico e tecnologico prezioso per la Grecia moderna; unendo ingegneria, storia e natura.

Canale di Corinto, Faq
Si trova in Grecia, tra il Peloponneso e la Grecia continentale.
Ha una lunghezza di 6,3 km.
Il canale di Corinto fu iniziato da ingegneri ungheresi e francesi. Ma è stato completato nel 1893 con l’intervento dell’azienda greca di Andreas Syngros.
Si può raggiungere il canale di Corinto in bus, auto o autobus da Atene, percorrendo l’autostrada A8 per circa 80 km.
Il canale è stato costruito usando scavi con macchinari e manuali, oltre che dinamite, affrontando numerose difficoltà finanziarie e tecniche.
È stato realizzato tra il 1881 e il 1893.
Il costo del pedaggio varia in base alla lunghezza, alla bandiera, all’utilizzo e alla tipologia di imbarcazione.
Sulle tracce della storia del Canale di Corinto
Dopo aver conosciuto la storia del Canale di Corinto, potete inserirlo in un itinerario dedicato al Peloponneso, abbinandolo a Corinto Antica, Micene, Epidauro e Nauplia. In questo modo avrete l’occasione di vedere il canale nel suo contesto storico e geografico, insieme ad alcune delle principali testimonianze della cultura classica. Per organizzare il viaggio, scoprite i viaggi organizzati in Grecia di archètravel e scegliete l’itinerario più adatto alle tappe che volete visitare.





