La Storia del Marocco
Durante la sua storia, per secoli il Marocco è stato un crocevia di diverse culture. Nel nostro articolo ripercorriamo le principali epoche del Paese, dalle città imperiali fino ai siti archeologici simbolici e alle rotte carovaniere che hanno attraversato il Sahara, comprendendo così come si è forgiata l’identità e l’eredità culturale marocchina. Attraverso i luoghi iconici della sua storia, inoltre, scopriremo cosa vedere in Marocco durante un viaggio, tra medine, paesaggi desertici e kasbah, costruendo un itinerario storico e culturale per chi è interessato a vivere un’esperienza completa nel Paese.
Le Fasi della Storia del Marocco
La storia del Marocco è contraddistinta da diverse fasi, che hanno contribuito a formare i tratti e le caratteristiche attuali. Importanti imperi della storia antica come quello romano e cartaginese ci hanno lasciato testimonianze di inestimabile valore storico. Dopodiché, l’avvento degli Arabi e dell’Islam ha cambiato per sempre le sorti del Marocco. Infatti, le varie dinastie berbere hanno reso celebri le città imperiali, e le loro tradizioni sono ancora più vive che mai.
Dunque, andiamo a vedere la storia del Marocco in breve e quali sono le principali epoche, ripercorrendo successivamente questi luoghi grazie a un viaggio in Marocco.
| Periodo | Epoche Storiche |
|---|---|
| 8.000 – 1.100 a.C. | Preistoria |
| 1.000 a.C – 682 d.C. | Fenici e Romani |
| 682 – 1.040 | Arrivo degli Arabi |
| 1.040 – 1.147 | Epoca Almoravide |
| 1.147 – 1.269 | Epoca Almohade |
| 1.269 – 1.554 | Epoca Merinide e Wattasidi |
| 1.554 – 1.659 | Epoca Sadiana |
| 1.659 – 1.860 | Epoca Alawita |
| 1.860 – oggi | Epoca Moderna |
La Preistoria
I resti dei primi insediamenti umani in Marocco sono databili tra il XX e il VIII secolo a.C. Nelle Grotte di Taforalt sono stati rinvenuti resti di ornamenti fatti di ossa e conchiglie. Sempre in epoca preistorica risale l’arrivo delle prime popolazioni berbere, che si instaurarono tra le Montagne dell’Atlante. Esse diedero vita ad una tradizione ancora molto sentita nei giorni nostri. Inoltre la caratteristica lingua berbera sembra che si sia formata proprio in questo periodo.

Fenici e Romani
Attorno al 1100 a.C. approdarono i primi fenici, che qui fondarono alcuni insediamenti sulla costa atlantica e mediterranea. Questo è l’inizio della storia antica del Marocco. Noti per essere grandi commercianti, iniziarono subito a relazionarsi con le popolazioni berbere, che impararono immediatamente l’arte della contrattazione. In quest’epoca i Cartaginesi controllavano la parte costiera, mentre nell’interno i berberi costituivano la storia della Mauritania.
Con la caduta di Cartagine nel 146 a.C. i Romani estesero la loro influenza in tutta l’Africa Settentrionale, Marocco compreso. Nonostante la resistenza berbera, la Mauritania venne annessa all’Impero Romano, che fece di Tangeri la propria capitale e di Volubilis il centro principale.

L’arrivo degli Arabi
Con la caduta dell’Impero Romano, la storia del Marocco iniziò un nuovo corso. Il paese, infatti, si ritrovò suddiviso sotto il dominio di piccoli potentati locali, spesso in guerra tra di loro. Questa situazione di instabilità attirò Okba ibn-Nafi, condottiero arabo fondatore della città santa di Kairouan. Infatti, l’avanzata araba fu inarrestabile, tanto da arrivare persino in Francia, e nel VIII secolo, l’Islam era ormai diffuso in tutto il Marocco. La prima dinastia araba a dominare il Marocco fu quella degli Idrisidi, che edificarono Fés, la prima città imperiale. Fondatore della dinastia fu Moulay Idriss, considerato ancora oggi il santo protettore del Marocco e fondatore dell’omonima città santa.

La Dinastia degli Almoravidi
Abbiamo visto che la storia del Marocco è contraddistinta dal susseguirsi di numerose dinastie. Nel 1061 il Marocco fu dominato dagli Almoravidi, che regnarono per un breve periodo. La dinastia diede però grande impulso e ricchezza al paese. Infatti, il primo sovrano Yūsuf Ibn Tāshfīn, fondò Marrakech che divenne subito la nuova capitale. Si recò in Spagna per combattere la guerra santa a fianco dei principi di al-Andalus. Grazie ad importanti e leggendarie vittorie il suo Regno arrivò ad estendersi dalla Penisola Iberica fino all’attuale Senegal. Ma alla sua morte, i successori non si dimostrarono alla sua altezza, e un’altra grande dinastia era pronta a segnare una nuova epoca.

La Dinastia degli Almohadi
La potenza degli Almoravidi cadde con la spinta delle tribù berbere dell’Atlante, chiamate Almohadi. Spronati dal loro fanatismo religioso, travolsero ogni resistenza, riconquistando la Spagna musulmana e creando il più grande Regno della storia dell’Islam Occidentale.
Fu sotto la dinastia degli Almohadi che vennero eretti alcuni tra i più importanti monumenti del Marocco, come la Moschea della Koutoubia a Marrakech e la Torre di Hassan a Rabat, oggi visitabile grazie a un tour operator esperto di viaggi in Marocco. Inoltre, in questo periodo eccelse nel campo della cultura la figura di Averroè, considerato il più grande filosofo musulmano. Dopo questa fase di grande sviluppo l’Impero tramonta, e la sconfitta nella Guerra Santa di Spagna darà il colpo di grazia al dominio almohade.

L’epoca Merinide e la Dinasta dei Wattasidi
Verso la metà del XIII secolo le tribù sahariane avviarono la Dinastia dei Merinidi. Il loro potere durò poco più di due secoli, contrassegnati da frequenti guerre contro gli spagnoli, per lo più con esiti negativi. Nonostante ciò, durante quest’epoca sorsero la stragrande maggioranza delle bellissime mederse che si trovano oggi in Marocco.
Infine, nel periodo che va dal 1470 al 1550, la Dinastia dei Wattasidi risultò essere la più disastrosa di tutta la storia del Marocco. Infatti, in questo breve lasso di tempo, essi consentirono alle flotte spagnole e portoghesi di insediarsi sulle coste marocchine, occupando città come Tangeri, Melilla e Agadir.

La Dinastia dei Sadiani
L’incapacità dei Wattasidi spinse la più bellicosa Dinastia dei Sadiani ad impadronirsi del potere, anche grazie ad una loro presunta discendenza dal Profeta Maometto. Essi diedero il via ad una sanguinosa guerra santa contro gli infedeli invasori. Con la Battaglia di Agadir riuscirono a scacciare definitivamente i portoghesi dal Marocco. I periodi successivi furono contraddistinti da pace e grande prosperità, oltre che da una relativa stabilità sociale. Inoltre, i sadiani eressero i più fastosi edifici che possiamo visitare oggi a Marrakech durante un tour delle città imperiali, come il Palazzo el Badi e le sfarzose Tombe Sadiane.

La Dinastia degli Alawiti
Intorno alla metà del XVII secolo, la potente famiglia degli Alawiti abbatté la dinastia saudita e s’impadronì del potere. Una volta occupata Marrakech, fondarono la dinastia che attualmente regna ancora in Marocco. Mulay Ismail fu il più grande sultano alawita. Egli spostò la capitale a Meknès, divenendo la quarta città imperiale. Meknès si è abbellita di splendidi edifici, come la Porta Bab el Mansour e soprattutto lo splendido Palazzo Reale oggi in rovina. Alla sua morte, il Marocco ripiombò in un periodo di anarchia che aprì la strada a nuove penetrazioni straniere. Inizierà uno dei periodi più difficili nella Storia del Marocco per l’autonomia marocchina.

L’epoca Moderna
La storia del Marocco nell’epoca moderna è contraddistinta da periodi di grande instabilità. A partire dalla seconda metà dell’ottocento, le potenze europee avviarono la corsa alla colonizzazione dell’Africa. Fu così che Spagna e Francia decisero di spartirsi il Marocco. Ma la loro occupazione non si rivelò impresa facile. Infatti, dovettero combattere contro le indomite tribù marocchine che diedero filo da torcere alle due potenze europee. Nel 1920 venne autoproclamata la Repubblica del Rif, che dovette arrendersi alla Francia 5 anni dopo. Nel secondo dopoguerra numerosi movimenti indipendentisti sorsero nel paese, e il Sultano Mohammed V venne esiliato in Madagascar. Il Marocco raggiunse l’indipendenza nel 1956, e Mohammed V, rientrato dal confino, divenne il sovrano del nuovo Regno.

Un viaggio nella storia marocchina
La storia del Marocco è tangibile ancora nei luoghi che oggi conservano le tracce del passato. Le medine di Fes e Marrakech, le kasbah che punteggiano le regioni del sud e le rovine romane di Volubilis ci permettono di riconoscere l’eredità delle dinastie che hanno governato il Paese, delle culture berbere e arabe e degli ancestrali rapporti con il Mediterraneo. Se desiderate approfondire questo patrimonio e visitare i luoghi più significativi della storia del Marocco, potete consultare la pagina dedicata ai viaggi culturali in Marocco di archètravel, dove trovate tutti gli itinerari disponibili.





