La Storia della Lettonia
La storia della Lettonia è importante per comprendere con un riassunto in breve il passato lettone e il suo presente. Nel nord-est dell’Europa, la sua vita è segnata da dominazioni straniere. Vedendo le prime tribù baltiche nella preistoria, nel XIII secolo arriva con i cavalieri teutonici la cristianizzazione seguita dal dominio polacco, svedese e poi russo. L’indipendenza arriva nel 1918, ma viene nel 1940 occupata dall’URSS e poi dalla Germania nazista e poi dai sovietici ancora, fino all’indipendenza nel 1991. Oggi, la Lettonia ha una forte identità baltica ed è parte dell’UE. Andiamo quindi a scoprire insieme la sua storia in breve nel nostro riassunto, comprendendo al meglio il paese durante il vostro Viaggio in Lettonia!
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- La Storia della Lettonia
- Le origini della Lettonia
- L'influenza tedesca nel Medioevo e le crociate del Nord
- L'Età Moderna: domini stranieri e nascita di un'identità
- La conquista Russa e il periodo contemporaneo
- La Repubblica Socialista Sovietica Lettone
- La strada per l'Indipendenza lettone
- L'ingresso nell'Unione Europea
- La Lettonia Oggi
- Sulle tracce della storia lettone
La Storia della Lettonia
Per comprendere il presente è importante conoscere il passato, con un riassunto della storia di questo paese. La Lettonia ha una storia complessa, di cui cercheremo di riportare le fasi principali nel nostro riassunto in breve. Caratterizzata da dominazioni straniere, cristianizzata nel XIII secolo dai crociati tedeschi, venne poi contesa tra Svezia, Polonia e poi Impero russo nel XVIII secolo. La Lettonia dopo la I Guerra Mondiale dichiara l’indipendenza nel 1918, vedendo nel 1940 ancora l’occupazione sovietica, e poi quella nazista nella II Guerra Mondiale, seguita da un secondo periodo sovietico fino al crollo dell’URSS, ritrovando l’indipendenza nel 1991. Ha poi intrapreso importanti riforme, economiche e politiche, entrando nella NATO e nell’UE nel 2004, diventando una repubblica parlamentare con una forte identità baltica.
Andiamo quindi a scoprire nel nostro riassunto la storia lettone!
Le fasi della Storia Lettonia
| Periodo | Epoche Storiche |
|---|---|
| Periodo tribale | … – XIII sec. |
| Crociate del Nord | XIII sec. |
| Controllo polacco-lituano e svedese | 1561 – 1629 |
| Controllo Svedese | 1629 – 1721 |
| Dominio russo | 1721 – 1918 |
| Prima Dichiarazione Indipendenza | 1918 |
| Occupazione sovietica | 1940 |
| Occupazione Germania nazista | 1941 – 1944 |
| Seconda occupazione sovietica | 1944 – 1991 |
| Riconoscimento Indipendenza | 1991 |
| Ingresso UE e NATO | 2004 |
| Lettonia oggi | 2004 – … |
Le origini della Lettonia
Il nostro riassunto della storia lettone inizia con le prime popolazioni che si insediarono nell’area baltica, i proto-balti; gli antenati dei lettoni. Arrivarono sulla costa orientale del Baltico dal III millennio a.C. e rendono l’attuale territorio della Lettonia un crocevia commerciale, con la via variago-greca, che collegava Bisanzio alla Scandinavia. Le coste erano popolari per l’ambra, l’oro del Baltico, conosciuta già da romani e greci. Dal X secolo d.C. i Balti iniziano a creare regni tribali e quattro culture principali: Curlandi, i Vichinghi Baltici, Letgalli, Selonici e Semigalli. Un periodo che forma la storia della Lettonia in breve, come vedremo nel riassunto.

L’influenza tedesca nel Medioevo e le crociate del Nord
Durante la storia della Lettonia in breve nel nostro riassunto, per via della posizione strategica il paese diventa oggetto di molte contese e invasioni dai confinanti. Al termine del XII secolo diventa un’importante via commerciale per i mercanti che si recavano in Russia attraversando il fiume Daugava. Arrivano però anche missionari tedeschi dal XIII secolo durante la storia lettone, iniziando la cristianizzazione dei baltici pagani, che oppongono resistenza. Il papa autorizza così le Crociate del Nord e, nel 1201, i tedeschi fondano Riga, che in poco tempo diventa tra le più importanti città del Baltico. I Cavalieri Teutonici segnano la fine delle quattro grandi tribù e nasce nel XIII secolo la Confederazione della Livonia, con Lettonia ed Estonia. Con altre città, Riga entra nel 1282 nella Lega Anseatica.

L’Età Moderna: domini stranieri e nascita di un’identità
Proseguendo nella storia lettone, il finire del XV secolo segna profondamente il paese, arrivando alla riforma e al declino politico. In seguito alla prima Guerra del Nord, il territorio è incorporato nell’Unione Polacco-Lituana. Intanto, durante la storia della Lettonia in Breve nel nostro riassunto, il luteranesimo si diffonde in varie aree, mentre la Letgallia rimane cattolica; una divisione ancora oggi presente. Il Ducato di Curlandia nel XVII secolo vive un periodo prospero, fondando varie colonie e, nel 1621, la Svezia conquista Riga, diventando una delle città più avanzate. Le altre aree rimangono fino al 1793 sotto il dominio polacco, annesse poi all’Impero Russo. Le tribù locali iniziano invece un processo di unificazione linguistica e culturale, creando così la lingua lettone e il popolo; cioè l’identità nazionale.

La conquista Russa e il periodo contemporaneo
Durante il riassunto della storia della Lettonia, nel 1700 la Grande Guerra del Nord segna l’inizio della conquista russa lettone. Vedendo la caduta di Riga e l’annessione definitiva alla Russia dopo la spartizione polacca. Le servitù della gleba dal XIX secolo viene abolita progressivamente iniziando nel 1818 in Curlandia. Seguono riforme agrarie e l’industrializzazione rapida, che rende la Lettonia una delle province russe più popolate. Nello stesso momento della storia lettone, prende piede il Risveglio Nazionale grazie all’influenza dei movimenti europei romantici tra 1850 e 1880, grazie ai Giovani Lettoni, vedendo la nascita della Nuova Corrente; movimento socialista di stampo marxista. Un fenomeno sociale e politico che porta nel 1905 alla rivoluzione, ponendo le basi per l’indipendenza.
L’indipendenza
L’inizio del ‘900 della storia della Lettonia in breve nel nostro riassunto porta ideali d’indipendenza, favoriti dalla I Guerra mondiale e dai fucilieri lettoni. Durante la guerra civile russa, infatti, combatterono con coraggio e, nel 1918, alla fine del conflitto e con la sconfitta tedesca, nasce così l’Indipendenza del paese il 18 novembre. Il riconoscimento arriva però dalla Russia nel 1920 e nel 1926 internazionalmente; entrando nella Società delle Nazioni. Nel 1929, però, una grave crisi colpisce il paese giovane e Kārlis Ulmanis, primo ministro, nel 1934 attua un colpo di Stato, sciogliendo i partiti. Nonostante ciò il paese registrò una crescita economica e rafforzò il consenso popolare, facendo diventare Ulmanis un simbolo di benessere e indipendenza, fino all’occupazione sovietica nel 1940.

La II Guerra Mondiale e l’Occupazione sovietica
Con il patto Molotov-Ribbentrop nel 1939, Germania e URSS si dividono l’Europa orientale e ai sovietici vanno i paesi baltici. Dopo un ultimatum la Lettonia, durante la sua storia in breve nel riassunto, accetta di entrare nell’Armata Rossa, già in Lituania, così il 17 giugno le truppe entrano e nel 1940 la Lettonia è annessa all’URSS. Inizia una brutale repressione e le deportazioni con l’Ordine No. 001223. Solo in una notte sono catturate oltre 15.000 persone, tra lettoni di etnia ebraica e russa, arrivando a 35.000 lettoni deportati. La repressione fu interrotta solo dall’occupazione nazista, segnando un nuovo e terribile capitolo della storia lettone.
L’occupazione nazista e il ritorno sovietico
Durante la storia lettone, il primo luglio 1941 le truppe naziste entrano a Riga, iniziando così un nuovo regime. Vengono sterminati numerosi rom ed ebrei, soprattutto nel quartiere di Rumbula, aiutati dai collaborazionisti, annientando completamente la comunità ebraica lettone. Si sviluppano intanto forme di resistenza locale, come il Comitato Centrale e il Movimento partigiano. Nasce anche la Legione Lettone delle SS, per contrastare l’Armata Rossa e, nel 1944, l’avanzata dei sovietici “libera” la Lettonia durante il riassunto della sua storia in breve. L’indipendenza però è un miraggio, vedendola ancora sotto l’URSS e segnando un secondo dominio sovietico.

La Repubblica Socialista Sovietica Lettone
Le purghe sovietiche dopo la II Guerra Mondiale nella storia lettone ricominciano violentemente, deportando numerose persone nei gulag e molti lettoni emigrano per fuggire alla repressione. Viene imposto il bilinguismo lettone-russo, limitando le minoranze e collettivizzando l’economia, cancellando varie riforme. Nonostante ciò, la Lettonia nel riassunto della sua storia in breve diventa un’importante centro industriale URSS, portando all’immigrazione dei russi qui e cambiando l’etnia locale. Negli anni ’80 della storia lettone le riforme sovietiche stimolano anche i movimenti indipendentisti, come il Congresso dei Cittadini Lettoni e cresce il desiderio all’autodeterminazione e al risveglio nazionale.

La strada per l’Indipendenza lettone
Al 50° anniversario del patto Molotov-Ribbentrop, nel 1989 oltre due milioni di cittadini creano la Via Baltica: una catena umana di circa 600 km che univa Vilnius, Riga e Tallinn, rivendicando l’indipendenza delle repubbliche baltiche. Un evento che ebbe un impatto internazionale, sottolineando la voglia di libertà di questi popoli. Nel 1990, dopo il crollo del Muro di Berlino, il primo parlamentare lettone viene eletto democraticamente da dopo la guerra, proclamando l’indipendenza. Durante la crisi dell’URSS; nell’agosto 1991, la Lettonia durante il riassunto della sua storia in breve afferma la sua sovranità. Si segna così il suo ritorno come Stato autonomo a livello internazionale dopo mezzo secolo di occupazioni nella storia lettone.

L’ingresso nell’Unione Europea
In seguito all’indipendenza nella storia in breve della Lettonia, nel riassunto, il paese entra nelle Nazioni Unite e aderisce nel 1992 al Fondo Monetario Internazionale. Diventa membro esterno della NATO nel 1994, avvicinandosi così all’Unione Europea. Fu il primo paese baltico, inoltre, a entrare nell’Organizzazione Mondiale del Commercio nella storia lettone. Riunendosi a Helsinki, in Finlandia nel 1999, L’Unione Europea formalizza la richiesta d’ingresso della Lettonia, entrandoci definitivamente a maggio 2004 e nella NATO ad aprile.

La Lettonia Oggi
Dopo aver visto nel nostro riassunto la storia in breve della Lettonia, oggi Repubblica di Lettonia, Latvijas Republika, è uno Stato dell’Unione Europea. Confina con Estonia, Russia, Lituania e Bielorussia, a ovest è bagnata dal Mar Baltico. Repubblica parlamentare, la capitale è Riga. Visitare il paese vuol dire compiere un viaggio nella storia lettone, ma anche tra meravigliosi paesaggi baltici e in una destinazione affascinante, che unisce cultura e natura. Il centro storico di Riga, inoltre, è un capolavoro UNESCO in stile Art Nouveau, arrivando al Parco Nazionale di Gauja, a castelli e foreste. Inoltre, non mancano i festival tradizionali, dove scoprire il folklore locale e la cucina tipica. La Lettonia non vede l’ora di accogliere i viaggiatori più curiosi!

Sulle tracce della storia lettone
Riga, con il suo centro storico e le architetture Art Nouveau, è uno dei punti di partenza per comprendere la storia lettone, ma il patrimonio del Paese si estende ben oltre. I castelli di Cēsis e Turaida ci ricordano un passato medievale, mentre antiche tenute, chiese e testimonianze dell’epoca sovietica raccontano le varie fasi che hanno segnato l’identità della Lettonia. Per approfondire la storia e il patrimonio culturale del Paese, scoprite i luoghi più significativi della storia della Lettonia e consultate la pagina dedicata ai viaggi organizzati in Lettonia di archètravel, con tutti gli itinerari disponibili.






