La Storia della Mauritania
La storia della Mauritania è importante per comprendere con un riassunto in breve il passato e il presente della storia mauritana. Ponte tra Africa subsahariana e Maghreb, ha una storia segnata da rotte carovaniere, città islamiche e il dominio coloniale francese. Raggiungendo l’indipendenza nel 1960, vede poi una politica instabile, tra colpi di Stato e regimi autoritari, arrivando oggi a un percorso politico verso il pluralismo e la stabilità. Andiamo quindi a scoprire insieme la sua storia in breve nel nostro riassunto, comprendendo al meglio il paese durante il vostro Viaggio in Mauritania!
Leggi anche: Mauritania, Cosa Vedere, fare e in Quanti Giorni »
La Storia della Mauritania
La Mauritania ha una storia complessa, di cui cercheremo di riportare le fasi principali nel riassunto in breve. Ponte tra Africa subsahariana e Maghreb, ha una storia legata a quella dei berberi nomadi, popolazioni africane e arabi. Attraversata nel Medioevo da molte carovane, vedendo dinastie islamiche, arriva dal XIX secolo alla colonizzazione francese; come parte dell’Africa Occidentale Francese. Nel 1960, con Moktar Ould Daddah, ottiene l’indipendenza. Tra molti colpi di Stato, tensioni etniche e lotte per liberarsi dalla schiavitù, vedendo nel 1981 la sua abolizione. Inoltre, il paese è anche da sempre ricco di risorse, ittiche e minerali, attraversando anche in tempi moderni sfide ambientali, sociali e politiche, ma rimanendo un importante crocevia culturale tra Oceano e Deserto…
Andiamo quindi a scoprire nel nostro riassunto la storia della Mauritania!
Le fasi della Storia Mauritana
| Periodo | Epoche Storiche |
|---|---|
| Antichità e prime popolazioni | I millennio a.C. – X secolo d.C. |
| Medioevo islamico (Almoravidi) | XI–XII secolo |
| Dinastie locali | XIII–XVIII secolo |
| Arrivo europei | XV–XIX secolo |
| Periodo coloniale francese | 1904–1960 |
| Indipendenza | 1960 |
| Instabilità e colpi di Stato | 1978–2008 |
| Mauritania contemporanea | 2009 – … |
La Storia antica della Mauritania in Breve
Antichi popoli e prime migrazioni
Il nostro riassunto in breve della storia della Mauritania inizia con le sue origini, che affondano in antiche tribù berbere, congolesi, nigeriane e Bafour. Considerati tra i primi popoli sahariani a traslare da nomadismo ad agricoltura, la progressiva desertificazione sahariana spinge infatti i Bafour e altri popoli a sud, in cerca di territori più fertili. Alcuni berberi rivendicavano origini arabe e yemenite; pur trovando poche corrispondenze storiche con i legami con la penisola arabica. Nel VII secolo, gli Omayyadi sono i primi arabi musulmani a entrare in Mauritania durante le conquiste islamiche. L’arrivo provoca resistenze e spostamenti, mentre i berberi fuggono a Gao, nel Mali, altri sono gradualmente integrati nel contesto dell’Islam. Nello stesso momento, attraversando il Sahara, arrivando ondate migratorie, aiutando scambi commerciali e culturali che mettono le basi ai futuri regni…

Gli Almoravidi e l’arabizzazione
Dal XI secolo della storia della Mauritania nel nostro riassunto in breve, vede confederazioni nomadi berbere che vivono nel deserto unirsi; creando il movimento almoravide. Una corrente militare e religiosa di rapida espansione, raggiungendo a nord la penisola iberica e il Maghreb, mentre a sud influenzò i regni africani. Secondo tradizioni arabe, non certe a livello storico, conquistano anche nel 1076 l’impero del Ghana; indebolendolo. Successivamente, arrivano tribù Beni Hassan, accelerando l’arabizzazione della zona. Dal 1644 al 1674, i popoli locali resistono alla guerra di Char Bouba; venendo però sconfitti e vedendo il dominio degli Hassan. Costruiscono un’élite di guerrieri nella società moresca, e la lingua hassaniya diventa la principale; ancora oggi caratterizza la cultura e l’identità della Mauritania, segnando un passaggio dai popoli berberi ad arabizzati.

La Storia Coloniale
La conquista francese e l’amministrazione coloniale
Dal termine del XIX secolo, la Francia inizia a rivendicare gli attuali territori della Mauritania durante la sua storia in breve nel riassunto; avanzando verso nord dal fiume Senegal. Dal 1901, la missione di Xavier Coppolani consolida il dominio coloniale, grazie anche all’alleanza con tribù Zawaya e le pressioni militari ai guerrieri Hassane. Tra 1903 e 1904, sono occupati Tagant, Trarza e Brakna, mentre l’emirato di Adrar resiste fino al 1912, sostenendo i ribelli anticoloniali dello shaykh Maa al-Aynayn. Dal 1904, inoltre, la Francia organizza la Mauritania come parte dell’Africa Occidentale Francese, passando da protettorato a colonia. Il periodo coloniale nella storia mauritana, introduce però anche il termine dei conflitti bellici e il divieto della schiavitù, ma la società rimane nomade. Nouakchott solo nel 1960 diventa capitale, con l’indipendenza; mutando da villaggio fortificato a centro del nuovo stato…
Le eredità del colonialismo e le tensioni post-indipendenza
Nella storia mauritana, dopo l’indipendenza del 1960, molti popoli subsahariani, come Wolof, Soninke e Haalpulaar, migrano in Mauritania. Qui trovano impieghi nell’esercito o nell’amministrazione grazie alla propria istruzione francofona. Contemporaneamente, la repressione francese delle tribù Hassane altera gli equilibri interni, creando nuove fratture tra i popoli da sud a nord. Gli anni ’70 vedono gravi siccità del Sahel, aggravando povertà e conflitti, favorendo il processo di arabizzazione delle élite dominanti. Le tensioni tra etnie esplodono con la guerra di confine del 1989 con il Senegal. Vede l’espulsione di oltre 70.000 mauritani subsahariani. Ancora oggi, inoltre, troviamo divisioni nel popolo per l’identità culturale e la questione della schiavitù, abolita ma mai superata, influenzando sempre il dibattito sociale e politico.

Il Conflitto con il Sahara Occidentale
Nella storia della Mauritania in breve nel riassunto, nel 1976 con il Marocco, partecipa all’annessione del Sahara Occidentale, ex colonia della Spagna. Una decisione che crea la reazione del Fronte Polisario; un movimento per l’indipendenza supportato dall’Algeria, che infligge sconfitte militari alla Mauritania. Il Paese, indebolito e non più in grado di sostenere il conflitto, si ritira nel 1979, rinunciando alle rivendicazioni e le pretese sono assorbite dal Marocco. Da allora, la Mauritania mantiene posizioni prudenti, sperando a soluzioni pacifiche e condivise. La Corte internazionale di giustizia, inoltre, stabilì che i legami con Mauritania e Marocco non giustificavano nessun tipo di controllo sul Sahara Occidentale.

La storia moderna della Mauritania
L’era di Moktar Ould Daddah (1960-1978)
Durante la storia mauritana in breve, nel 1960 la Mauritania ottiene l’indipendenza. Vede così l’ascesa di Moktar Ould Daddah, sostenuto in principio dai francesi. Trasforma il Paese in uno stato monopartitico, con una nuova costituzione e consolidando un regime autoritario presidenziale. Il Partito Popolare Mauritano diventa l’unica forza, giustificandosi con il fatto che la società non fosse pronta a sostenere un sistema occidentale multipartito. Il potere di Daddah così si rafforza, venendo rieletto senza opposizione nel 1976 e 1978. Tuttavia, la politica estera diventa fatale, la decisione per l’annessione nella zona sud del Sahara Occidentale, progettando la Grande Mauritania, destabilizza e prosciuga le risorse del paese. L’azione militare nella storia in breve della Mauritania del nostro riassunto vede così il collasso politico ed economico e il malcontento cresce; arrivando al colpo di stato del 10 luglio 1978 e la fine del dominio di Daddah.

I Governi militari di CMRN e CMSN
Nella storia mauritana, con il colpo di Stato del 1978, la Mauritania nel riassunto in breve è guidata dal Comitato Militare per la Ripresa Nazionale (CMRN) di Mustafa Ould Salek. Incapace di risolvere il conflitto con il Fronte Polisario, è sostituito in breve dal CMSN, il Comitato Militare per la Salvezza Nazionale. Emerge il leader-colonnello Mohamed Khouna Ould Haidallah, che rinunciò alla rivendicazione del Sahara Occidentale, raggiungendo la pace con Polisario e migliorando i rapporti con l’Algeria. Incrina però quelli con Francia e Marocco. Nonostante riforme, il governo rimane segnato dall’instabilità, complotti e repressioni; con oppositori giustiziati e incarcerati. Continua inoltre nella storia mauritana la piaga della schiavitù; seppur abolita nel 1981 e poi nel 2007. Nel 1981, inoltre, la stampa USA diffonde per sbaglio la notizia di un complotto CIA, confondendo però Mauritius e Mauritania, rivelando le tensioni della Guerra Fredda.
Colpi di stato e transizione democratica (2005-2008)
Un colpo di stato guidato dal colonnello Ely Ould Mohamed Vall, il 3 agosto 2005, pone fine al potere di Maaouya Ould Sid’Ahmed Taya, durato 21 anni. Approfittando dell’assenza, i militari prendono Nouakchott, proclamando il Consiglio Militare per la Giustizia e la Democrazia. Vall, già collaboratore di Taya, diventa così presidente, promettendo la transizione democratica. Con il referendum del 2006, il 97% dei mauritani approvano la nuova costituzione, limitando i mandati presidenziali. Le elezioni del 2007 segnano la prima vera consultazione democratica dal 1960; vedendo Sidi Ould Cheikh Abdallahi vincitore. Il suo governo però si conclude un anno dopo, con un nuovo colpo di stato guidato dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz; ex capo della guardia presidenziale. L’incruento golpe riporta al potere i militari, confermando l’instabilità politica della Mauritania nella sua storia nel riassunto.

La storia recente della Mauritania
Mohamed Ould Abdel Aziz, dopo il colpo di stato della storia mauritana del 2008, si impone come leader del paese; inizialmente isolato a livello internazionale e contestato internamente. Sidi Ould Cheikh Abdallahi è agli arresti domiciliari e, sotto pressioni, presenta le dimissioni, aprendo la strada alle elezioni del 2009, che vedono Aziz vincitore e consolida il suo potere, ottenendo la maggioranza anche occidentale, araba e africana; revocando varie sanzioni. Successivamente, la Mauritania fu coinvolta in proteste della primavera araba, mentre Aziz rafforza la posizione interna ed estera, partecipando anche al G20. Nel 2017, la bandiera nazionale è cambiata, aggiungendo le strisce rosse. Nel 2018, però il paese è coinvolto con il Qatar in uno scandalo di corruzione, unendo tensioni interne e dinamiche internazionali.
La Mauritania Oggi
Dopo aver visto la sua storia in breve nel nostro riassunto, oggi la Mauritania, ufficialmente Repubblica Islamica della Mauritania, è uno Stato dell’Africa occidentale. Confina con il Sahara a nord, l’Atlantico a ovest, Senegal a sud-ovest, Mali a sud e a est, e Algeria a nord-est; la capitale è Nouakchott. Segnata da lunghi anni di tensioni politiche e colpi di stato, oggi con cautela guarda al pluralismo e all’apertura. Nonostante le sfide, si sta sempre più aprendo anche al turismo, intrecciando i suoi paesaggi mozzafiato e una storia millenaria. Tra città storiche, come Ouadane e Chinguetti, con un passato islamico, carovaniero e biblioteche Patrimonio UNESCO, avventure in 4X4 e nel deserto, o tra i suoi villaggi e paesaggi marini. Una meta ancora lontana dai circuiti di massa del turismo e autentica che non vede l’ora di accogliervi.

Sulle tracce della storia della Mauritania
Le tracce della storia della Mauritania sono visibili ancora oggi nelle antiche città carovaniere e lungo le rotte che hanno collegato il Sahara all’Africa occidentale per secoli. Chinguetti, Ouadane, Oualata e Tichitt rappresentano l’importanza di questi centri per il commercio transahariano e per la diffusione della cultura islamica, mentre le incisioni rupestri e i siti archeologici testimoniano un passato addirittura più antico. Per approfondire questo patrimonio e visitare i luoghi più importanti della storia della Mauritania, potete consultare la pagina dedicata ai viaggi organizzati in Mauritania di archètravel, dove trovate tutti gli itinerari disponibili.





