La Guida alla Visita al Sito Archeologico di Volubilis in Marocco
Volubilis è indubbiamente uno dei luoghi storici più affascinanti, tra le tante attrazioni da non perdere durante un viaggio in Marocco. Infatti, questa antica città romana sorge in una fertile vallata nel cuore del paese ed è la meta ideale per un’escursione dalle città imperiali marocchine. In questo articolo vi guideremo dunque alla visita del Sito Archeologico di Volubilis, dei suoi monumenti e i suoi spettacolari mosaici. Seguiteci!
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- Cosa Sapere sul Sito Archeologico di Volubilis in Marocco
- Dove si trova Volubilis
- Il Video della Visita al Sito Archeologico di Volubilis
- La Storia di Volubilis
- La Pianta del Sito Archeologico di Volubilis
- Cosa vedere a Volubilis in Marocco
- FAQ: Visita al Sito Archeologico di Volubilis
- Il nostro consiglio per la visita di Volubilis
- Consigli per il viaggio alla scoperta di Volubilis e del Marocco
Cosa Sapere sul Sito Archeologico di Volubilis in Marocco
| Campo | Dettagli |
|---|---|
| Nome dell’area | Volubilis (Oualili) |
| Localizzazione | Marocco, regione di Fès-Meknès, pianura del Saïs |
| Tipologia | Route de Volubilis, BP 74, Zerhoun, Marocco |
| Epoca storica | Neolitica, Mauritana, Romana, Bizantina, Islamica |
| Civiltà / Popolazioni | Berbera (Punica), Romana, Proto-Islamica |
| Tipologia | Sito archeologico – Antica capitale provinciale |
| Costruzione | III sec. a.C. (fase mauritana), II-III sec. d.C. (massimo sviluppo romano) |
| Scoperta | Scavi sistematici dal 1915 (periodo del protettorato francese) |
| Patrimonio UNESCO | Sì dal 1997 |
| Stato di conservazione | Ottimo (mosaici in situ, archi e basiliche parzialmente anastilosate) |
| Accessibilità | Media – sentieri in terra battuta e pietrisco, faticoso per sedie a rotelle |
| Come arrivare | Da Meknès (30 km, ~40 min) o Fès (80 km, ~1h 30 min) in auto o Grand Taxi |
| Orari apertura | Tutti i giorni dalle 08:30 al tramonto (circa 18:00/19:00 in estate) |
| Prezzo | 70 DH (circa 6,50 €) – Pagamento solo in contanti in loco |
| Tempo di visita consigliato | 2–3 ore |
| Abbigliamento consigliato | Scarpe da trekking leggero, cappello a tesa larga, protezione solare |
| Consiglio | Portare molta acqua: il sito è molto esposto e non ci sono chioschi all’interno |
| Curiosità | È il set naturale di numerosi film storici e ospita decine di nidi di cicogne |
| Viaggio consigliato | Tour Città Imperiali Marocco di Gruppo |
Dove si trova Volubilis
L’antica città di Volubilis si trova ai piedi delle Montagne dell’Atlante, in una ricca e fertile vallata coltivata a mandorli e ulivi. Inoltre, il sito archeologico sorge a metà strada tra Rabat e Fès, e a soli 30 chilometri da Meknès.
Il Video della Visita al Sito Archeologico di Volubilis
Di seguito potete trovare il video del nostro team archètravel durante il nostro viaggio in Marocco e la visita di Volubilis.
La Storia di Volubilis
La storia di Volubilis è indissolubilmente legata alla presenza dell’Impero Romano nel Nord Africa. Tuttavia, gli scavi dimostrano che l’area era già abitata nel neolitico e che la città venne fondata successivamente dai Cartaginesi. Dopo la conquista da parte dei romani, Volubilis raggiunse il suo apogeo nel II secolo d.C.
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Cartaginesi e Numidi
Come abbiamo detto, l’area che si estende ai piedi dell’Atlante ha origini molto antiche. Popolata a partire dal neolitico, oggi sappiamo comunque che venne fondata da Cartagine nel III secolo a.C. Dopo la sua caduta divenne una delle capitali del famoso Giuba II, il potente re della Mauretania e della Numidia. Fino a questo periodo, Volubilis aveva un aspetto tipicamente punico e portava il nome di Oulili, ovvero “oleandri rosa”.

Epoca Romana
La conquista romana di Volubilis si attesta nel 42 d.C., ad opera dell’imperatore Claudio. Immediatamente dopo questo fatto, la città entrò nella Provincia della Mauretania, un’area che si estendeva da Tangeri fino ai confini con la Numidia, l’attuale Tunisia. Ma in questa terra all’apparenza inospitale, Volubilis rappresentava una vera e propria eccezione.
Infatti, le terre nei dintorni della città furono destinate alla produzione di grano e olio d’oliva per soddisfare le esigenze dell’impero. Il periodo di massimo splendore della città fu tra il 100 e il 200 d.C., epoca in cui si contavano fino a 20.000 abitanti. Fu questa l’epoca a cui risalgono i più grandiosi monumenti di Volubilis tuttora visibili.

Il Declino
I romani abbandonarono definitivamente la città nel 280 d.C., sotto la spinta delle vicine tribù berbere. Tuttavia, nonostante l’abbandono da parte dell’Impero Romano, anche sotto il controllo berbero si continuava a parlare il latino. Infatti, la città era popolata da cittadini di origine greca, ebrea, berbera e siriana, e la lingua latina rappresentava un importante punto in comune.
Infine, con l’invasione musulmana del Maghreb venne imposta la lingua araba e Moulay Idriss fondò un santuario. Pertanto la città continuò ad essere abitata fino al XVIII secolo, periodo in cui fu depredata dei suoi preziosi marmi, utilizzati per la costruzione degli edifici della città santa di Moulay Idriss.

La Pianta del Sito Archeologico di Volubilis
Di seguito potete consultare la cartina del Sito Archeologico di Volubilis, reperibile direttamente sul luogo. La città era composta da una cinta muraria nella quale si aprivano tre porte di accesso. Oggi solamente la Porta di Cesare è aperta al pubblico, mentre la Porta di Tangeri e la Porta Nord sono in cattivo stato di conservazione e pertanto chiuse. All’interno delle mura sorgeva la città.
Nella parte meridionale si ergevano dunque gli edifici più importanti, mentre le splendide ville mosaicate si trovano nella porzione settentrionale.

Cosa vedere a Volubilis in Marocco
Dopo aver consultato la pianta di Volubilis, vi elenchiamo i principali monumenti da vedere nel sito archeologico, seguendo il percorso che si dirama dalla Porta di Cesare.
Antica Volubilis
Accedendo dall’ingresso principale, a sud rispetto al sito archeologico, si incontrano inizialmente i resti dell’antica Volubilis di origine punica. Nonostante qui non si trovino edifici rilevanti, è interessante osservare i resti di antichi frantoi. Essi attestano infatti che la produzione di olio d’oliva avveniva già in epoca punica.

Edifici
Procedendo lungo il percorso, si giunge nel cuore della Volubilis romana. Centro della vita quotidiana dei suoi antichi abitanti, quest’area era composta da imponenti edifici religiosi ed amministrativi. Prima di accedere in quest’area ammirate sulla vostra sinistra i resti delle Terme di Gallieno, dove è ancora possibile riconoscere i bagni pubblici e l’intricato sistema sotterraneo che scaldava l’acqua delle vasche.
Campidoglio
Procedendo verso nord si incontra l’imponente Campidoglio. Eretto nel 218 d.C. nel periodo in cui dominava la dinastia imperiale dei Severi, era probabilmente l’edificio religioso più importante della città. Infatti, questa grandiosa struttura era di fatto il santuario principale di Volubilis, dedicato alla triade capitolina composta da Giove, Giunone e Minerva.

Basilica
L’edificio immediatamente a nord rispetto al Campidoglio è la Basilica, il monumento più famoso dell’intero sito archeologico. Di fatto, questo era il luogo in cui si tenevano riunioni cittadine di vario genere, oltre che il mercato e varie esercitazioni militari.
Oggi, è invece il luogo più suggestivo di Volubilis. Infatti, sulle antiche colonne nidificano le cicogne e la posizione di questo antico edificio vi permette di ammirare le bellissime colline circostanti.

Foro
Leggermente spostato verso occidente, sorge invece il Foro di Volubilis. Vero e proprio fulcro cittadino, era il luogo di ritrovo degli abitanti della città romana. Oggi sono ancora ben visibili plinti di colonne di vario genere con numerose iscrizioni latine. Queste strutture sostenevano le statue raffiguranti i personaggi più illustri della città.

Arco di Caracalla
Infine, a nord rispetto al foro romano, si apriva il vecchio Cardo cittadino. Questa strada, come in tutte le città romane, si incrocia nel Decumano, all’altezza dell’Arco di Caracalla. Eretto nel 117 d.C. in onore dell’omonimo imperatore, era ricoperto da pregiato marmo bianco e rappresentava l’ingresso in città per chi proveniva da nord-est, l’area delle ricche abitazioni civili.
In origine, questo imponente arco di trionfo era sormontato da un carro bronzeo, oggi ricostruito. Fermatevi sotto la struttura per contemplare la splendida pianura coltivata!

Le Case dei Mosaici
Dopo aver visto i principali monumenti del Sito Archeologico di Volubilis, andiamo ora alla scoperta dei meravigliosi mosaici che sono stati rinvenuti nelle vecchie case romane. Infatti, i mosaici di Volubilis sono i migliori di tutto il Marocco e abbiamo scelto i meglio conservati del sito archeologico.
Dunque, vediamo nel dettaglio i mosaici di Volubilis!
Casa di Orfeo
Arrivando dall’ingresso principale, il primo mosaico che si incontra è quello della Casa di Orfeo. Questa era infatti l’abitazione più sfarzosa e più grande della città, e comprendeva splendide terme private con tanto di calidarium, tiepidarium, frigidarium e solarium. Ma ciò che stupisce maggiormente di questa casa è lo splendido mosaico raffigurante Orfeo che incanta gli animali mentre suona la lira. Situato in quella che era la sala da pranzo, è uno dei mosaici più grandi di tutta Volubilis.

Mosaico dei Delfini
Rimanendo nella Casa di Orfeo, vale la pena soffermarsi anche al bellissimo Mosaico dei Delfini. In effetti, il legame tra uomo e delfino è molto antico, come dimostrano anche gli affreschi del Palazzo di Cnosso. Ad ogni modo, nel caso di Volubilis i delfini compongono la pavimentazione dell’antico bagno dell’abitazione.

Casa dell’Acrobata
Nei pressi del foro, sorgono due importanti edifici. Il primo è la cosiddetta Casa del Cane, famosa non per i mosaici ma per il fatto che si trattava del bordello della città. Oggi è ancora visibile una roccia con un fallo scolpito che, come avveniva nell’antica Pompei, era il simbolo delle lupanare.
Di fronte ad essa, sorge invece la Casa dell’Acrobata. Questo edificio, situato nel cuore della città, custodisce un mosaico raffigurante un cavaliere intento a saltare dal cavallo nel tentativo di ricevere un trofeo. Questa pratica era piuttosto comune durante il periodo imperiale e veniva svolta dai desultori.

Casa del Cavaliere
Giungendo invece lungo il Decumano, la prima casa che si incontra custodisce anche uno dei mosaici più grandi di Volubilis e di tutto il Marocco. Infatti, la Casa del Cavaliere ospita il mosaico di Bacco e Arianna. Questa raffigurazione è senza dubbio una delle più complete e realistiche dell’intero sito archeologico e colpisce per la complessità della sua rappresentazione.

Casa delle Fatiche di Ercole
Procedendo quindi lungo il Decumano cittadino, troverete sulla vostra sinistra la Casa delle Fatiche di Ercole. Si tratta di fatto di una serie di mosaici raffiguranti le dodici fatiche dell’eroe. Siccome si riteneva che numerose vicende di questo mito si fossero svolte in Marocco, o comunque nei pressi delle Colonne d’Ercole, a Volubilis la venerazione per Eracle era molto popolare.

Casa di Dionisio
Infine, la Casa di Dionisio è così chiamata per via di uno splendido mosaico raffigurante Dionisio contornato dalla rappresentazione delle quattro stagioni. Sviluppato in senso verticale, è anch’esso uno dei mosaici meglio conservati dell’antichità.

FAQ: Visita al Sito Archeologico di Volubilis
Il sito archeologico di Volubilis si trova nel nord del Marocco, circa 30 km a nord di Meknès e vicino alla città sacra di Moulay Idriss Zerhoun.
Il periodo migliore per visitare Volubilis è la primavera (marzo-maggio) o l’autunno (settembre-novembre), quando il clima è mite e i campi circostanti sono verdi o dorati.
Volubilis è Patrimonio dell’UNESCO perché conserva eccezionali rovine romane e mosaici che testimoniano la presenza romana ai margini occidentali dell’Impero.
Nell’Impero Romano, Volubilis era un centro amministrativo, agricolo e commerciale importante, noto soprattutto per la produzione di olio d’oliva.
Sì, è possibile visitare Volubilis con una gita in giornata sia da Fès sia da Meknès.
Il biglietto d’ingresso per Volubilis costa generalmente circa 70 dirham marocchini (circa 6-7 €), con possibili variazioni.
Tra i mosaici più famosi di Volubilis ci sono quelli della Casa di Orfeo, della Casa dei Lavori di Ercole e della Casa del Cavaliere.
La città fu probabilmente fondata dai Berberi e sviluppata in epoca cartaginese prima della conquista romana.
Per visitare con calma Volubilis servono in media da 2 a 3 ore.
Gli orari di apertura di Volubilis sono generalmente dalle 8:30 fino al tramonto, variando leggermente secondo la stagione.
Da Moulay Idriss Zerhoun si raggiunge Volubilis in circa 10-15 minuti in taxi o con una passeggiata di circa 3 km.
Tra le strutture principali di Volubilis da non perdere ci sono l’Arco di Caracalla, il Foro, la Basilica, il Campidoglio e numerose domus con mosaici.
A Volubilis è generalmente permesso scattare fotografie, ma l’uso di droni richiede autorizzazioni speciali delle autorità marocchine.
Il nostro consiglio per la visita di Volubilis
| Consiglio | Descrizione |
|---|---|
| Arriva presto o tardi | Evita la fascia 11:00–15:00 per sfuggire al caldo torrido e alla folla dei tour organizzati. |
| Combina con Moulay Idriss | La città santa a 5 km offre una vista panoramica mozzafiato dall’alto su tutto il sito archeologico. |
| Scarpe tecniche | Il terreno è sconnesso, pietroso e scivoloso in alcuni punti: dimentica i sandali aperti. |
| Cerca i nidi di cicogna | Guarda in cima alle colonne della Basilica e dell’Arco: le cicogne sono le vere “custodi” residenti del sito. |
| Porta una scorta d’acqua | All’interno dell’area archeologica non ci sono punti di ristoro; l’ombra è quasi inesistente tra le rovine. |
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Consigli per il viaggio alla scoperta di Volubilis e del Marocco
Visitare il sito archeologico di Volubilis è tra le più affascinanti esperienze culturali che puoi vivere durante un viaggio in Marocco, tra panorami rurali nei pressi di Meknes e rovine romane. Prima della partenza, verifica i documenti necessari per il viaggio in Marocco e la validità del passaporto.
Ti consigliamo di visitare il sito la mattina presto, con una luce migliore per le foto ed evitando il caldo. Indossa scarpe comode, porta acqua e considera una visita guidata con una guida locale esperta per comprendere nel modo migliore la storia e ogni dettaglio del sito, unendola a una visita a Meknes per rendere completo l’itinerario culturale nell’area.
Se interessati a ripercorrere i luoghi descritti vi consigliamo di consultare
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