Il racconto di Viaggio con archètravel in Tunisia di Massimo Lovato…
La Recensione, l’Intervista, le Foto di Viaggio e la Storia
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Io e mia moglie abbiamo scelto questo viaggio dato che ci siamo innamorati di quei paesi che combinano un’affascinante storia ricca di reperti archeologici all’esperienza nel deserto.


Il deserto senza dubbio è il luogo che ci ha affascinato; vedere di persona i miraggi creati da quel luogo è stata un’esperienza unica e indescrivibile. La serata con passeggiata a dorso di dromedario per ammirare il tramonto è un’esperienza che consiglio a tutti.

Oltre al deserto, se dovessi incorniciare un altro momento, sceglierei la Medina di Tunisi, passeggiando tra quei stretti vialetti del mercato, pieni di colori e profumi, si riesce a capire l’essenza del paese. In quel luogo puoi renderti conto in realtà di come la gente del posto vive.


Avevo già viaggiato con archètravel e anche quest’ultima esperienza è stata positiva e ha soddisfatto le nostre aspettative. Accompagnatrice sempre disponibile ma il fiore all’occhiello del viaggio è stata la guida, molto preparata e professionale.

Io e mia moglie stiamo valutando alcune mete che ci piacerebbe fare prossimamente che sarebbero: il Kazakistan o l’Egitto con il suo deserto bianco e le oasi e il Sudafrica.

Le aspettative erano già alte ma la realtà le ha superate tutte.
Non si può davvero comprendere il deserto finché non ci si trova immersi nella sua vastità.
La passeggiata a dorso del dromedario per ammirare il tramonto nel deserto è un momento di connessione profonda con il mondo.
Il sole che scende lentamente dietro le dune, il passo cadenzato del dromedario, è un’esperienza che consiglio a chiunque.
Ti ricorda quanto possa essere semplice la felicità.
E come dimenticare la Medina di Tunisi.
Passeggiando tra quei stretti vialetti del mercato, pieni di colori e profumi, si riesce davvero a capire l’essenza del paese.
È un momento di vita vera, quella quotidiana, autentica.
E poi c’è il villaggio di Sidi Bou Said, con le sue caratteristiche casette bianche e blu affacciate al mare, è stato un’altra rivelazione.
Avendo del tempo libero a nostra disposizione, ci siamo fermati in un piccolo bar del villaggio.
Ed è stato in quel momento che abbiamo fatto una scoperta inaspettata.
Seduti lì, con il nostro drink in mano, ci siamo accorti che attorno a noi regnava una tranquillità e un rispetto per il silenzio che difficilmente troviamo da noi in Italia.
Non era semplice assenza di rumore: era una qualità del silenzio diversa, più profonda, più rispettosa.
Questa non è stata la mia prima esperienza con archètravel, e anche questa volta l’organizzazione ha soddisfatto pienamente le nostre aspettative.
Quando si viaggia con la consapevolezza di voler scoprire davvero i luoghi che si visitano, l’appetito cresce.
Io e mia moglie stiamo già valutando alcune mete per i prossimi viaggi: il Kazakistan, l’Egitto con il suo deserto bianco e le oasi, il Sudafrica.
Sono destinazioni che includono le nostre passioni – la storia, i paesaggi unici, le esperienze che ti segnano – ma ci farebbero scoprire luoghi e culture affascinanti a noi ancora sconosciute.
E questa, forse, è la più grande ricchezza che un viaggio possa regalarti.
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