Madagascar, Cosa Vedere e Fare e in Quanti Giorni
Le cose da vedere in Madagascar offrono luoghi incredibili da visitare e cose da fare in questa meravigliosa isola al largo della costa dell’Africa. Questo meraviglioso paese è noto per il suo paesaggio naturale e le numerose specie animali qui presenti e uniche al mondo. Tra foreste pluviali, parchi, spiagge da sogno e barriere coralline, sono presenti anche siti storici per ripercorrere la sua storia, viaggiando tra enormi baobab. Andiamo quindi a scoprire nella nostra guida le migliori cose da fare e vedere nel paese, scoprendolo così durante un meraviglioso viaggio in Madagascar!
- Cosa Vedere in Madagascar e Come Visitarlo in breve
- Cosa Vedere Madagascar – 10 Cose da Vedere
- 1. Antananarivo, la capitale sull'altopiano
- 2. Nosy Be, la profumata, e i suoi lemuri maki
- 3. Il Parco Nazionale Isalo e le sua biodiversità
- 4. Il Parco Nazionale e Riserva Speciale dell’Ankarana
- 5. Morondava e l'Avenue des Baobabs
- 6. Ranomafana, alla scoperta della sua natura selvaggia
- 7. Diego Suarez, la Perla del Nord
- 8. Tsingy Rouge Park e le sue guglie infuocate
- 9. Il Parco Nazionale de la Montagne d’Ambre, tra natura e gruppi etnici
- 10. Tuléar, la capitale del sud
- Cosa Fare in Madagascar, le 5 esperienze da non perdere
- Cosa vedere in Madagascar: itinerari consigliati
Cosa Vedere in Madagascar e Come Visitarlo in breve
| Categoria | Dettagli |
|---|---|
| Patrimonio storico | Antananarivo: Rova e quartieri Haute-Ville e Basse-Ville, architettura coloniale e spiritualità reale. |
| Bellezze naturali | Viale dei Baobab vicino a Morondava; parchi nazionali Tsingy di Bemaraha, Tsingy di Namoroka; Ranomafana (foresta pluviale, lemuri); Montagna d’Ambra; Isalo (canyon, piscine naturali). |
| Cultura e religioni | Tradizioni merina ad Antananarivo; mercati, artigianato, cucina franco-malgascia; credenze e stili di vita nelle comunità locali lungo i parchi. |
| Mare e relax | Spiagge di Nosy Be, Nosy Komba e Nosy Iranja: snorkeling, tartarughe marine, barriera corallina; balene giugno–novembre; coste a Morondava (Nosy Kely). |
| Come arrivare | Voli dall’Italia per Antananarivo (via scalo); collegamenti interni con voli nazionali, auto 4×4, traghetti e taxi tra isole principali. |
| Documenti d’ingresso | Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi; senza visto per turismo breve se cittadino UE (consultare aggiornamenti locali). |
| Spostamenti interni | Noleggio 4×4 e taxi-brousse, traghetti interisole (Nosy Be, Komba, Iranja), tour con guida nei parchi, barche per villaggi e canali (Pangalane). |
| Quando andare | Maggio–ottobre (stagione secca): ideale per parchi, trekking, fauna e spiagge; novembre–aprile (stagione umida): cielo coperto, piogge, ma buono per fauna marina e minori affollamenti. |
| Tour consigliato | Tour Madagascar del Nord di Gruppo |
Visitare il Madagascar significa immergersi in un viaggio tra storia, natura e paesaggi unici. Questa grande isola nell’Oceano Indiano, di fronte al Mozambico, è la quarta più grande al mondo e ospita un’incredibile biodiversità: il 5% delle specie vegetali e animali globali, con l’80% di specie endemiche. I lemuri sono gli animali simbolo, mentre i maestosi baobab sono tra le sue meraviglie naturali. La lingua malgascia, parlata dalla maggioranza, si affianca al francese, retaggio del passato coloniale. Il Madagascar offre esperienze da fare per tutti. Da non perdere sono le spiagge di Nosy Be, la baia di Antsiranana e il Parco Nazionale della Montagna d’Ambra. La capitale Antananarivo stupisce con i suoi mercati, mentre la suggestiva Baobab Avenue e il Parco Nazionale dei Tsingy regalano scenari unici. Il Madagascar è una destinazione ricca di sorprese, da esplorare con rispetto…
Tra cultura, natura e storia andiamo a scoprire cosa vedere e fare in Madagascar!
Cosa Vedere Madagascar – 10 Cose da Vedere
Dopo le presentazioni, andiamo a vedere insieme la guida Madagascar cosa visitare per il nostro viaggio. Questa meravigliosa isola africana, infatti, offre moltissime cose da vedere e fare.
Qui, troverete la mappa del Madagascar, con evidenziati i luoghi più significativi, scoprendo così cosa vedere durante il vostro viaggio. Successivamente, andremo ad analizzarli nel dettaglio nella nostra guida sulle Cose da Visitare in Madagascar.

1. Antananarivo, la capitale sull’altopiano
Il viaggio tra le cose da vedere in Madagascar inizia da Antananarivo, capitale sull’altopiano centrale. Qui troviamo molte attrazioni, tra cui la collina reale dove il re Andriambelomasina fece costruire nel 1730 il palazzo Rova, anche se lui viveva in una capanna. Per immergersi nella storia locale, il Museo della Fotografia offre un viaggio visivo nel tempo. Gli amanti dello shopping apprezzeranno i quartieri di Isoraka e Ampasamadinika, ricchi di ristoranti e hotel, mentre al mercato di La Digue si trovano splendidi oggetti di artigianato locale. A circa 20 km si visita il Lemur’s Park, ideale per conoscere i lemuri. Sulla collina di Ambohimanga, Patrimonio UNESCO, troviamo inoltre luoghi sacri e sepolture, oltre a una foresta primaria protetta. Infine, il Museo dei Pirati vicino alla stazione racconta leggende e cimeli dell’isola, tra basi segrete e misteri…

2. Nosy Be, la profumata, e i suoi lemuri maki
Nosy Be è una tappa imperdibile da visitare in Madagascar; un paradiso naturale tra acque cristalline e biodiversità. Nell’arcipelago nord-occidentale, l’isola è circondata da una barriera corallina ricca di pesci, tartarughe e squali balena, perfetta per immersioni e snorkeling. La capitale Hell-Ville conserva un affascinante centro coloniale francese, mentre la natura rigogliosa si esprime nella Riserva di Lokobe, dove vivono i famosi lemuri maki, resi celebri dal cartone Madagascar. Anche porta d’ingresso per esplorare altre isole dell’arcipelago, come Nosy Iranja, Nosy Komba, Nosy Sakatia e Nosy Tanikely, tutte piccole perle nate da un’antica separazione geologica. Tra le attrazioni, il sacro recinto di Mahatsinjo, la città fantasma di Marodoka e i 12 laghi nei crateri vulcanici vicino al Mont Passot. Chiamata anche Nosy Manitra, l’isola profumata, per l’odore dei fiori che avvolge l’aria, è ideale per chi desidera relax nella natura.

3. Il Parco Nazionale Isalo e le sua biodiversità
Il Parco Nazionale Isalo, nel centro-sud da vedere in Madagascar, è una delle aree naturali più affascinanti dell’isola. Con un paesaggio unico di rocce arenarie modellate dal vento e dal tempo, ricorda la savana africana. Nella provincia di Fianarantsoa, l’ingresso principale è il villaggio di Ranohira, a circa 700 km da Antananarivo. Inoltre, ospita gole spettacolari, come quella delle scimmie e dei topi, oltre a una ricca biodiversità: con 7 specie di primati, 82 uccelli e 33 rettili, molti endemici. È anche un luogo sacro per l’etnia Bara, che usa le grotte per sepolture tradizionali. Con i suoi 80.000 ettari, offre escursioni verso piscine naturali e la famosa Cascade des Nymphes. Visitare Isalo significa immergersi in un ambiente arido ma affascinante, contribuendo inoltre al sostegno delle comunità locali, grazie ai fondi ricavati dagli ingressi.

4. Il Parco Nazionale e Riserva Speciale dell’Ankarana
Da visitare nel nord del Madagascar, il Parco Nazionale e Riserva Speciale dell’Ankarana è una delle mete naturali più affascinanti. Fondato nel 1956, si estende su un altopiano calcareo giurassico, modellato da pioggia che ha creato un paesaggio carsico unico con fiumi sotterranei e grotte spettacolari. L’area, difficile da raggiungere per la vegetazione fitta e il rilievo impervio, è stata preservata dall’intervento umano. L’ingresso principale è a Mahamasina, a 108 km da Antananarivo. Qui si trovano le famose formazioni calcaree chiamate Tsingy, punte aguzze alte anche diversi metri, simili a quelle del Parco Nazionale Tsingy di Bemaraha. Il parco copre circa 182 km² e ospita oltre 100 km di grotte sotterranee, come quella di Andrafiabe: forse il sistema di grotte africano più vasto. Dal punto più alto, il Point de Vue, si vede fino al Canale del Mozambico. È anche habitat di specie uniche, come il lemure di Sanford.

5. Morondava e l’Avenue des Baobabs
Viaggiando verso la costa ovest, nella provincia di Toliara, Morondava è una tappa imperdibile da visitare e vedere in Madagascar. Circondata da savana e antichi baobab sacri per le popolazioni locali, la città è famosa per l’Avenue des Baobabs, un viale iconico dove enormi alberi secolari si stagliano lungo la strada, regalando uno spettacolo naturale. Questo luogo è tutelato come Monumento Naturale per preservarne l’importanza culturale. A sud, la spiaggia di Betania offre relax. Per gli amanti della natura, si possono fare escursioni in piroga tra mangrovie e paludi, perfette per il birdwatching. Punto di partenza per visitare il parco wildlife di Kirindy e il villaggio di Belo sur Mer. Da aprile a novembre, non perdete il vicino Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha, Patrimonio UNESCO famoso per i pinnacoli calcarei chiamati “zingy” e la ricca fauna, tra cui i lemuri.

6. Ranomafana, alla scoperta della sua natura selvaggia
Aperto dal 1991, il Parco Nazionale di Ranomafana è una delle attrazioni principali tra le cose da vedere e fare al centro del Madagascar. Inserito dal 2007 nel Patrimonio UNESCO delle foreste pluviali di Atsinanana, si estende su circa 410 km², con un’altitudine tra 600 e 1.400 m. La foresta pluviale che lo caratterizza è unica, ideale da dicembre a gennaio. Creato per proteggere il Lemure dorato del bambù, una specie rara, ma ospita anche numerose altre specie di flora e fauna endemiche. Nel parco vive il popolo Tanala, gli unici abitanti della foresta, noti per la pratica agricola del tavy e la produzione di miele locale. Per esplorare Ranomafana è obbligatorio farsi accompagnare da una guida. I sentieri offrono escursioni che portano a cascate, punti panoramici e zone più accessibili della foresta, permettendo un’immersione nella natura selvaggia.

7. Diego Suarez, la Perla del Nord
Conosciuta anche come Antsiranana, Diego Suarez è una delle città principali da visitare in Madagascar, su una baia naturale tra le più grandi al mondo. Vanta un importante porto e numerose calette. Tra le cose da fare, un’escursione all’isola di Pan di Zucchero, sacra per i locali, e una visita alla spiaggia di Ramena, famosa per la sua soffice sabbia. Il centro storico di Antsiranana conserva molte testimonianze dell’epoca coloniale francese, come l’Hôtel de la Marine e il mercato coperto, simboli dell’architettura. Chiamata Perla del Nord, la città prende il nome dall’esploratore portoghese Diego da Rocha e fu un punto strategico nella II Guerra Mondiale. Offre molte attività, dal trekking all’arrampicata, agli sport acquatici. A 30 km si trova il Parco Nazionale della Montagna d’Ambre, una riserva naturale con foreste pluviali e biodiversità unica.

8. Tsingy Rouge Park e le sue guglie infuocate
Tra le formazioni più affascinanti da vedere in Madagascar, il Parco dei Tsingy Rouge è imperdibile. Nel nord dell’isola, nella regione di Diana, questo parco ospita spettacolari formazioni rocciose di laterite rossa, scolpite nel tempo dall’erosione degli elementi e dal fiume Irodo. Queste strutture uniche, nate dalla fossilizzazione di conchiglie nel periodo giurassico, offrono un paesaggio surreale. Si possono percorrere sentieri segnalati che attraversano queste guglie infuocate, accompagnati da guide che raccontano la storia geologica del luogo. Spesso paragonato ai Camini delle Fate della Cappadocia in Turchia, il Parco rappresenta un’esperienza unica per chi ama la natura e la geologia, offrendo panorami spettacolari e un’immersione profonda da vivere in Madagascar.

9. Il Parco Nazionale de la Montagne d’Ambre, tra natura e gruppi etnici
Tra le cose da vedere e fare nel nord-est del Madagascar, troviamo il Parco Nazionale della Montagna d’Ambra, una delle aree protette più importanti del paese. Si estende su 18.200 ettari attorno a un massiccio vulcanico di 1.474 m, con un versante settentrionale coperto da foresta pluviale e un versante meridionale secco. La presenza di fiumi e di un lago vulcanico crea spettacolari cascate, come la Grande Cascata alta 80 m e la Petite Cascade. Ospita inoltre oltre 1.000 specie vegetali, tra cui il raro baobab di Perrier, e una fauna con animali unici come il lemure coronato, il lemure di Sanford e la mangusta dalla coda cerchiata. Qui vivono i gruppi etnici Antankarana e Sakalava. Con più di 20 km di sentieri, la Montagna d’Ambra offre escursioni immerse nella natura, con la possibilità di pernottare in campeggio e di visitare il lago montano Lac Maudit.

10. Tuléar, la capitale del sud
Infine, tra le cose da vedere in Madagascar durante il vostro viaggio non può mancare una tappa a Tuléar. Capitale della regione meridionale, è un’oasi in un’area prevalentemente desertica, ma ricca di vita e cultura. La città è un crocevia di etnie, risuona la musica tsapiky che anima le strade. Tra i musei da visitare ci sono il Museo Marittimo e quello delle Arti e Tradizioni Mahafaly, che raccontano la storia e la cultura. Punto di partenza inoltre per esplorare riserve naturali e spiagge vicine. Il giardino botanico e il vivace mercato locale sono tappe consigliate. La spiaggia di Ifaty, famosa per i suoi splendidi tramonti e la barriera corallina, è ideale per snorkeling e pesca. Nei dintorni, si possono visitare il Parco Nazionale di Andohahela, il lago Tsimanampetsotsa, il Parco di Zombitse-Vohibasia e la foresta di Mikea, offrendo avventure tra canyon, cascate e caverne.

Cosa Fare in Madagascar, le 5 esperienze da non perdere
Durante il vostro soggiorno in Madagascar, oltre alla visita delle attrazioni principali e dei luoghi descritti precedentemente nella nostra guida, vogliamo segnalarvi anche le attività da fare nel paese, rendendo così il vostro viaggio unico. Tra cultura, avventura, tradizione, storia e cibo locale, un’esperienza in Madagascar riuscirà a unire i desideri di tutti i viaggiatori.
Quindi non perdiamo tempo e scopriamo insieme le 5 esperienze da fare in Madagascar!
1. Trekking nei Parchi ed escursioni
Tra le cose da vedere e fare il Madagascar si presta come un vero paradiso per gli amanti delle escursioni, con numerosi sentieri che attraversano paesaggi unici al mondo. Chiunque ami camminare può godersi la natura, osservando flora e fauna endemiche, immergendosi in ambienti diversi e incontrando i popoli locali lungo rotte più autentiche. Uno dei trekking più spettacolari è il Percorso dei Contrabbandieri, che collega la costa orientale al lago Alaotra, passando per il Cap Masoala con coste frastagliate e foreste lussureggianti. Altro itinerario è quello nel Parco dell’Isalo, famoso per le formazioni rocciose. Il trekking nel massiccio del Makay è un’avventura tra gole e fiumi da fare in Madagascar, dove si incontrano i Bara, che allevano zebù e seguono antichi rituali. Inoltre, camminare in Madagascar vuol dire anche avvistare da vicino i lemuri, simboli della biodiversità dell’isola.

2. Conoscere i simpatici lemuri
Simbolo dell’isola grazie alla cultura di massa e a numerosi film ambientati in Madagascar, tra le cose da fare in viaggio non può mancare un incontro ravvicinato con questi simpatici animali. Infatti, in Madagascar sono presenti circa 100 specie di lemuri, con varie caratteristiche differenti, visibili in natura solo qui. Non sarà difficile vederli e molti esemplari sono curiosi e vivono in branchi con una struttura matriarcale. A causa del bracconaggio e della deforestazione, questa specie è protetta e rischia di sparire. Quindi è molto importante salvaguardarli, osservandoli e trattandoli con rispetto; considerando che per i malgasci sono sacri. Tra i luoghi per fare il loro incontro troviamo il Parco Nazionale di Andasibe, o nella riserva Anja, dove vivono i Maki catta. Gli esemplari più socievoli, però, si trovano nel Parco Nazionale di Isalo.

3. Snorkeling e relax in spiaggia
Oltre a immersioni nella natura, tra gli animali e i siti, durante un viaggio in Madagascar tra le cose da fare rilassatevi sulle sue spiagge. Tra le mete più amate degli ultimi anni per il turismo balneare sull’Oceano Indiano. Tra le località più amate troviamo l’isola di Nosy Be, popolare per Andilana Beach e le baie gemelle, seguita da Ambatololoaka e Chanty Beach. Nei pressi della riserva naturale di Lokobe troviamo Ampasindava e Coco Beach a Nosy Antsoha, con i lemuri! Anche l’isola delle tartarughe e le spiagge a Nosy Iranja, dove i rettili vengono a deporre le loro uova. Anche sull’isola dei lemuri, Nosy Komba, possiamo trovare spiagge amate da chi pratica snorkeling o kayak, avventurandosi nell’entroterra per escursioni. Se vi trovate a Sainte Marie, a sud, a Nosy Nato troverete meravigliose baie dove rilassarvi. Infine, imperdibile la Spiaggia Mare di Smeraldo, nella baia di Diego Suarez.

4. Gustare la cucina tradizionale
Tra le cose da fare in Madagascar, per avvicinarsi alla cultura locale, imperdibile un’esperienza di gusto nella cucina malgascia. Le ricette tipiche, infatti, durante il viaggio ricoprono un ruolo importante, scoprendo i sapori della gastronomia locale, ma anche la storia. Quindi assaggiate la frutta, freschissima a novembre, ma ogni mese ha la sua stagionalità. Trattato poco e ha un sapore speciale, come il mango e i litchi. Lungo la costa pesce fresco grigliato, spesso preparato in spiaggia, o frutti di mare guardando il tramonto. I condimenti possono risultare inusuali, come l’utilizzo di garofano, vaniglia o latte di cocco. Un elemento che non manca, inoltre, è il riso, che accompagna carne, pesce e legumi. Tra le carni più usate, invece, pollo e zebù, capra, coniglio e anatra. Il maiale per questioni religiose è invece tabù.
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5. Percorrete il magnifico viale dei Baobab e la Route Nationale 8 al tramonto
Infine, tra le cose da fare a Madagascar per vivere un’esperienza spettacolare, percorrete il viale dei Baobab. Una silenziosa strada dove il paesaggio avvolge il viaggiatore in questo Monumento nazionale naturale. Parte della Route Nationale 8, non sempre di facile accesso, permettendole di conservare il fascino. Queste piante mitiche hanno oltre 100 anni e sono peculiarità dell’isola. Maestosamente in fila, creano una scenografia lungo il percorso, disegnano ombre perfette. Sviluppata nel luogo grazie alla sua capacità di adattamento, trattenendo nel tronco 300 L di acqua, sopravvivendo alla siccità. Il sito si trova a circa 45 minuti da Morondava e si può attraversare a piedi, in bici o raggiungerlo in quad. Il momento ideale per visitarlo, come si può capire dalle numerose foto presenti online, è al tramonto o all’alba.

Cosa vedere in Madagascar: itinerari consigliati
Dopo aver scoperto cosa vedere e fare in Madagascar, il passo successivo è capire quanto tempo vi serve per organizzare un itinerario adatto ai vostri interessi. In una settimana potrete concentrarvi su una sola area, come gli altopiani centrali o le zone costiere, mentre con più giorni avrete la possibilità di combinare paesaggi diversi, dai parchi nazionali con i lemuri alle spiagge dell’Oceano Indiano, fino alle regioni remote.
Per capire come distribuire le tappe nel vostro viaggio, potete confrontare i diversi itinerari dei viaggi organizzati in Madagascar di archètravel, così da valutare quali destinazioni siano più adatte al tempo a disposizione e alle esperienze che desiderate vivere. Se invece preferite non dover organizzare ogni spostamento, potete richiedere direttamente un preventivo gratuito per i tour presenti sul nostro sito.
Madagascar in 7 giorni
Se avete solo una settimana a disposizione in Madagascar vi consigliamo di scegliere con attenzione le tappe: le grandi distanze e le condizioni delle strade possono rendere complicato spostarsi tra aree diverse in poco tempo. Potrete concentrarvi, ad esempio, sugli altopiani centrali con Antananarivo, Antsirabe e il Parco di Ranomafana, o scegliere il nord, tra Nosy Be, le isole circostanti e le riserve, come Lokobe. Per combinare più parchi, raggiungere aree remote, come il sud con Isalo e Ifaty, o anche altre zone costiere lontane, vi consigliamo di considerare un itinerario di più giorni.
Madagascar in 10 giorni
Con dieci giorni a disposizione potete scegliere tra varie idee di itinerari in base al tipo di esperienze che cercate. Potrete concentrarvi sul nord del Madagascar, tra le spiagge e le isole di Nosy Be con ambienti unici come il Parco dell’Ankarana, la Montagna d’Ambre e i paesaggi del Tsingy Rouge, prendendo ispirazione dal Tour Madagascar del Nord di 9 notti.
In alternativa, potete dedicare il viaggio al sud, seguendo un itinerario tra Antananarivo, Antsirabe, Ranomafana, Ambalavao, la Riserva di Anja e il Parco dell’Isalo, fino a Tuléar. Un percorso ideale se volete scoprire la varietà dei paesaggi malgasci, incontrare comunità locali e osservare i lemuri e la fauna locale, prendendo ispirazione dal Tour Madagascar: Le Meraviglie del Sud. Se invece volete unire esplorazione e relax al mare, dedicando più tempo alle spiagge di Nosy Be, Nosy Iranja o alle isole, o vi interessa aggiungere altre aree, consigliamo di partire per almeno due settimane.
| Durata del viaggio | Tappe consigliate | Ideale per |
|---|---|---|
| 7 giorni | Antananarivo, Antsirabe e Ranomafana; oppure Nosy Be e Nord. | Concentrarsi su una sola area, limitando gli spostamenti. |
| 10 giorni | Nosy Be, Ankarana e Montagna d’Ambre; oppure Antananarivo, Ranomafana e Isalo. | Approfondire il Nord o il Sud, tra parchi, fauna e paesaggi. |





