La Tomba di Nefertari nella Valle delle Regine (QV66): Guida alla Visita
La Tomba di Nefertari, la QV66, all’interno della necropoli della Valle delle Regine, in uno dei più importanti siti archeologici di Luxor e di tutto l’Egitto, è la sepoltura della Regina Nefertari. L’amata e venerata moglie di Ramses II, oltre a essere onorata grazie al suo tempio funerario ad Abu Simbel, possiede una delle tombe più importanti di questa necropoli. Ancora oggi visitabili, i dipinti custoditi al suo interno sono brillanti e rappresentano uno dei cicli pittorici più famosi dell’Antico Egitto. In questa Guida alla Visita, scopriremo la storia di Nefertari e quella della sua sepoltura, assolutamente imperdibile durante il vostro viaggio in Egitto.
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- Tomba di Nefertari: informazioni utili
- Dove si trova la Tomba di Nefertari
- Perché visitare la Tomba di Nefertari?
- Storia in breve della Tomba di Nefertari
- Tomba di Nefertari: Caratteristiche e Sezioni
- FAQ: domande sulla visita alla QV66
- I nostri consigli per la visita alla Tomba di Nefertari
- Come visitare la Tomba di Nefertari con i nostri tour
Tomba di Nefertari: informazioni utili
| Campo | Dettagli |
|---|---|
| Nome del sito | Tomba di Nefertari (QV66) |
| Localizzazione | Egitto, Luxor, Valle delle Regine |
| Indirizzo | Valle delle Regine, sponda occidentale di Luxor, Tebe Ovest |
| Sito Ufficiale | Sito Ministero Egiziano del Turismo |
| Epoca storica | XIX Dinastia, Nuovo Regno |
| Civiltà | Egizia |
| Costruzione | Durante il regno di Ramses II (circa 1250 a.C.) |
| Tipologia | Sito archeologico – Tomba reale |
| Scoperta | Scoperta da Ernesto Schiaparelli nel 1904 |
| Patrimonio UNESCO | Sì, dal 1979 (Theban Necropolis) |
| Stato di conservazione | Ottimo (restaurata) |
| Accessibilità | Limitata: visite a numero chiuso per preservare i dipinti |
| Come arrivare | Traghetto o auto da Luxor verso la riva occidentale + accesso tramite biglietteria Valle delle Regine |
| Orari di apertura | Tutti i giorni, 9:00 – 17:00 (variabili in estate) |
| Prezzo | Circa 90€ (limitato a 100 visitatori al giorno) |
| Tempo di visita consigliato | 30-45 minuti |
| Abbigliamento consigliato | Scarpe comode, cappello, abbigliamento leggero |
| Consiglio | Prenota con largo anticipo: l’accesso è a numero chiuso |
| Curiosità | Considerata “la Cappella Sistina dell’Antico Egitto” per i suoi affreschi |
| Libro consigliato | La tomba di Nefertari, di Mohamed Nasr e Mario Tosi su Amazon |
| Viaggio consigliato | Gran Tour Egitto |
Dove si trova la Tomba di Nefertari
La tomba della regina Nefertari si trova nella Valle delle Regine, a circa 3 km dalla riva occidentale del Nilo, nei pressi di Luxor, nell’odierno Governatorato di Qena, anticamente conosciuto come Alto Egitto. Questo sito archeologico straordinario, confina con la celebre Valle dei Re. La Necropoli dista circa 650 km dal Cairo, ed è facilmente raggiungibile anche grazie a una meravigliosa crociera sul Nilo.
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Perché visitare la Tomba di Nefertari?
Visitare la Tomba di Nefertari è un’immersione in un capolavoro straordinario dell’arte egizia del periodo dei faraoni, nella Valle delle Regine. Considerata la più bella dell’Egitto, grazie allo stato eccezionale di conservazione dei suoi affreschi. Un tripudio di colori intensi e dettagli, che raccontano con solennità il viaggio nell’aldilà della regina prediletta di Ramses II. Le scene mitologiche, ricche di simboli, mostrano Nefertari accompagnata dalle divinità verso il regno dei morti: un percorso spirituale affascinante e potente. La raffinatezza delle decorazioni, la luce dei pigmenti originali e l’equilibrio della struttura fanno di questa visita un’esperienza irripetibile, in grado di lasciare un ricordo indelebile in ogni visitatore. Per la sua bellezza, la tomba è accessibile solo a pochi al giorno, rendendo l’occasione ancora più preziosa.

Storia in breve della Tomba di Nefertari
Storia antica
Nefertari Meritmut, la più bella, amata da Mut, fu una delle regine più importanti dell’antico Egitto e prima grande sposa reale di Ramses II. Donna colta, capace di leggere e scrivere, svolse un ruolo diplomatico attivo, contribuendo a mantenere la pace con i regni stranieri. Per lei Ramses II fece costruire un tempio ad Abu Simbel, dove è raffigurata accanto al faraone con pari dignità, e una tomba sontuosa nella Valle delle Regine: la QV66. Considerata uno dei capolavori assoluti dell’arte egizia e tra i più importanti siti da vedere in Egitto, la sepoltura è decorata con scene tratte dal Libro dei Morti, in cui la regina affronta il viaggio nell’aldilà protetta dagli dèi.
I colori vividi e le iscrizioni poetiche esprimono l’amore del faraone e la grandezza di Nefertari. Questa tomba rappresenta inoltre un modello per le sepolture femminili ramessidi unico per la storia egiziana, introducendo uno stile più articolato e simbolico legato al culto dell’aldilà.

Scoperta e storia recente
La tomba della regina Nefertari (QV66), scoperta nel 1904 dall’egittologo Ernesto Schiaparelli, è considerata un capolavoro dell’arte funeraria egizia. Proprio per la bellezza dei suoi affreschi, Schiaparelli la definì la Cappella Sistina dell’Antico Egitto. Sebbene il corredo funerario e la mummia furono saccheggiati in antichità, restano intatti i dipinti conservati. Nel 1950 la tomba fu chiusa per preservarla da umidità e batteri introdotti dai visitatori. Un lungo restauro, dal 1988 al 1992, ha salvato la brillantezza. Dal 2006 è nuovamente visitabile, con restrizioni: massimo 150 persone al giorno, in piccoli gruppi. Dal 2019 è richiesto un pass speciale. Oggi è monitorata dal Getty Conservation Institute. Nonostante il costo, resta una delle mete più ambite di Luxor, grazie ai colori intensi e al soffitto stellato. Un luogo unico, che testimonia l’amore eterno tra Ramses II e la sua regina.

Tomba di Nefertari: Caratteristiche e Sezioni
Grazie a una pianta dettagliata della tomba QV66 all’interno della Valle delle Regine possiamo osservare nel modo migliore la struttura di questa sepoltura, comprendendo così le varie parti di cui è composta, mentre in seguito andremo ad analizzare ogni ambiente e i dipinti presenti al loro interno nella nostra Guida alla Visita della tomba di Nefertari sita nella Valle delle Regine.
Questa sepoltura è composta da una rampa d’ingresso, 7 camere e una rampa secondaria che collega i due differenti livelli di questo ambiente sotterraneo.

1. La rampa
La prima parte che visiteremo all’interno della tomba di Nefertari nella Valle delle Regine è la sua rampa d’ingresso. Questa è composta da 18 gradini orientati a nord rispetto al sito archeologico. Scendendo la scalinata ci si trova al livello superiore della tomba della regina, composto da tre camere. Questa scalinata, inoltre, è scavata interamente nella pietra di origine calcarea e porta all’anticamera della tomba. Il corridoio d’ingresso ha un moderno soffitto a volta, che copre una rampa di diciotto gradini con uno scalone centrale. Questa discesa non decorata conduce alla porta della prima camera della tomba. Gli stipiti e l’architrave della porta esterna identificano la tomba come quella di Nefertari. Una moderna porta e il telaio in metallo rendono difficile vederli facilmente.

2. L’anticamera
L’anticamera della tomba di Nefertari è un ambiente quasi quadrato, di circa 5 m per lato e 3 di altezza, scavato nella roccia calcarea a 3 m sotto il livello del suolo. Il soffitto, dipinto di un blu intenso e punteggiato d’oro, rappresenta la volta celeste e lungo le pareti corrono fregi decorativi. A ovest e a nord, a circa un metro dal pavimento, si trova un banco in pietra, utilizzato per le offerte e per ospitare il corredo funerario. Al di sopra, una struttura sorretta da pilastri, priva di decorazioni, introduce alla parte centrale della camera. Sotto questa si legge un testo geroglifico, una formula di protezione da parte del dio Osiride che guida Nefertari nel viaggio nell’aldilà trasformandola in Ra. I cartigli riportano il nome della regina, mentre all’ingresso si trovano due colonne con il simbolo del nodo di Iside: emblema protettivo.

Muro a ovest
La parete ovest dell’anticamera della tomba di Nefertari presenta due registri decorativi, superiori e inferiori, oggi purtroppo molto sbiaditi. Le scene raffigurate appartengono al capitolo 17 del Libro dei Morti. Partendo da sud, si vede Nefertari sotto un baldacchino, con indosso un abito bianco aderente e una fascia rossa in vita. La regina porta una parrucca regale e numerosi gioielli. In mano regge alternativamente un sekhem o un senet, antico gioco. Nell’estremità ovest, è raffigurata mentre venera il dio Atum nelle sembianze dell’uccello Benu: l’anima di Ra. Accanto a lei compaiono la sua mummia, Iside e Nefti sotto forma di aquiloni, simboli di protezione. Il dio Nilo, rappresentato come un genio inginocchiato, è davanti all’occhio di Horus, mentre un falco, simbolo divino, si trova sul lato opposto. Nella fascia inferiore vi sono colonne di geroglifici con formule sacre e un testo di lode alla necropoli.
Muro a Nord
Come per il muro a ovest nella tomba di Nefertari, anche questa è divisa in parte superiore e inferiore, con altre descrizioni del Libro dei Morti. Anche in questo caso la conservazione non è ottimale, soprattutto verso ovest, mentre a oriente si trova la scala che conduce al piano inferiore e alla camera dove si trovava il sepolcro. Le figure presenti su questa parete presentano sembianze di mummia e, da sinistra, possiamo vedere la vacca celeste, madre del dio sole, a destra sono presenti i figli di Horus e ai lati il dio sciacallo Anubi steso, con la coda a frusta. Questi simboli dipinti sulla parete a nord erano la protezione degli organi, che vengono anche rappresentati comunemente sui vasi canopi. Sul lato a estrema destra di questo ambiente, invece, sono presenti Horus e i suoi figli seduti.
Muro a Est
La parete est dell’anticamera della tomba di Nefertari è interrotta centralmente da un’apertura che conduce all’anticamera del vestibolo e successivamente all’annesso orientale. Le decorazioni su questo lato rappresentano l’ingresso della regina nel regno dei morti, dove è accolta dalle divinità Anubi e Osiride, raffigurate ai lati sinistro e destro. L’architrave, inoltre, è decorato con 11 serpenti e nove piume di struzzo dipinte in blu, mentre il genio del Nilo distende le mani verso gli occhi di Udjat, simboli di protezione e rinascita. Sulla porta Nefertari è rappresentata in adorazione, con le mani alzate, indossando il consueto abito bianco aderente e il copricapo. A destra, su sfondo giallo, si trova Osiride seduto con flagello e bastone, emblemi di autorità, mentre Anubi lo affianca con lo scettro e la chiave della vita (ankh). A sinistra, Osiride appare sotto forma di mummia, anch’egli con gli attributi del potere, sempre su sfondo giallo.
3. L’ingresso del Vestibolo
Una volta superata l’anticamera della tomba di Nefertari nella Valle delle Regine, ci troviamo nell’ingresso del vestibolo, osservando in questo modo già la parete a est e quella posteriore dell’annesso. Questo ambiente è molto ampio e ha la stessa altezza del vestibolo, con una larghezza di circa 3 m e un’altezza di 2 m. I lati di questo ambiente sono decorati con una dea in posizione eretta, a sinistra Serket con sembianze di scorpione e a destra Neith. Le due divinità sono affacciate verso l’anticamera, salutando la regina, mentre sulla parte superiore possiamo osservare i fregi di kheker con una fascia blu e geroglifici che rappresentano il cielo e le stelle. Questo ambiente è molto ben conservato e presenta pochi danni, per questa ragione è stato semplice decifrare i testi qui presenti.

4. Il Vestibolo
Rispetto all’ingresso del vestibolo, questo ambiente è poco più grande, con una larghezza di quasi 4 m e un’altezza di 2,4 m. Le sue pareti sono ben conservate, dandoci così la possibilità di osservare i magnifici dipinti presenti in questa stanza della tomba di Nefertari. Tutto intorno a questa camera è presente, inoltre, una fascia blu scuro e nera, non presentando però stelle.

Il muro ovest
Nel vestibolo, un ambiente molto stretto, sulla parte a ovest possiamo osservare delle immagini del pilastro di Osiride e di Djed, i cui muri sono speculari. Osiride indossa un vestito giallo e una stoffa rossa legata in vita. Porta una collana d’oro e in testa un copricapo di piume variopinte su una corona con testa di ariete, con al centro il disco solare. Tiene le mani sul petto reggendo il flagello e il bastone, simboli del suo potere.
Il muro nord-est
I dipinti sulle pareti a nord e a sud sono collegati tra di loro, continuando e creando in questo modo una scena unica. Su questo muro possiamo osservare Nefertari presentata a Khepri e a Iside, con indosso il disco solare e delle corna di toro, un copricapo tipico di Hathor, mentre in mano regge il suo scettro. Iside prende per mano Nefertari, portandola in avanti verso la Necropoli. Di fianco a questo dipinto osserviamo Khepri seduto sul trono quadrato e colorato, su uno sfondo bianco e rosso, simbolo dell’Alto e Basso Egitto, mentre in mano tiene lo scettro e la chiave della vita. Anche qui è presente un testo, sempre tratto dal Libro dei Morti.
Il muro a sud-est
Verso sud, su questa parete è presente una sezione del muro con una scena simile a quella precedente, in questo caso possiamo osservare Horus che guida la regina Nefertari, avvicinandosi ad Hathor e Ra. La regina è vestita sempre allo stesso modo, mentre Horus ha la testa di falco e un gonnellino, indossando il suo copricapo tipico con la doppia corona. È possibile intuire le identità dei personaggi presenti in questo dipinto grazie al testo presente sopra di essi. Inoltre sempre da questi si può leggere che a Nefertari era stata promessa la terra sacra e la vita eterna.
Muro a est e architrave
A est, sull’architrave, osserviamo la dea Nakhbet con sembianze di avvoltoio con le ali aperte, mentre regge con gli artigli il segno-shen, simbolo della protezione per la regina.
5. Ingresso orientale e Annesso
L’ingresso a oriente della tomba di Nefertari è largo 1 m e alto 2 m circa. Le immagini presenti qui sono speculari e rappresentano la dea Ma’at, la verità, rivolta verso l’anticamera della tomba, mentre le pareti presentano il simbolo kheker e il cielo sostenuto dallo scettro was. Questa è la scena del giudizio del Libro dei Morti, capitolo 125. L’annesso a oriente della camera è largo 5 m e profondo 3, con un’apertura a ovest e decorazioni su tutti i lati. I dipinti sul muro sono sostenuti da uno scettro e i fondi sono decorati con dadi neri, con bande gialle e rosse.

Muro a nord-ovest
Qui possiamo vedere Nefertari che lascia le sue offerte a Ptah, dio creatore e dell’artigianato, dove sono presenti anche geroglifici e abbigliamento tipico per le offerte. Nekhbet è ricoperta di piume e si trova su una tavola davanti a lei mentre Ptah è su una pedana nel suo santuario dorato con tetto curvo nella sua sembianza umana, ma avvolto come se fosse mummificato e con la pelle verde, simbolo della rinascita. A nord, invece, vediamo la regina al centro della scena al cospetto di Thoth con testa di uccello ibis, il dio scriba con il compito di scrivere del giudizio finale e pesare il cuore. Tra Thoth e Nefertari è presente un vaso con il necessario per la scrittura, inoltre, possiamo leggere il capitolo 94 estratto dal Libro dei Morti.
Muro a est
Su questa parete della tomba QV66 sono presenti due differenti scene, separate tra loro da una decorazione a ventaglio con immagini speculari con Nefertari davanti a delle divinità sedute. Tra lei e gli dei sono presenti offerte, fumo e ciotole su canne e carcasse. A sinistra è presente Osiride come mummia, seduto sul suo trono, con i figli di Horus. Sempre qui possiamo vedere 9 colonne con geroglifici che raccontano le offerte raccolte nel tempio per Ra. Nella parte destra, invece, è presente Atum, dio che ha creato l’universo, e anche qui ci sono colonne di testo molto dettagliate.
Muro a sud-ovest
Questa parete è sicuramente la più conosciuta della tomba di Nefertari all’interno della Valle delle Regine, anche se non la più bella. Qui è presente un altro estratto del Libro dei Morti, del capitolo 148, che mostra Nefertari in adorazione. Sono presenti vacche e un toro offerti per le divinità. A ovest, invece, osserviamo Nefertari al centro della scena con un testo che rappresenta un’invocazione del libro sacro per il sostentamento. Mentre a sinistra si trova una grande striscia gialla con varie figure mummiformi con teste di animali.
Architrave
L’architrave di questa camera è decorato con la dea avvoltoio, identica alla stanza precedente.
6. La Scala Secondaria
Dopo aver superato il vestibolo, si accede alla seconda scalinata della tomba di Nefertari (QV66), che conduce alla camera sepolcrale. Questa scala, lunga circa 7 m e profonda 3, era usata per calare il sarcofago e disponeva in origine di uno scalo centrale. Le pareti laterali sono divise in due aree triangolari e presentano una mensola continua. Diversamente dalla prima rampa, le superfici sono decorate con riferimenti al regno dei morti: si osservano 29 colonne di testi geroglifici e figure legate all’arte funeraria e alla divinità Anubi. Il corridoio d’accesso alla camera ha un ingresso stretto all’esterno e più ampio all’interno, tecnica utilizzata per facilitare la chiusura ermetica della stanza del sarcofago. Ai lati della porta, inoltre, decorazioni con serpenti protettivi, cartigli reali e la figura di Nefertari con la corona del Basso Egitto. Sulla destra, una vasca di papiri; a sinistra, di gigli, simboli dei due regni egizi.

Muro superiore
La sezione superiore triangolare della discesa, sulla parete ovest, rappresenta Nefertari che passa due vasi con frutta e altre offerte su dei bracieri accesi. I testi qui presenti descrivono l’identità dei personaggi e delle immagini che vediamo, oltre che dei simboli che rappresentano vita, potere, salute e felicità, associati spesso a Ra. Sempre in questa scena sono presenti le dee Iside, Maat e Nephthy. Maat ha le ali aperte e protegge la regina. Questa parte è speculare a quella ovest, qui Nefertari è sempre con le tre dee femminili, a cui lascia offerte da alcuni vasi, mentre indossa il disco solare. Sopra di essa, sono sempre presenti i cartigli che riportano il suo nome e portano i suoi abiti identificativi.
Muro inferiore
Nella parte inferiore della parete lungo la scalinata secondaria che porta alla camera del sepolcro, le decorazioni sulle pareti hanno un solo tema, l’aldilà. Possiamo osservare Anubi a destra, insieme a Iside nel santuario, i testi parlano di Anubi che accoglie i defunti e la moglie del Re nel suo regno, insieme a Osiride. Iside è inginocchiata e un altro testo riporta altre frasi in onore della Regina.
Muro a Nord
Giunti al termine della scala, ci troviamo all’ingresso della camera del sepolcro, dove è presente un passaggio delimitato da una cornice con stipiti riccamente decorati da geroglifici. Nell’architrave sono presenti immagini della dea Ma’at in ginocchio, con dei testi che parlano della regina, anche se sono molto danneggiati e non facili da tradurre. Qui attraversiamo il passaggio che ci porta nella camera funeraria, con due differenti larghezze e due ulteriori gradini e anche qui sono presenti dei decori di serpenti, wadjet e nekhbet, simboli dell’Alto e del Basso Egitto, all’interno di ceste di vimini.
7. La Camera del Sepolcro
Superata la scalinata secondaria, si accede alla camera sepolcrale della tomba QV66, il cuore del complesso funerario di Nefertari. Questo ambiente misura circa 10 x 8 m, con un soffitto alto 3 m e un livello di profondità maggiore al centro, mentre le sezioni nord e sud si trovano a circa 6 m sotto il suolo. Il soffitto è sorretto da quattro imponenti pilastri e l’intera camera era orientata simbolicamente: l’ingresso a sud e il fondo a nord, a rappresentare il viaggio della regina nell’aldilà. Al centro un tempo sorgeva il sarcofago in granito rosso, del quale fu ritrovato solo parte del coperchio. Lungo il lato ovest corre un banco in pietra, interrotto solo all’ingresso della scala. Ogni parete presenta una nicchia rettangolare, destinata ai cosiddetti “mattoni magici”, amuleti rituali di protezione per l’anima della regina, sopra i quali era inciso un passo del celebre Libro dei Morti.

Pareti occidentali
Questa parte delle mura della camera del sepolcro riporta passi del Libro dei morti, al capitolo 144, subito alla sinistra dell’ingresso. Questa parte è chiamata Porte, in quanto i disegni rappresentano dei rettangoli rossi con cornici. Qui osserviamo Nefertari in adorazione con le piume e il disco solare. Alcuni testi riportano le parole della regina sotto forma di glifi nei pressi delle porte, ognuna delle quali è sorvegliata da personaggi con sembianze di animale, un portinaio e un guardiano. Davanti a ciascuna delle 5 porte, Nefertari deve pronunciare il loro corretto nome per poter avere l’accesso. Sempre in questa parete è presente la nicchia canopica, dove venivano custoditi i vasi canopi all’interno di una cassa. Qui è presente un dipinto che rappresenta la dea Nut ad ali chiuse lungo i fianchi.
Pareti orientali
Sui muri a est della camera funerari della QV66, a destra rispetto la scala discendente, sono presenti scene dal capitolo 146 del libro dei morti. Qui la regina attraversa 21 porte, custodite dai guardiani di Osiride. Queste porte hanno una cornice semplice e dietro di esse sono presenti colonne di geroglifici molto danneggiati. A nord, possiamo osservare il rituale ad ovest, dove Nefertari omaggia degli dei seduti, Hathor, Anubi e Osiride con sembianze mummiforme; identificati grazie al testo dietro di essi. Qui, la regina Nefertari ha terminato il suo viaggio per raggiungere il regno dei morti.
8. Le decorazioni
Le decorazioni all’interno della tomba QV66 della regina Nefertari nella Valle delle Regine sono un ciclo pittorico di inestimabile valore, ancora oggi abbastanza integro. Rappresentano il viaggio della regina attraverso il regno dei morti. Nefertari arriva al cospetto delle varie divinità, che per mano la portano lungo il viaggio. Al termine, la regina diventa la mummia del dio Osiride, retta dalle dee Neith e Iside. Questa sepoltura è una delle più ricche a livello pittorico giunte fino a noi, grazie agli affreschi perfetti che ricoprono in grande parte le pareti; anche quelle della seconda scalinata discendente. Inoltre, in varie immagini la regina Nefertari pronuncia delle formule per aprirsi il passaggio attraverso i guardiani dei vari cancelli simbolici, che le permettono di proseguire il suo viaggio per arrivare al cospetto di Anubi, Hathor e Iside, mentre in altri dipinti la vediamo intenta a porgere offerte alle divinità.

9. Oggetti rinvenuti
Quando nel 1904 l’egittologo italiano Schiaparelli scoprì l’ingresso della tomba di Nefertari, la QV66, in Egitto, all’interno della Valle delle Regine, non trovò molto al suo interno. Purtroppo, infatti, molti secoli prima i tombaroli che si aggiravano tra le necropoli del deserto portarono via l’arredo funerario e il tesoro della Regina dalla sua sepoltura. Comunque, Ernesto Schiaparelli inviò al Museo Egizio di Torino tutto ciò che rimaneva al suo interno, come un paio di sandali, resti del coperchio del sarcofago di quarzite rosa e… le ginocchia mummificate della regina!

©blogstorico.files.wordpress– Sandali ritrovati nella tomba QV66, Oggi conservati al Museo Egizio di Torino
FAQ: domande sulla visita alla QV66
La tomba QV66 si trova nella Valle delle Regine.
La tomba è aperta sporadicamente al pubblico con accesso limitato, ma è possibile visitare una riproduzione in 3D nei suoi pressi.
Il biglietto per la Tomba di Nefertari costa 1400 EGP, da acquistare a parte rispetto al biglietto della Valle delle Regine, che costa 100 EGP.
Per prenotare la visita è necessario acquistare un biglietto extra all’ingresso della Valle, oltre al biglietto standard; oppure tramite agenzie specializzate.
La tomba QV66 è aperta dalle 6.00 alle 17.00.
No, generalmente non è permesso fare foto o video all’interno della tomba di Nefertari nella Valle delle Regine per preservare le pitture murali.
Sì, è consigliabile avere una guida esperta e rendere così l’esperienze più arricchente.
La visita alla tomba di Nefertari nella Valle delle Regine dura circa 1 ora.
Tra le scene iconiche che si possono ammirare nella tomba, spiccano quelle raffiguranti Nefertari mentre compie offerte, interagisce con le divinità e gioca a senet, antico gioco da tavolo: simboli del viaggio nell’aldilà.
Il miglior peridodo è durante i mesi più freschi, da ottobre ad aprile.
Organizzando al meglio il viaggio, sarà possibile visitare entrambi i siti. La Valle delle Regine e la Valle dei Re sono vicine infatti, ma non contigue.
La tomba è stata scoperta da Ernesto Schiaparelli nel 1904.
I nostri consigli per la visita alla Tomba di Nefertari
| Consiglio | Descrizione |
|---|---|
| Visita all’apertura | Per evitare il caldo e avere una visita più tranquilla |
| Porta acqua e protezione | Il sole nel sito può essere intenso anche in inverno |
| Esplora sezioni laterali | Se visiti anche altre tombe, cerca quelle meno affollate |
| Verifica gli orari | I turni d’accesso sono rigidi e prenotati |
| Acquista il ticket online | Obbligatorio prenotare con largo anticipo |
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Prima della vostra visita alla Tomba QV66 della regina Nefertari e alla Necropoli delle Regine e dei Re, è necessario acquistare il pass per questa tomba al centro visitatori. A parte rispetto al biglietto d’ingresso, come per la tomba di Tutankhamon. Inoltre, qui potete acquistare il pass fotografico, indispensabile per scattare le foto. Ricordatevi che il biglietto per la Valle delle Regine non include l’ingresso alla tomba QV66.
Come visitare la Tomba di Nefertari con i nostri tour
Tour di Gruppo: Gran Tour Egitto a Capodanno
La tomba QV66 nella Valle delle Regine è soggetta a frequenti chiusure e ha accesso limitato, ma nelle vicinanze è possibile scoprire una sua ricostruzione nella Valle delle Regine. Potete visitare la Valle delle Regine con questo itinerario anche durante le vacanze di Pasqua con lo speciale Gran Tour Egitto in Primavera. Un viaggio tra Cairo, Luxor e Aswan che include i principali siti archeologici dell’Antico Egitto e la navigazione sul Nilo.





