La Storia dell’Algeria
La storia dell’Algeria è importante per comprendere con un riassunto in breve il passato e il presente algerino e di una terra affascinante. Da sempre legata alla storia stessa del Mediterraneo, è stata controllata da numerose civiltà, fino ad arrivare alla dominazione francese. Infatti, qui è possibile osservare numerosi siti archeologici, retaggi della sua storia complessa. Raggiunta l’indipendenza, nel 1962, seguì un periodo instabile, arrivando fino ad oggi. Andiamo quindi a scoprire insieme la sua storia in breve nel nostro riassunto, comprendendo al meglio il paese in vista del vostro Viaggio in Algeria!
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La Storia dell’Algeria
Per comprendere il presente è importante conoscere il passato, grazie al nostro articolo Storia Algeria riassunto in breve. Le radici della storia algerina, nell’Africa del nord, sono complesse e ricche, segnate da numerose dominazioni. Abitata in origine da popoli berberi, venne conquistata dai fenici e poi dall’Impero romano. Nel suo Medioevo, divenne teatro di invasioni arabe, arrivando così alla diffusione dell’islam e la sua integrazione nel mondo arabo e musulmano. Dal XVI secolo inizia nell’area invece il dominio ottomano, diventando un fulcro di commerci, ma anche della pirateria nel Mediterraneo. Il periodo coloniale francese inizia nel 1830, rendendo così il paese durante il riassunto della sua storia in breve una colonia importantissima a livello strategico. I popoli locali, però, subirono una forte repressione.
La resistenza culmina nella Guerra d’Indipendenza algerina, dal 1954 al 1962, tra le più violente che hanno segnato il XX secolo. Dopo questo lungo conflitto, e numerosi morti, l’Algeria ottiene l’indipendenza. Il periodo della storia algerina in seguito all’indipendenza, il paese ha affrontato numerose sfide, come la nazionalizzazione e negli anni ’90 una guerra civile. Oggi, l’Algeria è una repubblica che affronta ancora molte sfide per la democratizzazione, oltre che economiche. Questo paese, è un intreccio ricco di fascino di numerose culture che si sono fermate o affacciate qui sul Mediterraneo e nel suo deserto.
Andiamo quindi a vedere il riassunto della storia algerina, per comprenderla in breve.
Le fasi della Storia Algeria
| Periodo | Epoche Storiche |
|---|---|
| Preistoria | 1 milione a.C. – 1000 a.C. |
| Berberi e fenici | XII secolo a.C. – III secolo a.C. |
| Dominio romano | 46 a.C. – 430 d.C. |
| Vandali e Bizantini | 430 – 647 |
| Dominio Arabo | 647 – XI secolo |
| Ottomani | 1516 – 1830 |
| Periodo coloniale francese | 1830 – 1962 |
| Guerra d’indipendenza | 1954 – 1962 |
| Dichiarazione d’Indipendenza | 1962 |
| Democrazia | 1983 |
| Post indipendenza | 1962 – … |
Preistoria e antichità
Il primo periodo della storia Algeria in breve, come vedremo nel riassunto, è la sua preistoria. Il territorio dell’Algeria, inoltre, era già abitato durante questo momento storico, principalmente da raccoglitori e cacciatori. Dal Neolitico, verso il VI millennio a.C., l’economia diventa prevalentemente agricola e di allevamento, come si può notare dalle pitture rupestri a Tassili n’Ajjer.
In seguito durante il riassunto dell’Algeria storia in breve, arrivarono i popoli berberi, come i Getuli e i Numidi, antenati degli attuali berberi. La loro organizzazione era prevalentemente in tribù patriarcali, uniti in regni come la Mauritania o la Numidia. I Berberi, dal VI secolo a.C., entrano in contatto con l’ex colonia fenicia di Cartagine, iniziando alleanze e conflitti.

Conquista romana
Quando Cartagine è sconfitta da Roma, i Numidi sotto re Massinissa si alleano con essa. Successivamente, anche loro subirono la conquista romana. Mauritania e Numidia, dal 40 d.C., vengono integrate nell’impero romano. Per questa ragione, infatti, l’Algeria conserva siti romani importanti, come quello di Ippona e Tipasa.
A partire dal II secolo d.C., la zona viene cristianizzata, assistendo alla nascita anche di importanti figure religiose, come Agostino di Ippona. Le tensioni religiose dei berberi, tuttavia, causarono molti scontri, arrivando nel 409 alla dichiarazione di eresia. Con l’arrivo dei Vandali nel 430, termina il dominio romano, vedendo poi nel 534 l’arrivo dei Bizantini, che riprendono il controllo del paese durante il riassunto in breve della storia dell’Algeria.

Dalla conquista Araba agli Ottomani
Il VII secolo durante la storia algerina è caratterizzato invece dall’arrivo degli arabi, che si scontrarono però con la resistenza dei berberi. Ciò gli impedì di creare insediamenti stabili, almeno fino al 708. Tra IX e X secolo, il Kharigismo è adottato dai berberi per opporsi alla politica araba, venendo sconfitti poi solo dai Ziridi, anche loro una dinastia berbera. Insieme alla Tunisia, anche l’Algeria in seguito conosce i domini di una serie di dinastie arabe, tra cui Fatimidi e Aghlabidi, diffondendo la lingua araba e l’Islam. Ciò modificò profondamente la cultura locale. Almoravidi e Almohadi, dal XII secolo, dominano l’Algeria durante il riassunto della sua storia in breve, e anche il Marocco, iniziando i commerci con la Spagna, dando luogo a numerosi conflitti.
Nel 1269, con la caduta degli Almohadi, crolla anche il regno degli Abdelwadidi, mentre il controllo passa agli Hafsidi d’Ifriqiya. Le pressioni provenienti dai regni cristiani in Europa, però, favoriscono i corsari e i pirati lungo le coste algerine. Algeri, per difendersi, nel 1516 accetta la protezione degli ottomani guidati da Khayr al-Dīn Barbarossa. Così diventano uno Stato Barbaresco ottomano fino al XIX secolo, segnando le basi dell’attuale identità nazionale, distinguendosi dalla Tunisia e dal Marocco. Varie potenze occidentali, come Francia, USA e Gran Bretagna, dal XIX secolo iniziando a condurre contro gli stati barbareschi numerose azioni militari. Ciò apre la strada alla colonizzazione dei francesi…

La conquista francese
Durante la storia dell’Algeria in breve nel riassunto, dal 1830 inizia la conquista francese del paese. L’evento iniziale fu il conflitto tra il console francese e il reggente ottomano di Algeri. In seguito al blocco navale, la Francia invade Algeri, espandendo il suo controllo in poco sulle aree costiere. I primi successi portano a una campagna militare sempre più ampia, arrivando nelle zone interne per schiacciare tutte le resistenze. L’obiettivo francese, durante la storia algerina, è quella di eliminare la pirateria dei popoli berberi-arabi musulmani, che per molto tempo avevano preso e usato gli europei come schiavi. I francesi volevano quindi liberare i civili e proteggere le coste mediterranee.
Ahmed Bey controllava Costantina e est, mentre Abd al-Qādir e i nazionalisti erano a ovest in Cabilia. Dopo vari trattati i francesi prendono nel 1837 Costantina, arrivando poi a ovest. Al-Qādir, con il supporto del Marocco, continua a opporsi, ma durante la prima guerra franco-marocchina la Francia vince e il sultanato deve ritirare il supporto all’Algeria e nel 1847 Al-Qādir si arrende. Ciò permette di completare la conquista francese. Questo momento segna l’inizio di una trasformazione economica, sociale e culturale per il paese, rimanendo colonia fino al 1954, con la Guerra d’indipendenza.

L’Impero coloniale francese
In questo capitolo del riassunto in breve della storia dell’Algeria, l’emiro Abd el-Kader fino al 1847 guida una resistenza a ovest, fino alla resa. Invece, a sud i francesi tra il 1852 e 57 conquistano il Sahara. La resistenza berbera in Cabilia è repressa nel 1857. Con rivolte represse e massacri violenti, l’Algeria viene “pacificata”, con un terzo della popolazione ucciso.
A seguito della colonizzazione, inizia anche l’immigrazione europea e l’espropriazione delle terre, inserendo dure leggi coloniali, come il Code de l’Indigénat del 1881. Una discriminazione verso i musulmani algerini, mentre agli ebrei nel 1870 viene concessa con il decreto Crémieux la cittadinanza. In questo periodo della storia algerina, la Francia trasformò profondamente la cultura e la politica algerina, ma andò incontro a una dura resistenza, soprattutto in seguito all’indipendenza. Infatti, il governo in seguito avviò una arabizzazione molto rigida.

Verso l’indipendenza e la decolonizzazione
Negli anni ’20 durante la storia in breve dell’Algeria nel nostro riassunto, nel paese nascono i primi movimenti nazionalista. Nel 1925 nasce la Stella Nord-Africana (ENA), sotto il Partito Comunista Francese e guidata da Messali Hadj. Promuoveva la giustizia sociale e l’indipendenza della nazione. Il Partito del popolo Algerino, PPA, nasce negli anni ’30 e viene ricostituito nel 1946 come il MTLD (Movimento per il Trionfo della Libertà e della Democrazia). Nello stesso momento, durante la Seconda Guerra Mondiale il sentimento indipendentista si rafforza e nel 1945 furono numerose le proteste duramente represse.
Il Comitato Rivoluzionario d’Unione e d’Azione, CRUA, nel 1954, riuniva varie organizzazioni nazionaliste, iniziando il 1° novembre una lotta armata con il nome di Fronte di Liberazione Nazionale: FLN. Inizia così la guerra d’indipendenza, segnata da scontri violenti, repressioni da ambo le parti e numerosi attentati. Charles de Gaulle in Francia si trova a gestire una situazione critica, mentre l’FLN guadagna il supporto internazionale. In Francia, nel 1961 un referendum riconosce il diritto dell’Algeria all’autodeterminazione, portando ai negoziati di Evian. L’accordo per cessate il fuoco è firmato il 9 marzo 1962, mentre il 3 luglio l’Algeria ottiene l’indipendenza. Molti coloni francesi lasciarono il paese e la guerra d’Algeria causò moltissime vittime.

La guerra d’indipendenza algerina
Dal 1954 al 1962 si è visto il conflitto tra Fronte di Liberazione Nazionale, il principale indipendentista, ed esercito francese. Questa guerra fu cruciale per la decolonizzazione, iniziando in Algeria ed arrivando in Francia dal 1958 con numerosi attentati del FLN. i pieds-noirs, minoranza algerina europea, fu cruciale per riportare al potere Charles de Gaulle, minacciando un colpo di Stato nel 1958.
Ciò porto alla caduta della IV Repubblica francese e alla nuova Costituzione della V Repubblica. Questa guerra fu molto cruenta con numerose vittime, soprattutto tra i civili algerini. Dopo la sconfitta della guerra d’Indocina, i francesi adottarono una contro-guerriglia, controllando con metodi brutali la popolazione. Tra questi metodi si sono viste rappresaglie, napalm e torture. Nella storia algerina, dopo più di 7 anni di conflitto, con il trattato di Evian, si ha il cessate il fuoco, e l’indipendenza e il termine della colonizzazione francese nel 1962.

Dopo l’indipendenza algerina
In seguito all’indipendenza nel 1962, il paese è scosso da molti conflitti tra fazioni politiche, soprattutto tra l’ANP, militarista, e il pluralista GPRA. Il capo dell’ANP, Houari Boumedienne, cerca l’appoggio di Mohamed Boudiaf, che rifiutò preferendo un processo democratico. Boumedienne si allea così con Ahmed Ben Bella, diventando presidente nel 1962 con un regime influenzato dall’esercito e da FLN, imponendo il partito unico. Nella storia algerina, nel 1965, Boumedienne non soddisfatto da Ben Bella e dalla sua autogestione popolare trasformata in un sistema statale socialista, fa un colpo di stato chiamato raddrizzamento rivoluzionario.
Il suo regime porta sviluppi importanti a livello sociale ed economico, vedendo la crescita dell’urbanizzazione e della popolazione, oltre che il potenziamento delle infrastrutture, come per la Transsahariana e la diga verde, che fermò l’avanzare del deserto. Nel 1971, la sua politica porta alla nazionalizzazione del petrolio. Boumedienne muore nel 1978 e lo succede al potere Chadli Bendjedid, con una politica moderata. Viene approvata la nuova costituzione nel 1989, aprendo la strada alla formazione di più partiti e alla democratizzazione.
La guerra civile
Nel 1992 durante la storia dell’Algeria riassunto in breve, si ha la guerra civile algerina, in seguito al colpo di Stato che rovescia Bendjedid. Preoccupato per le formazioni islamiste in ascesa, l’esercito annulla i risultati alle elezioni, instaurando un governo militare con il Supremo Consiglio di Sicurezza con Mohamed Boudiaf. Un regime che sospende le libertà costituzionali e reprime ogni protesta, situazione che peggiora con lo sciogliersi del Fronte Islamico di Salvezza, il FIS.
Nasce così il Gruppo Islamico Armato, GIA, per combattere il governo. Il GIA dirotta nel 1994 un volo Air France, iniziando a uccidere anche civili, e nel 1992 il presidente Boudiaf; sostituito poi da Ali Kafi. Questa guerra civile durante la storia algerina fu molto violenta, violando anche molti diritti umani e vedendo operazioni militari massicce e gravi impatti sui civili. Nel 2002 termina il conflitto, lasciando l’Algeria storia segnata profondamente.

Storia contemporanea algerina
La zona della Cabilia nel 2001 fu teatro di proteste popolari massicce in seguito all’uccisione di un giovane in una caserma. Queste manifestazioni chiedevano più libertà e democrazia, diventando un simbolo contro l’oppressione politica. La repressione in risposta fu brutale, con numerosi morti, chiamando questo periodo della breve storia dell’Algeria nel nostro riassunto come la primavera nera.
Le 15 richiesta non furono accolte e a Cabilia il popolo scese in piazza ad Algeri con una numerosa manifestazione. La Cabilia si organizza usando antiche confederazioni tribali, boicottando le elezioni e creando la spaccatura nello Stato. Tra 2010 e 2012, il Paese è scosso dalle proteste del movimento arabo e contro il presidente Bouteflika, al governo da oltre 12 anni. Le manifestazioni chiedevano le dimissioni, contrastando la disoccupazione. Bouteflika annuncia misure economiche così da placare il malcontento sociale, che comunque rimase presente nella storia algerina.

L’Algeria oggi
Oggi, l’Algeria, ufficialmente Repubblica Democratica Popolare di Algeria, appartiene al Maghreb e il suo territorio è occupato in gran parte dal deserto del Sahara. Algeri è la sua capitale, una città molto eccentrica rispetto al resto del territorio. La popolazione algerina è divisa tra berberi arabizzati e altri che conservano ancora oggi la loro identità e antiche tradizioni.
Il paese, grazie alla sua ricca storia, include incredibili luoghi e siti storici da vedere, dal deserto nell’entroterra, fino alle coste del Mediterraneo. Custode di impronte di antichi imperi, dai siti romani, alle strutture ottomane e a quelle risalenti al periodo coloniale francese. Inoltre, nel parco nazionale Tassili n’Ajjer possiamo trovare numerose incisioni ancestrali e non perdetevi anche le le rovine romane di Djemila e di Timgad. L’Algeria non vede l’ora di accogliere i viaggiatori durante un incredibile viaggio lungo la storia del paese.

Sulle tracce della storia dell’Algeria
Dalle città romane di Timgad, Djemila e Tipasa, ai vicoli della Casbah di Algeri, arrivando alle oasi fortificate della Valle del M’Zab e ai siti del Tassili n’Ajjer, ogni luogo narra l’incontro tra civiltà berbere, romane, arabe, ottomane e francesi che hanno plasmato l’Algeria e la sua storia. Se desiderate visitare i luoghi più significativi della storia dell’Algeria, potete dare un’occhiata alla pagina dedicata ai viaggi organizzati in Algeria di archètravel, dove trovate tutti gli itinerari che offriamo in questo incredibile Paese.





