Le Piramidi d’Egitto: la Guida completa
Le Piramidi d’Egitto, o egizie, sono un gran numero, oltre quelle più famose che possiamo ammirare all’interno della più famosa Necropoli di Giza. Infatti, questa terra è la culla dei faraoni e di un antico regno. Le Piramidi dell’Antico Egitto rappresentano sepolture monumentali, costruite durante le varie dinastie, secondo metodi di costruzione diversi. In questo articolo, vogliamo condurvi alla scoperta delle piramidi egizie più famose, assolutamente da non perdere durante un viaggio di Egitto.
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Dove si trovano le Piramidi in Egitto?
Oltre al più famoso complesso archeologico della Necropoli nella piana di Giza, Patrimonio dell’Unesco, dove possiamo ammirare le tre maestose Piramidi di Giza. Questa comprende, in ordine di grandezza, quella di Cheope, Chefren e Micerino. In varie parti dell’Egitto, soprattutto lungo le rive del fiume Nilo, possiamo trovare altre piramidi più o meno maestose. Appartenenti a differenti dinastie, per la maggior parte costruite nei pressi della capitale del Cairo.
Infatti, all’interno della Necropoli di Saqqara, si trovano altre sepolture appartenenti alla III dinastia dei faraoni. Come ad esempio la piramide a gradoni di Djoser, o la piramide romboidale di Snefru, a Dahshur. Oltre alla classica forma piramidale che presentano le piramidi degli Egizi di Giza, infatti, molte di quelle precedenti furono costruite a gradoni, o con altre forme. Saqqara, si trova a circa 30 km dal Cairo, mentre Dahshur è collocata nel deserto. Sulla sponda del Nilo occidentale a circa 40 minuti dalla Necropoli di Giza. Grazie a una mappa dettagliata, possiamo comprendere al meglio la collocazione delle principali piramidi d’Egitto, che poi andremo a vedere nel dettaglio.


La costruzione delle Piramidi
L’antica religione politeista egizia, credeva nella vita eterna, oltre che nel culto del dio del sole e del faraone stesso. Dopo la sua morte sarebbe diventato una vera e propria divinità. Per questa ragione, era necessaria una sepoltura che rappresentasse il loro potere in terra. Ma anche dopo la morte e che potesse custodire oggetti e beni che l’avrebbero accompagnato per sempre. In Egitto, le piramidi infatti furono costruite proprio per ospitare i nobili e i faraoni dell’Antico Regno e del Medio.
La loro forma piramidale, infatti, si pensa che sia un collegamento tra il lato terreno e quello spirituale. Arrivando fino al cielo grazie alla loro forma elevata per comunicare direttamente con le divinità. Comunque, la reale funzione delle Piramidi dell’Antico Egitto è ancora oggi, in parte, avvolta nel mistero e da varie teorie astronomiche pseudo-scientifiche. Queste non fanno altro che rendere queste mastodontiche sepolture ancora più affascinanti ai nostri occhi.

Storia delle Piramidi
Origini delle Piramidi
Prima della realizzazione delle più famose Piramidi di Giza, sono comparse varie tipologie di sepolture reali, differenziandosi anche tra Basso e Alto Egitto, a partire dalla dinastia di faraoni. Durante i vari secoli dell’antico Egitto e del susseguirsi delle dinastie, anche il pantheon delle divinità subì delle modifiche, adattando in questo modo di conseguenza anche l’architettura e le tipologie delle sepolture.
La definitiva forma piramidale, infatti, si ottenne unicamente dopo l’unificazione dei due regni egizi, dove si sancì che il faraone era il discendente diretto delle divinità, per la precisione di Horus, il dio falco, e di Ra, divinità solare a cui si deve la teoria che la forma della Piramide in Egitto sia anche per evocare il culto del sole, richiamando attraverso gli angoli i raggi solari, ma solo quando si giunse alla definizione della forma finale di queste sepolture reali.
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L’evoluzione delle sepolture egizie
Per ripercorrere la storia e l’evoluzione delle sepolture egizie, fino ad arrivare alle Piramidi, è necessario partire dal neolitico. Appartengono infatti a questo periodo storico le prime sepolture ritrovate, prive di sarcofago, scavate nel terreno e foderate, e già si hanno testimonianze di riti funerari.
Durante il periodo di Naqada, le sepolture appaiono rettangolari, destinate unicamente al ceto privilegiato, create con mattoni cotti e argilla. La struttura inizia a presentare parti maggiormente elaborate, ampliandosi nel sottosuolo e con vari ambienti. Inoltre, appare un tetto decorativo dalla forma triangolare.
Regno antico
Dobbiamo attendere il Regno Antico per osservare una distinzione gerarchica nelle sepolture, grazie all’inizio del regno dei faraoni e alle prime testimonianze della tecnica della mummificazione. Le prime sepolture di questo periodo si presentano come tumuli di mattoni crudi, con una pendenza inclinata e un muro protettivo che le circonda. Inoltre, nelle sepolture risalenti a questo periodo vennero ritrovati i primi reperti rappresentanti divinità.
I – III Dinastia
Durante la I dinastia, si iniziano a creare delle aree intere utilizzate come necropoli, come quella di Saqqara, dove si possono ammirare le prime mastabe differenti dalle prime sepolture primordiali, più elaborate, squadrate e maggiormente definite, alte quasi 6 m. Nella III dinastia, invece, abbiamo testimonianze della piramide di Djoser, a Saqqara, creando in questo modo una forma architettonica nuova per il tempo, una grande piramide a gradoni.
IV Dinastia
La IV dinastia, invece, ci ha lasciato le testimonianze di una piramide dalla forma romboidale, quella di Snefru nella necropoli di Dashur, dove si possono ammirare altre sepolture. Ma, soprattutto, durante questa dinastia sono state create le tre grandi Piramidi della Necropoli di Giza, dove sono presenti anche altre piramidi più piccole, come quelle satelliti e delle regine.

Le più importanti Piramidi d’Egitto
Giza e le sue Piramidi: Cheope, Chefren e Micerino
All’interno della Necropoli di Giza, vicino alla città del Cairo, possiamo ammirare le piramidi più famose d’Egitto, presenti da sempre nell’immaginario collettivo, insieme all’imponente Grande Sfinge di Giza, che possiamo ammirare all’interno di uno dei siti archeologici più famosi al mondo.
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Cheope
Tra le piramidi egizie, quella di Cheope è la più grande e famosa al mondo, oltre ad essere l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ad essere arrivata a noi integra. Il faraone Cheope regnò sull’Antico Regno durante la IV dinastia e, il suo complesso funerario, è corredato anche da altre piramidi satellite, oltre che un tempio funerario e uno a valle, come per le altre antiche piramidi d’Egitto.
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Chefren
Figlio di Cheope, Chefren fece costruire accanto a quella del padre la sua piramide, l’unica nella quale ancora oggi possiamo osservare l’originale copertura in pietra calcarea bianca di Tura sull’apice, che un tempo la ricopriva completamente. Inoltre, del complesso funerario di questa piramide, fa parte anche la Grande Sfinge di Giza, fatta costruire sempre per volere di Chefren.
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Micerino
La terza delle piramidi per grandezza che possiamo osservare a Giza è quella fatta costruire dal faraone Micerino, sempre durante la IV dinastia. Figlio di Chefren, la sua piramide risulta la più grezza come lavorazione, probabilmente a causa della morte prematura del faraone, che affrettò i lavori. Internamente però questa piramide presenta un‘architettura molto elaborata. Inoltre, il grande squarcio che possiamo osservare sul suo fianco fu opera del figlio del condottiero Saladino, che cercò di demolirlo per trovare il tesoro al suo interno, fortunatamente non riuscendo. Vicino alla sua piramide, possiamo osservare anche tre piramidi minori, quelle delle regine.
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Le Piramidi di Snefru
Conosciuta anche come la piramide romboidale, quella del faraone Snefru è una delle piramidi in Egitto più famose, anche per via della sua forma atipica tra quelle appartenute ai reggenti della IV dinastia. L’anno della sua costruzione è stimato verso il 2.600 a.C. e, anche in questa struttura, era possibile notare il tipico rivestimento in pietra calcarea bianca. Per osservare questa piramide in Egitto, è necessario recarsi nella Necropoli di Dahshur, a 40 km dalle Piramidi di Giza e molto vicina al sito archeologico di Saqqara.
Snefru, padre di Cheope, fece costruire la sua piramide di forma romboidale nel tentativo di ricerca di una forma perfetta, che fu però raggiunta solo dal figlio con la sua monumentale sepoltura. Inoltre, sempre a Dahshur è possibile ammirare anche la Grande Piramide Rossa, tra le tre più grandi in Egitto, il passaggio definitivo tra la piramide a gradoni e quelle di Giza. Infatti, prima di ottenere qualcosa che lo soddisfasse, il faraone Snefru fece costruire ben tre piramidi qui. Della prima, quella di Meidum, non rimane nulla.

La Piramide di Djoser
A 15 km dalla Necropoli di Giza, nel deserto, ci troviamo nell’antico sito archeologico di Saqqara, una necropoli ricca di sepolture importanti, tra le quali possiamo trovare la piramide a gradoni di Djoser, faraone che regnò durante la IV dinastia. Rispetto alle piramidi costruite in precedenza, questa struttura voluta da Djoser era una vera e propria innovazione a livello architettonico per i suoi tempi, ispirando quelle che furono edificate in seguito.
Inoltre, si deduce che la sua struttura non sia composta da una singola sepoltura, ma da molte mastabe sovrapposte tra di loro, creando così i gradoni. Anche qui, come a Giza, intorno alla piramide è presente un complesso funerario da visitare in Egitto, che comprende varie strutture, come corti, muri, padiglioni e colonne. In origine, questo sepolcro reale aveva un’altezza di circa 60 m e un muro di oltre 10 m che circondava l’area, comprendendo in questo modo un’area complessiva di 15 ettari.
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Visita alle Piramidi in Egitto: FAQ
Le principali piramidi egizie le possiamo trovare nella necropoli di Giza, in quella di Saqqara e diDahshur.
Anche se le più conosciute sono quelle che vi abbiamo presentato in questo articolo, le Piramidi presenti sul territorio egiziano sono oltre un centinaio, specialmente nei pressi de Il Cairo.
Lo scopo principale delle piramidi era quello di essere delle monumentali sepolture per i faraoni.
I costruttori di Piramidi erano provenienti da tutto l’Egitto e, al contrario di quello che si credeva, non era lavoro forzato, ma frutto di operai specializzati che vivevano in villaggi dedicati.
Recentemente, si è scoperto che le piramidi sono state costruite grazie ad antichi fiumi presenti sotto il deserto, trasportando così i blocchi di pietra e i vari materiali a Giza. Una teoria che necessita ancora di molti studi, lasciando la loro costruzione avvolta nel mistero.
La maggiore è la Piramide di Cheope.
Una teoria riguardo l’etimologia dice che derivi da pyros, grano in greco, ma probabilmente anche dal termine pyramis, che vuol dire torta! Questo probabilmente si evince dalla sovrapposizione dei piani. Ma anche pyr, ovvero fuoco, che può ricordare sempre la forma. Inoltre, per gli egizi ogni piramide aveva un nome proprio, per questa ragione non si hanno testimonianze di un nome comune utilizzato per queste sepolture.
Costruite tra il 2550 e il 2490 a.C., hanno circa 4500 anni.
Le più importanti sono quelle di Cheope, Chefren e Micerino: site nella piana di Giza.
I nostri consigli per la visita alle Piramidi egizie
Ingresso sconsigliato ai claustrofobici
Se si vogliono visitare le maestose piramidi al loro interno, è possibile farlo nella necropoli di Giza, in quelle di Cheope, Chefren e Micerino. Importante ricordare durante il vostro viaggio in Egitto che la visita delle piramidi è esclusa dall’ingresso del sito archeologico e va acquistata a parte.
Inoltre, l’ingresso è vivamente sconsigliato a chi soffre di ansia, di claustrofobia o ha problemi cardiaci, in quanto gli spazi all’interno dei cunicoli che conducono alle camere di sepoltura siano davvero stretti e potrebbero causare ai soggetti più sensibili delle problematiche.
Non scalatele!
Anche se per questioni di rispetto potrà sembrare una cosa ovvia, scalare le piramidi egizie è illegale. Infatti, chi proverà ad arrampicarsi su di esse riceverà salate multe dalle autorità locali. Questa legge esiste infatti non solo per poter preservare nel miglior modo possibile queste importanti strutture, ma anche per evitare che qualcuno possa farsi male cercando di salirci sopra o nella discesa.
Un’esperienza da non perdere: il Camel Riding
Se volete vivere un’esperienza unica, ideale per gli amanti degli animali, per le famiglie, ma anche per chi desidera scattare foto uniche durante il suo viaggio in Egitto alla scoperta delle Piramidi, vi consigliamo vivamente di provare il Camel Riding.
Un’esperienza meravigliosa a dorso di cammello, che vi condurrà nel deserto per poter osservare le maestose piramidi di Giza da una prospettiva unica, quasi cinematografica!

Come visitare le Piramidi d’Egitto con i nostri tour
Tour Egitto Classico: Crociera sul Nilo + Cairo
Le Piramidi sono una delle prime immagini che vengono in mente quando si pensa all’Egitto e rappresentano una tappa fondamentale per avvicinarsi alla storia della civiltà faraonica. Se desiderate visitarle insieme ai principali siti archeologici del Paese, il Tour Egitto Classico permette di affiancare la visita del Cairo a una crociera sul Nilo, seguendo un itinerario che prosegue tra templi, necropoli e testimonianze più significative dell’Antico Egitto.
Scopri il Tour Egitto Classico: Crociera sul Nilo + Cairo
Tour Egitto: Piramidi e Mare a Sharm el Sheikh
Se avete poco tempo a disposizione, ma volete unire la scoperta delle Piramidi a qualche giorno di relax, questo itinerario unisce la visita dei grandi siti del Cairo con un soggiorno a Sharm el Sheikh: alternando l’approfondimento storico e archeologico al relax sulle spiagge del Mar Rosso. È ideale per chi vuole scoprire i luoghi simbolo dell’Egitto, senza rinunciare alle spiagge e al mare.
Scopri il Tour Egitto: Piramidi e Mare a Sharm el Sheikh
Tour Egitto: Cairo e Deserto Bianco
Per chi invece alle giornate di mare preferisce esplorare i paesaggi del deserto, questo itinerario abbina la visita delle Piramidi e del Cairo all’esplorazione del Deserto Occidentale. Dopo aver scoperto i grandi monumenti dell’Antico Egitto, il viaggio prosegue tra il Deserto Nero, Bianco e le oasi, con panorami surreali tra formazioni rocciose e ambienti lontani dagli itinerari classici. Un’esperienza pensata per chi vuole affiancare alla storia faraonica anche la scoperta degli scenari naturali più sorprendenti del Paese.





