Ramses II: vita, opere e misteri del faraone d’Egitto
Chi era davvero il Faraone Ramses II e qual è la sua storia? In questo articolo, vi portiamo ad approfondire la figura di uno dei più famosi e importanti faraoni egizi, esplorandone la vita, la morte, la sua tomba e le opere di Ramesse il Grande. Terzo sovrano della XIX dinastia, è tra i più celebrati regnanti del Nuovo Regno, che portò l’Antico Egitto nella leggenda… Un viaggio tra storia, misteri e luoghi da visitare per seguire le sue tracce, lasciandovi magari ispirare per il vostro prossimo viaggio in Egitto, ripercorrendo le orme dei grandi sovrani del passato.
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Il Faraone Ramses II in breve
| Categoria | Dettagli |
|---|---|
| Nome | Ramses II (noto anche come Ramses il Grande) |
| Dinastia | XIX dinastia |
| Epoca | Nuovo Regno |
| Nascita | c. 1303 a.C. |
| Morte | c. 1213 a.C. (circa 90 anni) |
| Periodo di Regno | 1279–1213 a.C. (66 anni) |
| Predecessore | Seti I |
| Successore | Merenptah |
| Relazioni Familiari | Padre: Seti I Madre: Tuya Consorti principali: Nefertari, Isetnofret Figli: tra i 48 e 50 figli maschi e tra le 40 e 53 figlie femmine |
| Fatti salienti | – Battaglia di Qadesh contro gli Ittiti – Trattato di pace più antico conosciuto – Deificato in vita |
| Opere costruite | – Tempio di Abu Simbel – Ramesseum – Contributi a Karnak e Luxor |
| Luogo di Sepoltura | Valle dei Re, tomba KV7 |
| Scoperta della tomba | Esplorata fin dal XIX secolo; danneggiata e saccheggiata in antichità |
| Curiosità | – Considerato il faraone più potente dell’antico Egitto – Probabile faraone dell’Esodo biblico |
| Viaggio per scoprirlo | Crociera sul Nilo + Cairo |

Chi era Ramses II
Origini e famiglia
La storia di Ramses II parte dalle origini del Faraone, conosciuto anche come Ramses il Grande. Nasce intorno al 1303 a.C. da Seti I e dalla regina Tuya, della XIX dinastia, durante il Nuovo Regno. Seti I fu un sovrano che rafforzò il potere, preparando da sempre il figlio al suo ruolo. La famiglia fu vastissima, aumentando l’immaginario del suo potere. Ebbe oltre un centinaio di figli, di cui molti ricoprirono ruoli importanti, facendo crescere l’Egitto come potenza culturale, militare e religiosa, arrivando ad assumere tra i Faraoni Egizi uno status sacro.
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Ascesa al trono
L’ascesa al trono come faraone di Ramses II avviene in un contesto consolidato. Essendo anche figlio di Seti I, era stato preparato da sempre a ricoprire quel ruolo, ricevendo un’educazione amministrativa e militare, nominato a 14 anni principe ereditario, acquisendo esperienza nel governo e salendo al trono alla morte del padre, verso i suoi 25 anni, nel 1279 a.C. circa nella storia egiziana. Dalla sua incoronazione, il suo regno durò 66 anni e, fin dall’inizio, si dedicò al consolidamento del culto del sovrano, alla difesa dei confini e all’architettura. Per molti la naturale continuazione della linea dinastica è accolta dai nobili in modo favorevole, così come dal popolo. Dopo la nomina, il padre costruì per lui a Menfi un palazzo, e Ramses II sposò la sua prima moglie: Nefertari, la grande sposa reale.
Contesto storico e religioso
Il periodo storico e religioso del regno di Ramses II si colloca nel Nuovo Regno, tra le epoche più importanti e ricche della XIX dinastia. Salì al trono favorito dalla stabilità economica e politica, ereditando un esteso impero, dalla Siria al Sudan. A livello militare, soprattutto contro gli Ittiti, affrontò molte guerre, arrivando alla famosa Battaglia di Qadesh e al seguente trattato di pace: tra i più importanti e primi documenti storici. A livello religioso, promosse il ritorno all’ortodossia dopo l’eresia di Akhenaton, rafforzando il culto degli dei antichi, come Amon e Ra. Anche lui stesso si raffigurava spesso come figlio degli dei.
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Le opere di Ramses II
Progetti edilizi e restauri
Il faraone Ramses II, durante la sua storia, è ricordato come uno dei più importanti costruttori dell’Antico Egitto. Fece realizzare monumentali templi, colossali statue, città e altro per celebrare la sua potenza. Il più importante che possiamo ammirare oggi è Abu Simbel, complesso templare nella roccia, il Ramesseum a Tebe, suo tempio funerario decorato riccamente con scene di guerra. Supportò l’espansione dei templi di Luxor e Karnak e restaurò antichi monumenti, sostituendo spesso il suo nome a quello dei faraoni precedenti. Inoltre, fondò una nuova capitale sul delta del Nilo e le sue opere hanno reso la sua immagine eterna.
Stile artistico del regno
Il regno di Ramses II fu caratterizzato da importanti eventi storici e politici, che si rifletterono anche sullo stile di monumenti e arti. Conosciuto come stile ramesside, aveva una monumentalità incredibile, riflettendo la volontà di celebrare il sovrano come una figura invincibile e divina, centralizzando il potere. Come in Inghilterra lo stile vittoriano, quello ramesside, impresse la sua impronta eterna sull’Egitto. Seppur questi stili furono lontani nel tempo e nelle distanze, condividono infatti la grandezza imperiale nelle rispettive civiltà.
Decreti e propaganda
Le iscrizioni e i decreti furono dei mezzi importantissimi durante la storia del faraone Ramses II come mezzo di propaganda religiosa e politica. Fece infatti incidere il suo nome e le sue imprese ovunque, anche sovrascrivendole sue quelle dei predecessori, cancellando così la loro memoria. Le iscrizioni più ricorrenti erano senza dubbio quelle riguardo la battaglia di Qadesh; nonostante il suo esito incerto, esaltarono il culto del faraone, come i decreti reali. L’uso incredibile di scritti e arte scolpita ha permesso infine che il regno di Ramses II divenisse tra i più documentati dell’Antico Egitto, supportando la sua fama eterna.

La morte e la sepoltura
Le circostanze della morte
Il faraone Ramses II muore nel 1212 a.C. circa, a 90 anni e ormai decrepito a Pi-Ramses, capitale da lui fondata. Dopo aver trascorso tempo a Menfi e nel Fayyum, torna nella capitale come gesto simbolico, ricevendo le cure dal suo successore e figlio Merenptah. La sua morte scosse l’Egitto, avendo regnato per moltissimo tempo, e i suoi rituali di mummificazione durarono più di un mese. Il cuore, erroneamente, venne inserito nuovamente nel corpo e la mummia venne poi trasportata lungo il Nilo, arrivando a Tebe. La sepoltura, però, avvenne nella Valle dei Re, alla tomba identificata come la KV7.
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La tomba e le sue caratteristiche
La tomba KV7 del faraone Ramses II in passato fu danneggiata dalle alluvioni, osservabili dai rigonfiamenti dei muri, che staccarono le decorazioni. La struttura è una delle maggiori all’interno della Valle dei Re a Luxor, con ben 900 m². Costruita nella XVIII dinastia, presenta tre corridoi, un’anticamera con un colonnato, la camera funeraria e altri locali, che giungono fino a 58 m di profondità.
Il corredo funebre e la simbologia
Sebbene a causa degli invasori e dei predoni il corredo funerario di Ramses II non sia giunto a noi, doveva essere degno di uno dei più importanti faraoni dell’Antico Egitto. Per la tradizione doveva comprendere amuleti, i vasi canopi, gioielli, armi cerimoniali, gli ushebti, sarcofagi e la sua mummia; ritrovata nel 1881 nel nascondiglio di Deir el-Bahari. Ciò fu possibile grazie ai cartigli reali presenti sul sudario, confermando l’identità reale.

La scoperta della tomba
La scoperta
A differenza di altre sepolture, come quella di Tutankhamon scoperta da Howard Carter, la tomba di Ramses II era nota già nell’antichità. La KV7 nella Valle dei Re, mentre il suo corpo fu portato nel nascondiglio delle mummie, scoperto nel 1881 da Émile Brugsch e oggi conservato al Museo Egizio del Cairo, aspettando l’apertura del GEM, a Giza.
L’importanza della scoperta
Negli anni ’70, la mummia del faraone Ramses II mostrava segni di deterioramento per via dei funghi e l’umidità. Per il suo salvataggio, nel 1976 venne trasferita a Parigi, al Musée de l’Homme, dove la mummia venne curata per mesi. Ciò permise di scoprire l’altezza e l’età del faraone alla morte, 185 cm e circa 90 anni, i suoi problemi dentali, spondiloartrite e arteriosclerosi. Inoltre, vennero trovate tracce di nicotina. La mummia venne riportata poi in Egitto e, nel 2022, grazie a una ricostruzione digitale è stato possibile rivelare il suo volto.
Misteri e curiosità
Ramses II è identificato spesso come il faraone dell’Esodo biblico, sebbene non ci siano reali prove, ma la sua colossale figura ha lasciato impronte profonde nell’immaginario. Il collegamento tra le figure di Mosè e Ramses II è stato sviluppato inoltre in molte opere della letteratura e cinematografiche. In Piazza Ramses al Cairo, potevamo ammirare una celebre statua che lo ritrae, oggi al Grand Egyptian Museum, trasferita con una grandiosa cerimonia ufficiale. Quando negli anni ’70 fu spostata a Parigi, fu stampato anche un passaporto speciale per il suo trasporto, dove era identificato come re deceduto.

L’eredità del Faraone Ramses II
Ruolo nella storia dell’antico Egitto
Uno dei più importanti faraoni della storia del Nuovo Regno, Ramses II fu un simbolo di stabilità, ambizione e potere. Un leader militare, che firmò uno dei primi trattati di pace. Instancabile costruttore, fu anche un sovrano longevo, dall’ampia produzione edilizia, diventando un’icona anche divina e visionaria.
Presenza nella cultura moderna
Tra le figure storiche più riconoscibili e presenti nella cultura popolare, Ramses II e la sua immagine, che possiamo ritrovare ad Abu Simbel, è un’icona dell’antico Egitto. Appare in film come I Dieci Comandamenti, romanzi storici, ispirò il poeta inglese Percy Bysshe Shelley, lo scrittore francese Christian Jacq per Il grande romanzo di Ramses, il fumetto Watchmen, La Mummia, il romanzo storico horror di Anne Rice, ma anche quadri, artisti e registi. Un’icona della magnificenza del mondo dei faraoni nel linguaggio pop, affascinando così ancora le nuove generazioni.

I viaggi per scoprire la storia e le opere del Faraone Ramses II
Luoghi da visitare in Egitto
Un viaggio in Egitto alla scoperta di Ramses II inizia nella Valle dei Re, dove si trova la tomba KV7. Scoprite il complesso templare rupestre di Abu Simbel, dedicato a Ramses II e alla sua sposa Nefertari, e la storia del suo salvataggio negli anni ’60, in seguito alla costruzione della diga di Assuan. Imperdibile il tempio funerario monumentale del Ramesseum, che presenta i rilievi della battaglia di Qadesh, ma anche il Museo Egizio del Cairo, che ospita reperti e la statua del “Giovane Memnone” proveniente dal Ramesseum. Karnak e Luxor, invece, furono ampliati da Ramses II, aggiungendo templi e colonne per celebrare il suo culto.
Musei che custodiscono i suoi tesori
- Grand Egyptian Museum (Giza, Egitto – prossima apertura completa nel 2025)
- Museo Egizio del Cairo
- British Museum (alcuni oggetti in mostra temporanea)
- Museo Egizio di Torino (mostre temporanee)
- Louvre di Parigi
Itinerari suggeriti in Egitto per scoprire Ramses II
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Tutti i Lun e Sab
Codice: EGARCH0803
Fonti e approfondimenti
| Tipo | Titolo / Nome | Autore/Ente | Link o riferimento |
|---|---|---|---|
| Libro | Ramesse II. Il re dei re d’Egitto | Toby Wilkinson | Link |
| Documentario | Alessandro Barbero – L’ultimo grande faraone (Doc) | Alessandro Barbero | Link |
| Articolo | Chi era davvero Ramses II? | nationalgeographic.it | Link |
| Fonte ufficiale | Museo Egizio del Cairo | Ministero delle Antichità egiziane | egymonuments |
| Pubblicazione accademica | The Tomb of Ramesses II (KV7) | Theban Mapping Project | thebanmappingproject |
Se interessati a ripercorrere i luoghi descritti vi consigliamo di consultare
le nostre proposte di viaggio in Egitto.






