La Villa del Casale di Piazza Armerina e i suoi mosaici
Villa Romana del Casale di Piazza Armerina è un capolavoro italiano inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco insieme ai suoi mosaici. Vi daremo consigli utili per apprezzare la storia degli splendidi mosaici di Piazza Armerina di epoca romana custoditi al suo interno. Inoltre, approfondiremo la storia e le caratteristiche architettoniche di questo luogo suggestivo. Una tappa obbligata durante il vostro viaggio alla scoperta della Sicilia.
- Dove si trova la Villa del Casale
- La storia della Villa del Casale di Piazza Armerina
- Visita ai mosaici della Villa del Casale di Piazza Armerina, Cosa Vedere
- Consigli per la visita alla Villa del Casale di Piazza Armerina e ai suoi mosaici
- Viaggi consigliati alla scoperta della Villa romana del Casale di Piazza Armerina
Dove si trova la Villa del Casale

Villa del Casale si trova nel comune di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Un autentico luogo suggestivo immerso nella natura ai piedi del monte Mangone. Oltre al sito archeologico consigliamo di visitare il centro storico medievale, tra cui il Duomo e le testimonianze barocche di Palazzo Trigona e il Castello Aragonese.
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La storia della Villa del Casale di Piazza Armerina
La Villa romana del Casale di Piazza Armerina è uno dei siti archeologici maggiormente studiati e visitati al mondo. La sua scoperta si deve all’archeologo Gino Vinicio Gentili che nel 1950 iniziò le prime campagne di scavo. I lavori di restauro hanno permesso di riportare alla luce le meraviglie di arte mosaica contenute al suo interno. Dunque, approfondiremo la storia di questo luogo per comprendere il valore culturale della famosa villa di epoca romana.
Il Ritrovamento

I primi resti murari della Villa del Casale di Piazza Armerina, apparirono grazie al lavoro nei campi di contadini locali. Infatti, le segnalazioni degli abitanti del posto fecero partire una serie di scavi non ufficiali. Ma nel 1955 venne ufficializzato il parco archeologico, e venne subito compresa l’importanza dei ritrovamenti. Infatti, un fitto strato di fango aveva conservato intatto un patrimonio artistico inestimabile. Successivamente, durante gli anni sono apparsi 3500 mq di mosaici di epoca romana che gli sono valsi il riconoscimento Unesco patrimonio dell’umanità.
La Datazione

La datazione della Villa del Casale è stata possibile soprattutto grazie allo studio approfondito dei mosaici di Piazza Armerina. L’intero edificio nasce sopra i resti di una fattoria rurale del IV secolo, mentre l’aspetto attuale è dato da una serie di modifiche architettoniche realizzate tra il 320 e il 370 d.C.. Abbiamo ulteriori conferme se analizziamo il contesto storico della Sicilia all’epoca dell’Imperatore Costantino. Infatti, queste aree rurali erano utilizzate per costruire residenze di lusso per i ceti più alti della società imperiale. Un altro esempio di questo tipo è la Villa del Tellaro nei pressi della città di Noto.
Il Proprietario

La datazione della Villa del Casale e il contesto storico hanno consentito agli studiosi di ipotizzare anche dei possibili proprietari. Attualmente le ipotesi più probabili sono due. La prima, la associa al Governatore della Sicilia, nonché Console Romano, Lucio Populonio. La seconda invece la associa all’Imperatore Massimiano, cognato di Costantino. Tale ipotesi sembra essere maggiormente supportata anche in seguito a recenti ritrovamenti. Infatti, durante gli scavi sono emersi frammenti di mosaico che riportavano iscrizioni che lo confermerebbero. Inoltre, coinciderebbe anche con le informazioni date dalle ceramiche, dalle monete e dalla statuaria rinvenuta.
Visita ai mosaici della Villa del Casale di Piazza Armerina, Cosa Vedere

La Villa del Casale di Piazza Armerina è suddivisa in 4 sezioni principali. L’Ingresso Monumentale, il Peristilio Quadrangolare, Il Peristilio Ovoidale e il Complesso Termale. All’interno degli edifici delle singole zone sono custoditi 3500 mq di mosaici tra i meglio conservati al mondo. Suddivisi tra pareti e pavimentazioni sono sicuramente l’attrazione principale. Tuttavia sia l’architettura, sia le sculture presenti in tutto il complesso, sono un’importante testimonianza dell’arte romana del secondo periodo. Di seguito, approfondiremo le singole sezioni per capire cosa vedere nella Villa Romana del Casale.
L’ingresso Monumentale

L’ingresso monumentale, il Cortile e il Vestibolo, compongono la prima sezione durante la visita alla Villa del Casale. L’ingresso è contraddistinto da un passaggio a 3 arcate, decorato da fontane e statue. Il suo aspetto imperiale e il carattere militare richiama quello di un Arco di Trionfo. Il cortile, invece, segue uno stile più semplice. Si compone di una serie di colonne con capitello ionico, disposte a ferro di cavallo. Qui, incontriamo anche il primo frammento mosaico, che presenta una una decorazione composta da motivi vegetali e geometrici. Infine, accedendo al vestibolo possiamo ammirare un pavimento a mosaico che raffigura una serie di personaggi intenti nello svolgimento dei riti di benvenuto.
Peristilio Quadrangolare

La seconda sezione è composta dal peristilio quadrangolare aperto e dagli edifici che si affacciano su di esso. Al centro del cortile sorge un’elegante fontana composta da due vasche semi-circolari. Mentre i giardini, nell’antichità ospitavano rose, piante aromatiche e statuaria decorativa. Gli ambienti circostanti si raggiungono percorrendo il porticato sorretto da colonne con capitello corinzio. I pavimenti del porticato ospitano mosaici che raffigurano teste di animali circondate da una ghirlanda di alloro. Consigliamo anche di osservare il piccolo vano absidato che sorge tra due colonne. Questo spazio, è chiamato Sacello dei Lari e si compone di un proprio pavimento decorato a mosaico raffigurante una foglia d’edera.
Il Mosaico del Corridoio della Grande Caccia

Gli edifici attorno al peristilio ospitano la maggior parte dei monumenti in mosaico. Questi, si suddividono in ambienti privati, come ad esempio le camere padronali, e pubblici, come le cucine. Gli ambienti principali si affacciano sul Corridoio della Grande Caccia che conduce alla Grande Basilica. Si tratta di un capolavoro di 66 m di lunghezza per 5 m di larghezza che raffigura scene di una battuta di cattura delle belve feroci. Tale opera ha fornito molte informazioni agli archeologi sugli usi e le conoscenze del popolo romano.
Peristilio Ovoidale

Dal fondo del corridoio della caccia, si accede alla terza sezione della villa. Si apre un peristilio ovoidale su cui si affacciano ambienti minori anch’essi decorati con scene agricole. Ma, soprattutto, si può raggiungere la sala absidata denominata trichora, che ospita i mosaici raffiguranti Ercole e le sue fatiche.
Il Complesso Termale

Infine, possiamo visitare la quarta sezione, composta dalle sale degli ambienti termali e dal complesso di edifici di servizio necessari al loro funzionamento. La scansione delle sale segue la classica disposizione romana col frigidarium, seguito dal tepidarium e dal calidarium. Questi ambienti sono riccamente decorati, poiché testimoniavano la prosperità del proprietario dinanzi agli ospiti. Inoltre, I resti degli edifici di servizio ci fanno capire la profonda conoscenza idraulica dei costruttori romani. Infatti, possiamo ammirare le soluzioni tecniche adottate per trattare l’acqua proveniente dai due acquedotti della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.
Consigli per la visita alla Villa del Casale di Piazza Armerina e ai suoi mosaici
Il sito archeologico della villa del casale e i mosaici di Piazza Armerina sono visitabili tutto l’anno. Tuttavia consigliamo i mesi da Marzo ad Ottobre quando le temperature sono ideali.
L’intera visita è effettuabile nell’arco di 2 h. In questo tempo è possibile vedere tutti i mosaici della villa di Piazza Armerina.
Il sito archeologico è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18. Nel mese di Settembre sono previste aperture serali fino alle 23:30.Tuttavia per rimanere sempre aggiornati consigliamo di fare riferimento al sito ufficiale della Villa.
L’ingresso per visitare i mosaici di Piazza Armerina costa 10 euro intero e 5 euro ridotto. Ricordiamo che la prima domenica di tutti i mesi l’ingresso è gratuito. Tuttavia per rimanere sempre aggiornati consigliamo di fare riferimento al sito ufficiale della Villa.
Per raggiungere il sito archeologico sono disponibili dei bus con partenza dalle principali città. La città più vicina è Enna che dista solo 35 km. Inoltre la villa è collegata con delle navette alla stazione ferroviaria di Dittaino (40min).
La città di Agrigento dista circa 110 km dal sito archeologico. A seconda del mezzo scelto i tempi di percorrenza sono stimati in 1h e 30 min.
La città di Catania dista circa 100 km dal sito archeologico. A seconda del mezzo scelto i tempi di percorrenza sono stimati in 1h e 30 min.
La città di Palermo dista circa 160 km dal sito archeologico. A seconda del mezzo scelto i tempi di percorrenza sono stimati in 2h e 30 min.
La città di Messina dista circa 195 km dal sito archeologico. A seconda del mezzo scelto i tempi di percorrenza sono stimati in 2h e 30 min.
La città di Messina dista circa 270 km dal sito archeologico. A seconda del mezzo scelto i tempi di percorrenza sono stimati in 3h.
Alla visita dei mosaici di Piazza Armerina è possibile abbinare le escursioni alla Valle dei Templi di Agrigento e al Teatro antico di Taormina. Inoltre potete optare per un giorno all’insegna della natura esplorando le pendici del Vulcano Etna.
Viaggi consigliati alla scoperta della Villa romana del Casale di Piazza Armerina
Se non volete perdervi nessuna delle meraviglie della Sicilia, allora vi consigliamo il nostro Gran Tour Sicilia da Catania. Infatti, questo itinerario con partenza da Palermo tocca tutti i principali siti di interesse storici e culturali.
Sarete guidati alla scoperta della storia dei Templi della Valle di Agrigento, visitando le città di Ragusa e Catania. Inoltre potrete vivere esperienze all’insegna dell’avventura effettuando l’escursione all’interno del parco naturalistico dell’Etna e scoprendo la Villa del Casale di Piazza Armerina.
Gran Tour Sicilia da Catania
Itinerario: Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Palermo, Cefalù, Taormina.
Durata: 8 giorni - 7 notti
Lista d'Attesa Aperta
Codice: ITARCH0801
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