Mongolia, Cosa Vedere e Fare e in Quanti Giorni
Le cose da vedere in Mongolia offrono luoghi incredibili da visitare e cose da fare in questo meraviglioso paese dell’Asia orientale. Terra di antiche tradizioni, paesaggi mozzafiato e spazi sconfinati nella steppa. Dalle dune che cantano del deserto dei Gobi, alle valli dell’Altai, possiamo trovare un Paese autentico, dove regna la natura e la cultura dei nomadi, ma anche antichi monasteri, pascoli con cavalli selvaggi, tra avventure e silenzi profondi. Andiamo quindi a scoprire nella nostra guida le migliori cose da fare e vedere nel paese, scoprendolo così durante un meraviglioso viaggio in Mongolia!
- Cosa Vedere in Mongolia e Come Visitarla in breve
- Cosa Vedere Mongolia – 10 Cose da Vedere
- 1. Ulan Bator, la capitale
- 2. Karakhorum e il Monastero di Erdene Zuu
- 3. La Valle dell’Orkhon: cuore spirituale e politico della steppa
- 4. Il Parco Nazionale Terelj e le sue formazioni rocciose
- 5. Tsonjin Boldog e la statua di Gengis Khan
- 6. Il Parco Nazionale di Hustain Nuruu e i suoi cavalli Przewalski
- 7. Il monastero di Ongi e di Bereeven
- 8. Deluun Boldog, i natali di Gengis Khan
- 9. Il Deserto del Gobi e le dune che cantano
- 10. Le rovine di Ugluch
- Cosa Fare in Mongolia, le 5 esperienze da non perdere
- Cosa vedere in Mongolia: itinerari consigliati
Cosa Vedere in Mongolia e Come Visitarla in breve
| Categoria | Dettagli |
|---|---|
| Patrimonio storico | Monastero di Gandan a Ulaanbaatar, Erdene Zuu a Kharkhorin (antica capitale Karakorum), complesso di Tövkhön, sito archeologico di Ongiin Khiid. |
| Bellezze naturali | Steppe infinite, parco nazionale di Gorkhi-Terelj, dune di Khongoryn Els nel Deserto del Gobi, Valle dell’Orkhon, Lago Khövsgöl. |
| Cultura e religioni | Tradizioni nomadi, buddhismo tibetano, festival Naadam con lotta, equitazione e tiro con l’arco; vita nelle gher (yurte). |
| Mare e relax | Nessun mare, ma possibilità di soggiorni rilassanti in eco-lodge nelle steppe e sulle rive del Lago Khövsgöl. |
| Come arrivare | Voli dall’Italia con scalo verso Ulaanbaatar (8–12 ore totali a seconda delle connessioni). |
| Documenti d’ingresso | Passaporto valido; visto non sempre necessario per brevi soggiorni turistici (variabile in base agli accordi vigenti). |
| Spostamenti interni | Fuoristrada con guide locali, autobus tra città principali, voli interni per lunghe distanze. |
| Quando andare | Estate (giugno–agosto) per temperature miti; fine primavera e inizio autunno per clima secco e colori intensi. |
Terra dell’Asia orientale dal fascino unico, la Mongolia è tra Cina e Russia, con una storia ricca e una delle più remote regioni del continente. Un Paese anche vastissimo, caratterizzato dalla steppa infinita, imponenti montagne e deserti che disegnano luoghi unici. Visitare la Mongolia, grazie alle sue cose da vedere e fare, offre esperienze per i viaggiatori più curiosi, permettendoci di immergerci in un mondo dove la cultura nomade è autentica, come l’ospitalità del suo popolo. Una destinazione da sogno per chi cerca avventure, natura incontaminata e luoghi al di fuori dei percorsi turistici più battuti…
Tra cultura, paesaggi e storia andiamo a scoprire cosa vedere e fare in Mongolia!
Cosa Vedere Mongolia – 10 Cose da Vedere
Dopo le presentazioni, andiamo a vedere insieme la guida Mongolia cosa visitare per il nostro viaggio. Questo meraviglioso paese dell’Asia orientale, infatti, offre moltissime cose da vedere e fare.
Qui, troverete la mappa della Mongolia, con evidenziati i luoghi più significativi, scoprendo così cosa vedere durante il vostro viaggio. Successivamente, andremo ad analizzarli nel dettaglio nella nostra guida Mongolia Cosa Vedere e Fare.

1. Ulan Bator, la capitale
Tra le cose da vedere e fare, è impossibile visitare la Mongolia senza passare da Ulan Bator; conosciuta fino al 1924 come Urga. Comprendere la sua capitale infatti ci permette di avere una panoramica del Paese, anche se spesso descritta come brutta e fredda. Invece, è un luogo che ci può sorprendere per la sua autenticità e i contrasti. Tra architetture moderne, palazzi sovietici, distese di ger, le tipiche tende in feltro, e la vita quotidiana che scorre. In inverno il clima è estremo, ma è un luogo pulito e poco caotico. Ma soprattutto, questo è il punto di partenza migliore per esplorare davvero la Mongolia, comprendendo le sue varie sfaccettature e le sfide sociali e locali dell’eredità post-sovietica e del nomadismo.

2. Karakhorum e il Monastero di Erdene Zuu
Fondata nel 1235 da Ögödei Khan, Karakorum fu l’antica capitale dell’Impero Mongolo per 30 anni, era il cuore simbolico e politico del potere gengiskhanide. Dopo che la capitale venne spostata a Khanbaliq da Kublai Khan, il sito declinò fino alla distruzione dei Ming. Oggi, qui possiamo osservare le sue rovine, nei pressi della moderna Kharkhorin, nella Valle dell’Orkhon; un Patrimonio UNESCO. Accanto, inoltre, sorge il monastero di Erdene Zuu, realizzato con pietre anche provenienti dall’antica capitale e fondato nel 1585. Intorno, è circondato da mura con 108 stupa, diventando un grande centro religioso, fino al 1939 con le purghe sovietiche. Dopo il 1990 è stato restituito ai monaci, e oggi è un museo e luogo di culto.

3. La Valle dell’Orkhon: cuore spirituale e politico della steppa
Tra le cose da vedere nella Mongolia centrale, troviamo la valle dell’Orkhon. Un sito UNESCO che testimonia oltre 2.000 anni di tradizioni nomadi pastorali. Sita lungo il fiume Orkhon, per secoli fu il cuore spirituale e politico della steppa. Qui, infatti, tra le cose da visitare in Mongolia possiamo trovare importanti resti, come le stele runiche di Bilge Khagan e Kul Tigin del VIII secolo, le rovine di Ordu-Baliq, la capitale uigura, e quelle dell’antica capitale mongola Karakorum. Nelle sue vicinanze, inoltre, si trova anche la Ötüken, montagna sacra considerata il centro spirituale per il mondo turco; è da qui che usciva il potere dei khagan. Nella valle, troviamo anche l’eremo di Tuvkhun e i resti del palazzo di Doit Hill, correlato a Ögödei Khan.

4. Il Parco Nazionale Terelj e le sue formazioni rocciose
A circa 80 km da Ulan Bator, tra le cose da vedere e fare troviamo il Parco Nazionale Gorchi-Tėrėlž: tra le più affascinanti aree naturali in Mongolia. Creato nel 1993, ha un’estensione di circa 3.000 km² tra le montagne dei Chėntėj, dove si uniscono la taiga e la steppa. Noto soprattutto per la sua biodiversità, ospita circa 250 specie di uccelli, e anche formazioni rocciose spettacolari modellate dal vento, come la popolare Roccia della Tartaruga, ospita inoltre il lago glaciale Chagin-Char e il tempio buddista di Ar’jabalyn-chijd. Tra le cose da visitare in Mongolia, la zona a sud è anche ben attrezzata per i viaggiatori, offrendo campi di yurte, escursioni a cavallo, la prima spa del Paese e ristoranti. Perfetto per scoprire la cultura nomade, tra trekking e natura.

5. Tsonjin Boldog e la statua di Gengis Khan
Tra le cose da visitare in Mongolia, a 54 km a est di Ulan Bator, lungo il corso del fiume Tuul, troviamo la città di Tsonjin Boldog. Popolare soprattutto per ospitare la monumentale statua equestre di Gengis Khan: simbolo di orgoglio nazionale e della storia del Paese. Inaugurata nel 2008, questa statua in acciaio è alta 30 m e ha una base circolare di 10 m, per un totale di 40 m. Ciò, la rende la statua equestre più alta al mondo, progettata da D. Erdenebileg e dall’architetto J. Enkhjargal. Inoltre, tra le cose da vedere e fare in Mongolia, la sua struttura permette di salire fino alla testa del cavallo, offrendoci così una meravigliosa vista panoramica. Alla sua base, invece, possiamo osservare 36 colonne dedicate ai Khan mongoli. Nella zona si trova anche un museo sulle culture del Paese e una zona ricreativa.

6. Il Parco Nazionale di Hustain Nuruu e i suoi cavalli Przewalski
506.000 ettari di steppa boscosa alle pendici dei monti Chėntėj, tra le cose da visitare in Mongolia a 100 km circa da Ulan Bator, troviamo il meraviglioso Parco Nazionale di Chustajn Nuruu. Un luogo popolare per la sua natura, ma soprattutto per un progetto che ha introdotto nuovamente in natura il cavallo di Przewalski dal 1992; a oggi un vero successo. Infatti, in libertà qui si trovano oltre 350 esemplari! Nell’area, inoltre, si trovano anche cervi dell’Altaj, marmotte, gazzelle, argali e numerosissimi uccelli. Il parco è abitato anche dai nomadi con il loro bestiame, ma ciò non intacca la conservazione di questo luogo. Qui, tra le cose da vedere in Mongolia, possiamo fare anche escursioni a cavallo, 4×4, trekking e visitare le tombe altaiche; o partecipare ai programmi di eco-volontariato presenti.

7. Il monastero di Ongi e di Bereeven
Fondato nel 1660 lungo l’omonimo fiume, il monastero di Ongi in passato comprendeva i complessi di Barlim e Khutagt. Con oltre 1.000 monaci al suo interno, e numerosi templi e università buddiste, era tra i maggiori della Mongolia. Però, nel 1939, venne distrutto dalle purghe comuniste, vedendo oltre 200 monaci uccisi. Dagli anni ’90 sono iniziati i suoi restauri, insieme a uno stupa commemorativo e un tempio. Il monastero di Baldan Bereeven, del 1654 nella provincia del Khentii, raggiunse il suo apice nel XIX secolo, comprendendo numerosi templi monumentali e 8.000 monaci. Anch’esso distrutto nel 1937 nelle persecuzioni, è in restauro dal 1999 e questi sono tra i più importanti templi da visitare in Mongolia oggi, scoprendo così questi silenziosi testimoni del passato monastico del Paese.

8. Deluun Boldog, i natali di Gengis Khan
Importante sito storico e turistico nel distretto di Dadal, Dulüün-Boldog, o Delun-Boldog, è tra le cose da vedere e fare in Mongolia durante il vostro viaggio. Sito nella provincia di Khentii, nel Parco Nazionale Onon-Balj, è indicato secondo la tradizione come il possibile luogo di nascita di Gengis Khan Temüjin, nel 1162 per la Storia Segreta dei Mongoli. Inoltre, l’area si trova nei pressi della montagna sacra Burkhan Khaldun, e dei fiumi Onon e Kherlen: luoghi fondamentali per la geografia storica e spirituale mongola. Oggi, infatti, è una meta per il turismo culturale, ma anche per i pellegrinaggi, tra monumenti commemorativi dedicati a Temüjin e percorsi nella natura; alla scoperta delle origini dell’impero mongolo.

9. Il Deserto del Gobi e le dune che cantano
Nell’immensa regione arida da visitare in Mongolia meridionale, diviso con la Cina settentrionale, troviamo il maestoso deserto dei Gobi. Uno dei paesaggi asiatici più suggestivi, è caratterizzato dall’arida steppa, regioni sabbiose e altipiani rocciosi. Il clima è secco e la sua origine climatica è dovuta alla vicinanza dell’Himalaya. Il Gobi in Mongolia raggiunge il suo apice al Parco Nazionale Gobi Gurvansaikhan, dove tra le cose da vedere e fare troviamo le celebri Khongoryn Els: le dune che cantano! Alte fino a 300 m, lunghe anche 100 km, producono infatti un vibrante e profondo suono quando la sabbia asciuttissima scivola sui loro pendii, creando un incredibile effetto acustico che affascina. Nella zona, inoltre, troviamo popoli nomadi che conservano ancestrali tradizioni, cammelli battriani e gazzelle.

10. Le rovine di Ugluch
Infine, tra le cose da vedere in Mongolia, troviamo lungo la strada verso Binder o Batshireet, a circa 45 km prima dalle città, le rovine di Ugluch. Un sito che conserva un antico muro di pietra, di quasi 3 km. Una struttura attribuita ai Kitan, antico popolo protomongolo attivo tra X e XII secolo, della Manciuria. Realizzato con pietre sovrapposte a secco di granito, in origine raggiungeva un’altezza tra due e quattro metri. Oggi, il punto maggiore arriva a circa tre. Con due passaggi a nord e sud, aveva una funzione probabilmente strategica, offrendo una vista panoramica sulle tre valli. Per la prima volta esplorato nel 1926, sono state ritrovate 60 tombe circa, appartenenti a personaggi di rilievo, con un’area circostante verdeggiante.

Cosa Fare in Mongolia, le 5 esperienze da non perdere
Durante il vostro soggiorno nel paese, oltre alla visita delle attrazioni principali e i posti da visitare in Mongolia descritti precedentemente nella nostra guida, vogliamo segnalarvi anche le attività da fare, rendendo così il vostro viaggio unico. Tra cultura, avventura, natura e storia, un’esperienza in Mongolia riuscirà a unire i desideri di tutti i viaggiatori.
Quindi non perdiamo tempo e scopriamo insieme le 5 esperienze da fare in Mongolia!
1. Assistere alla caccia con i falchi nella Valle dei Rapaci
Yolyn Am, conosciuta anche come la Valle dei Rapaci, è il cuore dei monti Gurvan Saikhan: il luogo ideale tra le cose da fare in Mongolia per osservare la caccia con il falco tradizionale. Da secoli praticata dai nomadi del sud del Paese, avvolti in un paesaggio aspro e dominato da pareti di roccia e dal campo di ghiaccio. Qui, i falconieri usano le aquile reali, con cui instaurano un profondo rapporto, per la caccia; che avviene ancora oggi a cavallo. Si libera l’aquila, che individua piccole prede come volpi e ungulati. In questa valle, inoltre, troviamo anche gipeti, avvoltoi e altri rapaci. Questa pratica oggi ha un valore profondamente simbolico, celebrando il rapporto tra uomini e natura, con dimostrazioni sempre più rare e affascinanti.

2. Escursioni a Cavallo nella steppa
Tra le cose da fare in Mongolia, per vivere un’esperienza autentica non può mancare un trekking a cavallo nella steppa. Cavalcare tra immense distese di erba, a perdita d’occhio, interrotte da mandrie libere, yurta e dolci colline. I cavalli mongoli, inoltre, sono piccoli ma molto forti, permettendo così di percorrere lunghe distanze, seguendo i ritmi dei popoli nomadi. Andare a cavallo nella steppa ci porterà inoltre ad attraversare antichi sentieri della Via della Seta, fiumi, pastori e ascoltare il meraviglioso silenzio di questi luoghi; vivendo il senso di libertà che la Mongolia riesce a trasmettere. Durante le pause, provate il tè salato e gustate le specialità tipiche, vivendo un autentico contatto con la cultura e la natura locale.

3. Trekking sui Monti Altai e al Tavan Bogd
Per gli amanti delle escursioni e del trekking nella natura, tra le cose da fare in Mongolia possiamo vivere esperienze straordinarie sui Monti Altai. Uno dei paesaggi più spettacolari del Paese, l’itinerario si sviluppa in ampie valli, laghi cristallini e ghiacciai imponenti, raggiungendo il campo base ai piedi del Ghiacciaio Potanina. Da qui, possiamo ammirare il massiccio del Tavan Bogd, e vette come il Huiten Uul, il maggiore del paese con 4.374 m: al confine tra Cina, Mongolia e Russia. Un percorso tra i 2.000 e i 3.000 m di altitudine, dove possiamo incontrare comunità locali e scoprire ancestrali tradizioni. Un trekking per esperti, tra la cultura delle steppe e la natura selvaggia.

4. Prendere parte ai Festival tradizionali
Per immergersi nelle atmosfere più autentiche della Mongolia, tra le cose da fare non può mancare partecipare alle sue festività tradizionali. In questo modo, possiamo vivere il profondo legame del popolo con la sua cultura nomade. Il momento più atteso è sicuramente il Naadam, celebrato a luglio con spettacolari gare di lotta, corse a cavallo e tiro con l’arco. Tre giorni di competizioni, rituali e parate, che trasformano Ulan Bator in un palcoscenico di folklore locale. In inverno, invece, si tiene il Tsagaan Sar, il capodanno mongolo: tra visite rituali, antiche usanze per gli antenati e banchetti, incontrando i nomadi e scoprendo le tradizioni legate anche agli animali. A ottobre, invece, si tiene la Festa dell’Aquila, e a settembre la Festa del Giorno dei Nomadi. Esperienze indimenticabili a cui partecipare per scoprire l’anima del Paese.

5. Trascorrere una notte in Yurta e osservazione delle stelle
Infine, tra le cose da fare in Mongolia, trascorrere una notte in yurta nella steppa unisce meraviglia e tradizioni. La gher, dimora tipica dei nomadi, è un’accogliente struttura riscaldata con una stufa al centro. Dopo il tramonto, invece, la steppa si trasforma, illuminata dallo spettacolo del cielo stellato, senza luci artificiali. Qui, possiamo ammirare in modo limpido la Via Lattea, le costellazioni e le stelle cadenti, seduti davanti alla nostra yurta nel silenzio. Un modo unico per percepire la forza della natura, sentendoci minuscoli davanti allo spazio, mentre condividiamo tè caldo con latte salato con i nomadi.

Cosa vedere in Mongolia: itinerari consigliati
Dopo aver scoperto cosa vedere e fare in Mongolia, il passo successivo è capire quanti giorni dedicare al viaggio per costruire un itinerario adatto ai vostri interessi. In una settimana potete concentrarvi sulla capitale Ulaanbaatar e su alcune delle aree naturali vicine, mentre con più tempo avrete la possibilità di attraversare il Paese tra il Deserto del Gobi, le steppe, i monasteri e le regioni remote abitate dalle comunità nomadi.
Per capire come distribuire le tappe, potete confrontare i diversi itinerari dei viaggi organizzati in Mongolia di archètravel, così da valutare quali destinazioni sono più adatte al tempo a disposizione e alle esperienze che desiderate vivere. Se invece preferite non dover organizzare ogni spostamento, potete richiedere un preventivo gratuito per i tour che vedete sul nostro sito.
Mongolia in 7 giorni
Se avete a disposizione una settimana per il vostro viaggio in Mongolia, vi consigliamo di scegliere le tappe con attenzione. Le grandi distanze e le condizioni delle strade rendono spesso difficili gli spostamenti veloci. Potrete concentrarvi sull’area centrale, unendo Ulaanbaatar, il Parco Nazionale di Terelj, antichi monasteri e i paesaggi della steppa, o raggiungere alcune zone del Deserto del Gobi con un itinerario mirato. Per esplorare il Gobi in profondità, il Lago Khövsgöl o le regioni remote abitate dai nomadi vi consigliamo di prevedere almeno una decina di giorni.
Mongolia in 10 giorni
Dedicando almeno dieci giorni alla Mongolia potete ampliare l’itinerario oltre le tappe più vicine alla capitale, attraversando la steppa e approfondendo la storia e le tradizioni del popolo mongolo seguendo le tracce di Gengis Khan. Potete visitare la grande statua equestre di Gengis Khan, il Lago Khukh, il Monastero di Bereeven e il Parco di Terelj: tra paesaggi e incontri con le comunità nomadi. Per organizzare un viaggio di questa durata, potete prendere ispirazione dal Tour Mongolia: Sulle Tracce di Gengis Khan. Se invece desiderate raggiungere il Deserto del Gobi, il Lago Khovsgol o esplorare le regioni più remote, vi consigliamo di prevedere almeno due settimane.
Mongolia in 15 giorni
Con due settimane potete esplorare la Mongolia in modo più completo, unendo la cultura nomade ai grandi paesaggi naturali del Paese.. Partendo dalla capitale, raggiungete la steppa e poi il Gobi per un viaggio nel deserto tra sabbia, formazioni rocciose, monasteri e antiche capitali, osservando i cavalli selvatici di Przewalski. Per un itinerario di questa tipologia e durata potete prendere ispirazione dal Gran Tour Mongolia.
| Durata del viaggio | Tappe consigliate | Ideale per |
|---|---|---|
| 7 giorni | Ulaanbaatar, Terelj, monasteri e steppa centrale. | Scoprire la capitale, la steppa e i paesaggi vicini senza affrontare lunghe distanze. |
| 10 giorni | Ulaanbaatar, Terelj, Lago Khukh e luoghi legati a Gengis Khan. | Approfondire storia, paesaggi della steppa e cultura nomade. |
| 15 giorni | Ulaanbaatar, Gobi, Kharkhorin e Hustai Nuruu. | Attraversare regioni diverse combinando deserto, steppa e cultura nomade. |





