Guida alla Visita del Tempio di Edfu in Egitto
Il Tempio di Horus a Edfu, antico luogo dedicato al culto del figlio di Osiride e Iside, il dio falco, è uno dei templi meglio conservati di tutto l’Egitto. Grazie alle sabbie del deserto venne preservato dall’erosione del tempo e dalla distruzione dopo la messa al bando dei culti pagani nel paese. Una visita al tempio di Edfu è assolutamente imperdibile durante il vostro Viaggio in Egitto, non solo per osservarne la bellezza, ma anche per comprendere nel migliore dei modi la struttura di un antico edificio che rappresenta il perfetto esempio di architettura del periodo greco-romano, conservando ancora molte suggestioni dell’epoca faraonica. Grazie alla sua posizione sulle sponde del Nilo tra Assuan e Luxor, visitatelo durante una crociera fluviale!
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- Il Tempio di Edfu in Breve: le Info Utili
- Dove si trova il Tempio di Horus a Edfu
- Storia in breve del Tempio di Edfu in Egitto
- La Pianta del Tempio di Horus a Edfu
- Caratteristiche del tempio di Edfu
- Cosa vedere a nel Tempio di Horus
- Visita al tempio di Edfu in Egitto, FAQ
- Il Tempio di Edfu: il video di archètravel On Tour
- Consigli per la visita al Tempio di Horus a Edfu, in Egitto
- Come visitare il Tempio di Horus con i nostri tour
Il Tempio di Edfu in Breve: le Info Utili
| Indirizzo | Adfo, Edfo, Aswan Governorate 1291237, Egitto |
|---|---|
| Come arrivare | In crociera sul Nilo: lungo la tratta da Luxor ad Assuan. In treno: da Luxor 1 ora, la Assuan 1 ora e 30. In taxi da Luxor o Assuan |
| Orari di Apertura | Da ottobre a maggio: 7.00 – 16.00 Da giugno a settembre: 7.00 – 17.00 |
| Prezzo | Biglietto: 140 EGP (circa 6 €) |
| Consiglio | Visitare il Tempio di mattina o prima della chiusura, evitando così le folle di visitatori. Raggiungere il sito grazie a una crociera sulla rotta da Luxor ad Assuan, oppure con una tradizionale feluca. Unire a una visita del tempio di Kom Ombo |
Dove si trova il Tempio di Horus a Edfu
Il Tempio di Horus, conosciuto anche con il nome di Edfu, si trova nel centro dell’omonima città. A 100 km da Luxor e 130 km da Assuan è un punto di passaggio obbligatorio per la sua incredibile importanza storica e architettonica durante una crociera sul Nilo. Anticamente, Edfu era ungrande insediamento e, a partire dal 3000 a.C., venne usato come necropoli. Inoltre, era considerato il luogo di culto principale del dio Horus con la testa di falco.
Questo tempio di epoca tolemaica sorge sulle rovine di un tempio ancora più antico, sempre dedicato a questa divinità. Infatti il tempio attuale venne costruito per volere di Tolomeo III e terminato da Tolomeo XII nel 57 a.C.. A differenza del tempio originale, quello greco-romano è indirizzato a nord, mentre la prima struttura aveva un orientamento a est.
Storia in breve del Tempio di Edfu in Egitto
La costruzione del Tempio di Horus a Edfu
In origine, a partire dal 3000 a.C., la città di Edfu rappresentava uno dei principali insediamenti umani e siti cimiteriali dell’Egitto. Questo luogo, inoltre, era da sempre considerato la sede del culto del dio Horus, conosciuto anche come Behdet, nome originale di Edfu. Anche se il tempio di Horus che possiamo osservare oggi è stato costruito durante il periodo tolemaico sotto il regno di Tolomeo III nel 237 a.C., nell’antichità era presente una struttura dalle dimensioni minori, costruita durante il Nuovo Regno dalfaraone Nectanebo II e dedicata al culto del dio falco. Il tempio realizzato in epoca tolemaica, invece, venne terminato dopo 180 anni dall’inizio dei lavori, nel 57 a.C. per volere di Tolomeo XII, padre della regina Cleopatra VII.
La sua struttura rispecchia perfettamente l’architettura dei templi realizzati in Egitto in epoca greco-romana, conservando comunque spunti, decorazioni e parti della struttura che ricordano i più importanti complessi templari faraonici. Inoltre, anche i regnanti del periodo greco raffigurati in molte rappresentazioni sulle mura del tempio, ancora oggi conservate in modo ottimale, indossano abiti faraonici. Al suo interno avvenivano annualmente cerimonie e feste religiose, come quella del Nuovo Anno: il matrimonio simbolico tra Horus e Hathor, in seguito alla vittoria sul dio delle tenebre Seth. Inoltre, sempre annualmente, avveniva l’incoronazione del falco sacro, che personificava il dio.
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La riscoperta del tempio di Edfu
Dopo l’emanazione dell’editto di Teodosio I che proibiva le pratiche legate ai culti pagani, favorendo in questo modo il cristianesimo nel paese nel 391 d.C, durante l’Impero Romano il tempio di Edfu venne abbandonato. Come accadde per molti altri, ad esempio per il complesso templare di Luxor, alcune decorazioni che raffiguravano dei e pratiche religiose pagane vennero mutilate dai cristiani. Molto probabilmente, all’interno della struttura venne appiccato un incendio, di cui possiamo osservare ancora oggi le tracce, come la macchia nera sul soffitto della sala ipostila. Durante i secoli,il tempio Horus a Edfu venne invaso dal deserto e lasciato in balìa dello scorrere del tempo. Così rimase sepolto sotto le sabbie per oltre 12 metri, aiutando dunque la sua conservazione e nascondendolo.
Sopra il tempio, infatti, i cittadini di Edfu costruirono alcune abitazioni. Fu solo nel 1798 durante una spedizione francese, che vennero scoperti alcuni piloni tra le dune. L’egittologo Auguste Mariette, nel 1860, riuscì a iniziare i lavori per far emergere finalmente il tempio di Horus e le sue bellezze, rivelando in questo modo una struttura ancora perfettamente conservata, statue in granito nero che rappresentavano il dio falco, il naos e molte decorazioni, colonne e rilievi. Grazie al suo stato, questo tempio ha permesso agli studiosi di comprendere molto sull’architettura del tempo, colmando così alcune lacune storiche.

Il tempio Oggi
Grazie al suo ottimo stato di conservazione, ad oggi il tempio di Horus a Edfu è considerato uno dei migliori esempi di templi antichi del Paese e un sito archeologico imperdibile in Egitto. La sua enorme rilevanza storica e archeologica ha reso questa struttura e la città di Edfu stessa una tappa imperdibile per il turismo del Paese, oltre che per la sua posizione lungo le rive del Nilo sulla rotta fluviale di numerose crociere, che percorrono la tratta da Luxor ad Assuan ogni giorno.
L’importanza e lo sviluppo di questo sito archeologico ha portato nel 2005 alla costruzione di un’ulteriore struttura all’ingresso del tempio, creando un centro per i visitatori e un parcheggio. Inoltre nella hall del centro è possibile visionare un documentario che ci permetterà di scoprire al meglio la storia del sito templare. Nel 2006, invece, è stata implementata l’illuminazione, permettendo in questo modo le visite anche durante l’orario serale, creando un’atmosfera davvero unica. Grazie alla rotta delle crociere, insieme a una visita a questo tempio sarà possibile visitare facilmente anche quello di Kom Ombo.

La Pianta del Tempio di Horus a Edfu
Per comprendere nel modo migliore la struttura del Tempio di Edfu, una pianta dettagliata di questo sito archeologico può tornarci molto utile. In questo modo, anche durante la nostra visita, ci sarà possibile capire come orientarci al suo interno e i principali punti d’interesse da non perdere.

Caratteristiche del tempio di Edfu
Il tempio di Horus a Edfu ricopre una superficie di circa 7000 m² e presenta una struttura a cannocchiale. La sua architettura rispecchia perfettamente l’archetipo di quelli egizi classici, pur essendo stato costruito durante il periodo tolemaico. La sua lunghezza è di circa 140 m e la massiccia porta d’ingresso è alta 36 m. Il materiale principale di costruzione utilizzato è la roccia di origine calcarea, mentre per il santuario è stato utilizzato il granito nero, come per molte statue presenti al suo interno.
Cosa vedere a nel Tempio di Horus
L’ingresso e il pilone principale
Trovandoci al cospetto del meraviglioso tempio di Edfu durante il nostro viaggio in Egitto, la prima caratteristica che attirerà la nostra attenzione è senza dubbio l’imponente ingresso e i giganteschi piloni, alti circa36 metri. Ai lati del portone, inoltre, sono presenti le sentinelle di granito nero che rappresentano Horus, il dio falco, che veglia sul Pilone principale. Qui possiamo anche osservare dei bassorilievi sui due lati del portone, dove vengono descritte le gesta di Tolomeo XII Dioniso.
Il decoro più importante presente è senza dubbio il rilievo che rappresenta il sovrano che regge i nemici tenendoli per i capelli al cospetto del dio Horus. Questa è una chiara rappresentazione della forza del faraone, destinata a raggiungere i suoi sudditi e incutere timore una volta davanti all’ingresso del tempio. Oggi una rappresentazione di questa tipologia si potrebbe definire propagandistica.

Il Mamisi
Sul lato ovest del tempio di Edfu, possiamo trovare il Mamisi, conosciuto anche con il nome di Casa natale. All’interno di questa struttura templare minore avveniva la festa annuale dove veniva incoronato un falco sacro, allevato proprio qui dai sacerdoti, in onore della nascita del faraone e del dio stesso. Al suo interno sono presenti decorazioni che rappresentano scene della nascita di Horus, con Hathor e le altre divinità principali del culto. Per l’architettura durante l’epoca dell’antico Egitto, il Mammisi o mimisi era una tipologia di cella, o tempio minore, con la funzione di custodire la figura simbolica della divinità.
Questa costruzione è stata ritrovata principalmente nelle strutture risalenti al tardo periodo e il suo nome deriva dal termine copto per indicare il luogo del parto, cioè dove nasceva il dio.

Il Cortile
Entrando attraverso il maestoso ingresso principale, ci troveremo all’interno del cortile. Questo piazzale pavimentato dalle grandi dimensioni è circondato da un porticato per 3 lati, dove possiamo contare ben 32 colonne. Il cortile esterno durante l’antichità era il luogo dove i fedeli potevano lasciare le offerte per le divinità, al cospetto stesso delle statue in granito nero del dio falco. Sulle colonne, invece, è possibile ancora oggi osservare ricche decorazioni floreali per i capitelli, mentre le pareti del cortile sono realizzate in pietra gialla, che ricorda il colore dell’oro, arricchite da decorazioni e bassorilievi che rappresentano le feste dedicate alla divinità e alla moglie Hathor, che si riunivano annualmente.
All’interno del cortile esterno e subito alla sinistra dell’ingresso è collocata la statua di Horus realizzata in granito nero, in origine presente in coppia, con indosso la corona doppia che rappresenta il Basso e l’Alto Egitto.
La Corte delle Offerte
Superando il cortile arriviamo nella corte delle offerte, ovvero la prima sala ipostila del tempio di Edfu. All’interno di questa zona, sempre destinata alle offerte per la divinità, sono presenti 12 colonne con capitelli floreali riccamente decorati che impreziosiscono l’ambiente. Inoltre l’area si suddivide in due stanze dalle dimensioni ridotte. L’ambiente sul lato occidentale è la sala dedicata alla consacrazione, dove è presente un rilievo che rappresenta il dio Thoth e Horus che consacrano il faraone, versando su di lui acqua benedetta. Sul lato orientale si trova invece la biblioteca, dove alle pareti sono incisi, e ancora oggi ben visibili, i libri che in passato erano custoditi al suo interno.

La sala ipostila minore
Addentrandoci ancora di più all’interno del tempio di Horus, ci troveremo nella seconda sala ipostila, o minore considerate le dimensioni a confronto di quella principale. Questo piccolo ambiente, però, racchiude qualcosa di davvero unico. Essendo l’ambiente molto scuro, le piccole aperture presenti sul soffitto creano giochi di luce grazie al sole, che illuminano in modo davvero magico le pareti attraverso le colonne. Sul lato sinistro di quest’area è presente una stanza dedicata all’incenso, al suo utilizzo e alla creazione. Sui muri possiamo osservare le ricette per la preparazione delle diverse fragranze e profumazioni incise e ancora oggi ben conservate.

Le anticamere
Continuando il percorso lungo l’asse del tempio di Edfu arriviamo all’interno della prima anticamera, dove si trova l’altare cerimoniale sulla quale i sacerdoti offrivano agli dei i doni dei fedeli. In questo ambiente sono presenti delle scale che conducono direttamente al balcone sul tetto del tempio, oggi chiuso al pubblico. Superando la prima anticamera, ne troviamo un’altra, un luogo dedicato ai sacerdoti e alle offerte, che rappresentava l’ultimo passaggio prima di raggiungere il luogo più sacro del tempio e cuore del culto di Horus: il santuario.

Il Santuario
Conosciuto anche con il nome di Naos, questo ambiente del tempio di Edfu contiene l’originale santuario del primo tempio di Horus, che venne realizzato sempre in questo sito per volere del faraone Nectanebo II, ultimo faraone egizio. Questa zona rappresenta la parte più sacra e antica del tempio, dove in origine era anche custodita la statua completamente d’oro del dio falco Horus. Oggi, al suo interno, è possibile osservare una copia identica della barca solare utilizzata per le processioni, mentre l’originale è conservata al Louvre di Parigi. Intorno al santuario originale, inoltre, sono presenti magazzini per conservare le offerte, cappelle del culto e camere dedicate alle principali divinità e ai sacerdoti.

Il Passaggio alla Vittoria
Dopo il santuario, proseguendo dritti nel tempio di Edfu, troviamo uno stretto corridoio esterno, conosciuto con il nome di Passaggio della Vittoria. Alle pareti possiamo osservare magnifiche decorazioni che rappresentano scene della vita di Horus e di altre divinità, come Seth, rappresentato con sembianze di ippopotamo. Inoltre, sono presenti iscrizioni che raccontano le loro contese e la rivalità. Una curiosità riguardo questi rilievi è che Seth è sempre molto più piccolo rispetto a Horus o altri dei del culto, questo per depotenziare la sua figura come gesto scaramantico, evitando di rafforzare il suo potere. Questo passaggio interno del tempio percorre la zona posteriore per metà, riconducendoci dunque alla sala ipostila.

Visita al tempio di Edfu in Egitto, FAQ
All’interno del tempio di Edfu si può vedere il mamisi, il cortile, le anticamere, il santuario, il maestoso pilone principale e il Passaggio alla Vittoria.
Si può raggiungere Dendera da Edfu in circa 3 ore di macchina, oppure attraverso la navigazione fluviale grazie a una crociera sul Nilo.
Per visitare il tempio ci vogliono circa 2 ore.
Il tempio di Horus a Edfu è aperto da ottobre a maggio dalle 7.00 alle 16.00, e da giugno a settembre dalle 7.00 alle 17.00.
Il biglietto per il tempio di Edfu costa 140 EGP, circa 6 €.
Vi consigliamo di portare dell’acqua e un copricapo, per proteggervi dal sole durante il periodo estivo.
Vi consigliamo di abbinare alla visita una crociera sul Nilo, arrivando da Assuan e proseguendo poi per Luxor, visitando anche il tempio di Kom Ombo lungo la rotta.
Il Tempio di Edfu: il video di archètravel On Tour
Per scoprire da vicino il Tempio di Edfu, guarda questo estratto dell’episodio di archètravel On Tour, la spedizione in Egitto di archètravel dedicata a un’esplorazione culturale alla scoperta delle grandi civiltà. In questa tappa della spedizione, il video accompagna alla scoperta del Tempio di Edfu, dedicato a Horus, tra architetture monumentali, simboli sacri e il fascino di uno dei complessi religiosi meglio conservati dell’antico Egitto.
Consigli per la visita al Tempio di Horus a Edfu, in Egitto
Ora che abbiamo visto insieme i principali punti d’interesse da scoprire all’interno del sito archeologico del tempio di Edfu, è importante anche conoscere il clima di questa zona. In questo modo, sarà possibile prepararci nel migliore dei modi al nostro viaggio in Egitto. Infatti, qui è presente un clima di tipo desertico e la zona, specialmente durante il periodo estivo, presenta temperature davvero elevate e i luoghi all’ombra sono rari. Per questo è consigliato visitare il sito durante la mattinata, oppure poco prima della chiusura, evitando oltre il caldo anche le folle di visitatori. Inoltre, vi consigliamo di portare con voi un copricapo e dell’acqua.
Ora che conoscete le meraviglie che custodisce il tempio di Horus a Edfu, non vi rimane che scoprire i migliori itinerari e preparare le valige!
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Come visitare il Tempio di Horus con i nostri tour
Tour Egitto Classico: Crociera sul Nilo + Cairo
Se desiderate visitare il Tempio di Edfu all’interno di un primo viaggio in Egitto, il Tour Egitto Classico permette di inserirlo in un percorso che comprende anche gli altri grandi templi lungo il Nilo e i principali siti del Cairo. La navigazione consente infatti di raggiungere Edfu senza dover organizzare autonomamente gli spostamenti, offrendo una panoramica completa delle testimonianze più importanti dell’Antico Egitto in un tempo di viaggio contenuto.
Scopri il Tour Egitto Classico: Crociera sul Nilo + Cairo
Tour Egitto: Crociera sul Nilo in Dahabeya
Un’alternativa per visitare il Tempio di Edfu è una crociera in dahabeya, che offre un modo di viaggiare più rilassato e intimo rispetto alle classiche crociere sul Nilo. L’itinerario comprende il Tempio di Edfu e gli altri grandi siti dell’Alto Egitto, ma la navigazione procede con ritmi più lenti e un’atmosfera che permette di apprezzare il paesaggio da una prospettiva diversa.





